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Assalto dei terroristi in Burkina Faso: ucciso un missionario spagnolo PDF Stampa E-mail

Assalto dei terroristi in Burkina Faso: ucciso un missionario spagnolo

By on Febbraio 17, 2019

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 16 febbraio 2019

Non si arresta l’ondata di violenza che ha investito il Burkina Faso da ormai quattro anni. Ieri, al confine con il Togo, nel sud-est del Paese, un gruppo di uomini armati ha ucciso quattro agenti della dogana e un sacerdote spagnolo, il salesiano Antonio César Fernández.

Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, ha confermato la morte del settantaduenne salesiano e ha espresso il suo cordoglio alla famiglia della vittima e a tutte le altre uccise insieme a lui ieri. Ha inoltre detto di essere riconoscente a tutti i volontari e cooperanti che rischiano ogni giorno la loro vita nelle zone di conflitto.

Burkina Faso, luogo dell’uccisione del sacerdote spagnolo, al confine con il Togo

Il padre viveva e lavorava in Africa dal 1982. Attualmente era in servizio a Ougadougou, la capitale del Burkina Faso. E’ stato brutalmente ammazzato mentre tornava da riunione a Lomé, in Togo. Era in compagnia di un altro sacerdote e il suo autista, entrambi africani.

Una fonte delle forze di sicurezza burkinabé ha fatto sapere che all’attacco avrebbero partecipato una ventina di presunti jihadisti.

Sempre nel Burkina Faso sono stati rapiti un cittadino indiano e un sudafricano. Alcuni ostaggi sono ancora nelle mani dei terroristi come l’anziano medico australiano, Kenneth Elliot, sequestrato insieme alla moglie Jocelyn nel gennaio 2016. La donna è stata liberata un mese dopo, proprio mentre era in atto l’assalto terrorista a Bamako, la capitale del Mali. La coppia, che dal 1972 risiedeva a Djibo, nel nord del Burkina Faso, al confine con il Mali, aveva aperto un ospedale di 120 letti quarant’anni fa. Erano considerati i medici dei poveri, molto amati e stimati dalla popolazione locale.

Padre Antonio César Fernández, salesiano ucciso in Burkina Faso

Ora i jihadisti non si limitano più ai rapimenti. Il mese scorso è stato sequestrato e poi ucciso un ingegnere canadese, responsabile delle miniere bourkinabè e ivoriane della società Progress Minerals, della quale era vice-presidente.

Nella ex colonia francese è scomparso da metà dicembre anche un italiano, Luca Tacchetto, giovane architetto, originario di Vigonza, nel Veneto, insieme alla sua compagna Edith Blais, canadese. Finora nessun gruppo terrorista ha rivendicato il loro rapimento.

A metà settembre 2018, invece, è stato rapito in Niger Pierluigi Maccalli, della Società delle Missioni Africane. Un commando di persone armate è arrivato in sella alle moto a Gourmancè e ha fatto irruzione nell’abitazione del religioso.

La situazione nell’ex colonia francese è sempre più precaria e per questo motivo il 31 dicembre sorso, a causa dei frequenti attacchi dei jihadisti, il governo ha proclamato lo stato di emergenza in diverse province del Paese . Inizialmente le incursioni dei terroristi erano per lo più concentrate al confine con Niger e Mali, ma ora si sono estese anche in altre regioni, in particolare nell’est, nelle zone confinanti con il Togo e il Benin.

Il Burkina Faso, insieme a Mauritania, Ciad, Niger e Mali, fa parte dal 2017 del G5 Sahel, un’organizzazione che ha dato vita a un nuovo contingente tutto africano, finanziato dall’Unione Europea, Francia, Stati Uniti, Arabia saudita, volto a contrastare il terrorismo nella zona subsahariana. Purtroppo la Force G5 Sahel stenta a decollare, per mancanza di fondi. Infatti non tutti i finanziamenti promessi sono stati elargiti. Lo hanno fatto sapere i cinque capi di Stato (Idriss Déby, Ciad; Mohamed Ould Abdel Aziz, Mauritania; Mahamadou Issoufou, Niger;  Ibrahim Boubacar Keïtadurante, Mali; e Roch Marc Christian Kaboré, Burkina Faso) durante il vertice del G5 Sahel che si è tenuto ai primi del dicembre scorso a Nouakchott, la capitale della Mauritania.

Durante la conferenza internazionale sul Sahel di Bruxelles del febbraio 2018, sotto il patrocinio dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana, gli ambasciatori degli Stati membri dell’UE avevano stanziato altri cinquanta milioni di euro, ulteriormente incrementati di cinquanta milioni dopo la distruzione del quartiere generale di Sévaré, nel centro del Mali, dopo un attacco jihadista. Anche l’iniziale somma di sessanta milioni di dollari messi a disposizione dagli USA, è stata portata in seguito a centodieci milioni, ma sotto forma di aiuti bilaterali. Anche l’Arabia Saudita aveva promesso un assegno di cento milioni di dollari. Altri cinquanta milioni provengono, invece, dalla casse dei cinque Paesi del G5 Sahel.

Maman Sidikou, segretario generale del G5 Sahel ha fatto sapere che alla fine dello scorso anno che, a parte 17,9 milioni per l’equipaggiamento e servizi e oltre all’assistenza tecnica dell’UE e AU, sono affluiti poco più di cinquantacinque milioni di euro in contanti.

I militari della Force G5 Sahel dovrebbero intervenire nelle zone di maggior rischio nei vari territori, ma finora i loro interventi sono stati limitati. Ma secondo Alpha Barry, ministro degli esteri bourkinabé, il contingente tutto africano dovrebbe finalmente essere operativo al cento per cento entro pochi mesi.

Cornelia I. Toelgyes
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@cotoelgyes

Dal Nostro Archivio:

Sequestri, attentati e attacchi jihadisti: si dimette l’intero governo del Burkina Faso

Altri 50 milioni della UE per finanziare la caccia ai migranti nel Sahel. In bilico la missione italiana

Stato di emergenza in Burkina Faso: i jihadisti attaccano da tutte le parti

 
Petizione Nazionale contro il blocco permanente dei veicoli - Partecipa anche tu PDF Stampa E-mail

PETIZIONE NAZIONALE CONTRO IL BLOCCO PERMANENTE DEI VEICOLI

PER EVITARE LA STRUMENTALE, ONEROSA E INUTILE ROTTAMAZIONE DI VEICOLI

 

COME CITTADINO, IN PRIMIS...

NON dormire,

NON aspettare che altri intervengano per te

ENTRA subito in campo come qui indicato

INVIA questo documento a quanti hai in rubrica mail.

 

Prima di tutto prendi atto che non si tratta di un blocco temporaneo alla circolazione dei tuoi veicoli ma si tratta di un BLOCCO PERMANENTE DEI VEICOLI che comporta il rottamare il proprio veicolo.

 

Pertanto, NON confidare nelle deroghe, perché il provvedimento che un comune può adottare può essere diverso da regione a regione e da comune a comune; quindi, non pensare solo al tuo comune e alle sue deroghe ma intervieni subito affinché simili provvedimenti siano revocati su tutto il territorio nazionale.

 

Apri www.coordinamentocamperisti.it e aderisci alla PETIZIONE;

 

Per quanto detto, è essenziale, per far revocare con successo il blocco permanente dei veicoli, segui le indicazioni qui riportate (soprattutto è urgente se sei residente nelle regioni che hanno già emanato il provvedimento: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna): chiedi al tuo Sindaco (tramite mail e/o PEC) se ha emanato un provvedimento per il blocco permanente dei veicoli soggetti a restrizione. Testo suggerito:il sottoscritto...............nato a ......il.....e residente nel Comune in via ...... poiché utilizza veicoli a motore su tutto il territorio, chiede a codesta amministrazione se è stata varata una delibera avente ad oggetto il blocco permanente dei veicoli. In tal caso si chiedono i riferimenti per poterla reperire ed estrarre dal vostro sito internet. A leggerla e distinti saluti. Questa azione è essenziale perché i nostri legali per presentare un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) hanno solo 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento nella bacheca online del Comune. Ovviamente ci sono altri tipi di ricorsi, ma quello più efficace, anche se molto costoso, è quello del ricorso al TAR.

IMPORTANTE

  1. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando la loro esatta ubicazione (comune e strada);

 

 

Questa petizione è attivata parallelamente all’azione giuridica che i nostri consulenti predisporranno non appena acquisita l’ordinanza di un comune. Da parte nostra provvederemo a inviarla al Governo affinché intervenga sia in ambito nazionale sia presso il Parlamento Europeo per far revocare simili provvedimenti che, come abbiamo illustrato e diffuso, hanno solo un'irrisoria incidenza sull’inquinamento atmosferico mentre comportano un danno enorme ai cittadini, costretti a rottamare il proprio veicolo e acquistarne uno nuovo che, oltretutto, come è già successo con i diesel, non è escluso che a distanza di qualche anno anch'esso possa essere dichiarato inquinante e soggetto a restrizioni della circolazione stradale.

 

QUANDO SCATTA IL BLOCCO PERMANENTE AI VEICOLI

Occorre ricordare che in caso di blocco permanente dei veicoli il Comune deve installare a tutti gli ingressi del suo territorio la segnaletica stradale verticale prevista dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Esecuzione nonché indicare percorsi alternativi che un utente della strada deve percorrere per evitare il blocco e raggiungere la propria destinazione. Questo perché il provvedimento locale non è certo conosciuto a livello nazionale e tantomeno dagli stranieri che circolano nel nostro paese.

 

COME CONOSCERE LA CLASSE AMBIENTALE DEL PROPRIO VEICOLO

Se desideri verificare la classe ambientale del tuo veicolo, apri

https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-classe-ambientale-veicolo

e completa i 3 campi predisposti:

quindi clicca su RICERCA.

 

PRIMO ELENCO ASSOCIAZIONI, RIVISTE, CLUB PARTECIPANO ALL’AZIONE

AGGIORNATO AL 7 FEBBRAIO 2019

 
CAPODANNO CINESE A PIAZZA VITTORIO DEL MAIALE. PDF Stampa E-mail

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ATTO DI IMPEGNO FORMALE DEL "CONTRATTO TERRITORIALE" (DI FIUME) del fiume Tevere a Roma PDF Stampa E-mail

ATTO DI IMPEGNO FORMALE DEL "CONTRATTO TERRITORIALE" (DI FIUME) del fiume Tevere a Roma nel tratto che interessa  i Municipi Contraenti di Roma Capitale sotto elencati (comprendente interazioni con altri territori fluviali o perifluviali che siano coerenti e sinergiche agli obiettivi locali e generali):
 
I° Centro Storico e II°
 
(alla data del 2 5 .1.2019 )
 
 
Indice:
1. Coordinamento generale 2. Schede del “Programma d’Azione” 3. Contributo delle c.d. “Parti ulteriori”
 
 
COORDINAMENTO GENERALE L’Atto d’Impegno sottoscritto il 21.4.2018 è riportato in http://www.unpontesultevere.com/index.php/contratti (https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-i-progetti.page?contentId=PRG134159).  Da segnalare che il Municipio II° di Roma Capitale non ha presentato una  propria scheda-progetto per il Programma d’Azione, ma al momento opera in sinergia sulla scheda del I° Centro Storico su azioni “in continuità”. Stante la natura dinamica e aperta data al Contratto Territoriale in parola, altri Contraenti hanno effettuato delle modifiche nelle proprie programmazioni e le “Parti ulteriori” in alcuni casi si sono riservate la stesura di proprie schede successivamente all’ingresso nel contesto generale secondo i principi illustrati nell’Atto d’Impegno. Tutti i Contraenti, in ogni caso, operano entro il coordinamento generale cooperando continuamente gli uni con gli altri, ove possibile, anche su schede non proprie. A tal proposito, pur non corrispondendo ad un ben preciso “output” da parte di qualche Contraente o dell’insieme totalitario dei Contraenti, è significativo in questa sede riportare – per dar conto del lavoro sinergico e della visione unitaria – la presentazione effettuata al Museo MAXXI il 13.12.2018 in occasione del lancio di un “Laboratorio permanente per Roma” alla presenza delle Autorità Capitoline, del Presidente della CCIAA di Roma, del Presidente dell’ANAC e di molti altri rappresentanti istituzionali: http://www.aspesi-associazione.it/public/files/Progetti%20sul%20Tevere%20%20GMAmendola.pdf (dopo la slide di fine-presentazione, alla vigilia sono state inserite due pagine ulteriori a mo’ di “ultima ora”; lo streaming è su
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http://www.radioradicale.it/scheda/560352/laboratorio-permanente-per-roma-idee-eprogetti-per-il-rilancio-socio-economico-della).  Alcune particolarità del presente Contratto Territoriale (di Fiume): - la genesi totalmente partecipativa e non sovraordinata (si veda per esempio il ruolo dalla Regione Lombardia – Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti, a mo’ di Soggetto Promotore e coordinatore organizzativo prestrutturato, in http://www.contrattidifiume.it/it/azioni/index.html), grazie anche ad un’attività di informazione e sensibilizzazione durata molti anni con diversi strumenti, soprattutto on-line, considerando l’opportunità di raggiungere un “pubblico” il più vasto possibile, e non soltanto i partecipanti a ristrette riunioni di qualche decina di persone, pur esponenti di Persone Giuridiche a vasta composizione, senza la garanzia che essi diffondano adeguatamente e riportino i feedback di associati e cittadini. Quasi tutti i Contraenti si sono accostati al progetto dalla lettura di comunicati e notizie veicolati ad una mailing-list che già nel 2011 comprendeva circa 60.000 indirizzi fidelizzati e verificati in numero dall’Ufficio Stampa di Roma Capitale (http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/Roma.pdf). Grazie a detta mailing-list, notevole e inaspettata è stata la risposta ai due sondaggi linkati in  http://www.unpontesultevere.com/index.php/news/160sondaggio-sul-tevere-a-roma; 
 - l’aggiuntività delle azioni incluse rispetto a quanto ordinariamente svolto, anche sul Tevere, dai Contraenti. Si consideri per esempio il caso di ACEA ATO 2 S.p.A., la quale, pur avendo l’onere di investimenti sulle reti derivante da quanto a http://www.ato2roma.it/progetto.htm#leggegalli, non può effettuare tutte le azioni di propria competenza a tutela del corpo idrico teoricamente necessarie od opportune: l’investimento di € 23.000.000 circa inserito nel presente Contratto di Fiume deriva quindi da una scelta “politica” in senso lato operata da ACEA ATO 2, a seguito di un percorso comune – con uno dei Promotori del presente Contratto, il Consorzio Tiberina – che ha portato anche al Protocollo http://www.unpontesultevere.com/attachments/article/100/Acea%20Ato2%20pr ot.295351.pdf; 
 - il conseguente non-inserimento nel Contratto di azioni già svolte dai Contraenti, ad evitare che esso risulti una mera “raccolta” senza alcun elemento di coorganizzazione o innovazione. Si pensi per esempio al controllo civico delle acque già svolto dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” quale Consorziata del Consorzio Tiberina (https://www.idrotecnicaitaliana.it/lacquaonline/energia-ambiente/2016/controlloambientale-delle-acque-del-tevere/), alle periodiche manutenzioni spondali   autofinanziate (https://www.youtube.com/watch?v=ykZrH8LmnLk), etc etc;
 - l’impegno anche dei Contraenti meno attrezzati o più “generalisti” a cooperare al disegno generale;
 - dopo l’effettuazione delle analisi preliminari e la stesura del quadro strategico su un territorio più vasto (come anche evidenziato nel “Preliminare aperto” su linkato, sottoscritto – oltre che da ACEA ATO 2 – da Autorità di bacino del fiume
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Tevere, Capitaneria di Porto di Roma, CROMA Centro per lo studio di Roma dell’Università degli Studi “Roma Tre”, CONSORZIO MIPA - Consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nelle Pubbliche Amministrazioni – partecipato da ISTAT - Istituto nazionale di statistica, Università Ca' Foscari - Dipartimento di Economia, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" - CRESEC - Centro di ricerca e sviluppo sull'e-content –, varie Associazioni, etc etc) e la trasmissione alla Regione Lazio (Presidenza e Segreteria dell’allora Assessore Refrigeri) di tutta la documentazione analitica, è stato condiviso dai Contraenti di convergere su un territorio iniziale in cui mettere in piedi un fitto Programma d’Azione su scala triennale immediatamente attivabile, pur con la prospettiva “federativa” di unire man mano altri territori fluviali e perifluviali;
 - il mantenimento dell’ottica “monte-valle” nella logica della dinamica di bacino, con azioni anche esterne che diano benefici sul territorio in questione – schede di ACEA ATO 2, della Pro Loco di Roma anche attraverso l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che è stata fra i Consorziati Fondatori del Consorzio Tiberina, etc – o su aree “a cavallo” dei due punti cardine individuati sul Tevere a Roma (per esempio scheda sul progetto di parco lineare da Ponte Flaminio a Ponte della Musica, i cui elementi principali, ivi compreso il “tratto pilota” implementato per la Primavera 2019, sono inseriti nella su linkata presentazione al MAXXI);
 - il forte ruolo dei privati, anche finanziario,
 - l’attività continua di partecipazione, senza cristallizzare le analisi svolte (trasmesse alla Regione Lazio, condivise dai Contraenti, inserite in alcuni dei “Rapporti Annuali” del Consorzio Tiberina e on-line) e senza “ingessare” le schede-progetto, che sono già ad oggi oggetto di alcune “varianti”;
 - il monitoraggio avviato a livello professionale (interessati sia un membro del Consorzio Tiberina – l’Istituto Italiano di Project Management – sia Enti di Certificazione);
 - la possibilità già prevista di integrazione con altri progetti di Contratti di Fiume. Le analisi inizialmente svolte e il “Preliminare aperto” su linkato riguardavano il Tevere a Roma da Castel Giubileo alla Foce; da un lato è stata effettuata la scelta su citata di avviare un realistico Programma d’Azione triennale che coinvolga integralmente il territorio considerato (pur ampliabile “federando” altre aree fluviali e perifluviali), dall’altro nel testo del Contratto è stata esplicitamente prevista la futura sinergia con altre iniziative su più vasta scala, intercomunali, fra cui due già avviate:
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- le Parti firmatarie del presente Preliminare Aperto intendono concretizzare un processo sinergico pubblico-privato per giungere a obiettivi di cura e valorizzazione del Tevere con maggiori efficienza ed efficacia rispetto a quanto ottenibile con azioni disgiunte; - tramite la Deliberazione n. 320 adottata dalla Giunta Capitolina nella seduta del 13 ottobre 2015 è stato costituito un Osservatorio Tevere sul “Contratto di Fiume” di Roma Capitale; - tramite la Deliberazione n. 216 adottata dalla Giunta Capitolina nella seduta del 28 settembre 2017 è stato approvato il contenuto di un Manifesto di Intenti per la costituzione del “Contratto di Fiume” del fiume Tevere, relativo all’asta fluviale che va da Castel Giubileo alla foce, attraversando l’area di Roma; - l’iniziativa del presente Preliminare Aperto non è in contraddizione con detto Manifesto di Intenti, in quanto:
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? il presente Preliminare Aperto di “Contratto Territoriale” mira al raggiungimento a breve termine di obiettivi coerenti e sinergici con quelli del Manifesto, nonché con quelli di tutti i Decreti, Direttive, Convenzioni, Leggi, Piani, etc citati in Deliberazione di Giunta Capitolina e Manifesto stesso, ma in tempi più brevi e con un “focus” particolare alle caratteristiche identitarie e alle peculiarità del Tevere fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio, ? dal Manifesto, <<l’ambito territoriale per la costruzione del Contratto di fiume è il sottobacino idrografico del fiume Tevere nell’area di Roma fino alla foce>>, area dunque di elevate dimensione, complessità ed eterogeneità, come da sito dell’Autorità di Bacino (http://www.abtevere.it/node/174, “sottobacino 13 - Tevere area urbana di Roma”), comprendente affluenti, fossi, canali, etc, anche ai fini di obiettivi dichiarati a carattere ecologico (interazioni monte-valle) e di limitazione del rischio idraulico, ? diverse iniziative di “Contratti di Fiume” sono state proposte e sviluppate negli anni, anche con sovrapposizioni di tratti considerati (cfr per esempio l’iniziativa di Contratto di Fiume del Tevere da Nazzano alla Foce “lanciata” pubblicamente il 30 aprile 2016 in incontro alla Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa dal titolo “I Contratti di Fiume del bacino del Tevere: le esperienze partecipative si raccontano”, con successivo avvio di un processo a sua volta pubblico di <<adesione partecipata e popolare di diversi portatori di interessi>>, come da area on-line curata dagli ideatori), ? lungo il corso del Tevere si stanno sviluppando Contratti di Fiume “a tratti”, come per esempio nella Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere Farfa, ? il sommarsi di iniziative virtuose per cura e sviluppo sostenibile del Tevere e del Bacino idrografico (la regione Tiberina) non può che portare benefici complessivi, anche nei tratti a valle di quelli direttamente interessati, fino al Mar Tirreno; ? diversi Osservatori, Cabine di Regia e sim., già costituiti o annunciati, consentono e consentiranno di ottimizzare al meglio il lavoro in sinergia con tutte le altre iniziative;
 
[………]
 
 
SCHEDE DEL “PROGRAMMA D’AZIONE” (AVANZAMENTO)
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Primo programma di utilizzo di sponde del Tevere nel territorio del Municipio Roma I Centro attraverso la richiesta di Concessione alla Regione Lazio
 
Con la collaborazione sia di Contraenti sia del CONI sono state effettuate esperienze-pilota di organizzazione di manifestazioni a carattere culturale, ricreativo, sportivo promosse dai Municipi. E’ anche in corso di studio un più ampio impegno dei Municipi nella valorizzazione della sponda sinistra. A tale scopo sono stati già avviati contatti con i Municipi III° e VIII°, al fine di creare una continuità con il I° e il II°.
CONTRAENTE PROPONENTE
Municipio Roma I Centro – Roma Capitale
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
“Fare comunità” in un progetto di prossimità e coesione a Roma sul Tevere: il progetto di Fondazione di Partecipazione “F.A.RE TEVERE – Fondazione Amici del Tevere”
 
Pur non potendo entrare in dettagli (stanti richieste proprie di Concessione inviate o da inviarsi alla Regione Lazio), l’Associazione si è fatta promotrice di uno stretto raccordo con vari Concessionari sul Tevere a Roma – in particolare membri del Consorzio Tiberina – al fine di: ? raccogliere fondi per la costituzione della Fondazione di Partecipazione, ? incardinare nella stessa una serie di azioni comuni che rendano stabile e duratura, strutturata e finanziata, una politica a lungo termine di tutela e valorizzazione del Tevere in aree autogestite.
CONTRAENTE PROPONENTE
ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE
 
ALTRI PARTECIPANTI / PARTNER DEL CONTRAENTE
CONSORZIO TIBERINA
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OGGETTO E AVANZAMENTO
Costituzione di un Gruppo di Lavoro ed elaborazione di una proposta che contenga delle indicazioni per definire la natura delle strutture galleggianti presenti nel tratto urbano del fiume Tevere e la relativa disciplina normativa di riferimento anche in rapporto alle Direttive emesse dall’Unione Europea
 
A seguito di Ordinanze ricevute dai membri delle tre “aggregazioni” di Concessionari di specchi d’acqua relativamente ai propri galleggianti, alle previste azioni di verifica della sicurezza e “gestione emergenze” sono stati affiancati vari incontri in Regione Lazio miranti alla risoluzione di problematiche interpretative tuttora aperte. Un documento di sintesi è in via di elaborazione. Da segnalare l’innovazione strutturale, quasi “storica” in ambito romano, nell’aver riunito in questa iniziativa la quasi totalità dei Concessionari, animati da spirito di collaborazione.
CONTRAENTE PROPONENTE
CLUB DEI CIRCOLI SPORTIVI STORICI CONSORZIO TEVERE CENTRO CONSORZIO TIBERINA
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Studio, documentazione e proposte di trasformazione per la valorizzazione del Tevere a Roma
 
Varie iniziative aggiuntive svolte dal Dipartimento nell’ambito del progetto “Tevere Cavo”.
CONTRAENTE PROPONENTE
Dipartimento di Architettura e Progetto – DIAP  dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
 
ALTRI PARTECIPANTI / PARTNER DEL CONTRAENTE
CONSORZIO TIBERINA
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Sviluppo di strumenti ICT per la valorizzazione di attività culturali ed economiche sul fiume Tevere e per sostenere le iniziative di comunità di cittadini
 
Contributo coordinato al progetto “MARINA” finanziato dall’U.E., relativamente alla sezione di interazioni fiumi-mari. Sviluppo della piattaforma partecipativa sul portale www.unpontesultevere.com.  Bandi U.E. coordinati con partenariati fra i Contraenti, finalizzati allo sviluppo degli obiettivi del Contratto di Fiume.
CONTRAENTE PROPONENTE
Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR - IRPPS)
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Discesa Internazionale del Tevere, 1 maggio, passaggio per la città di Roma
 
Nella tradizionale manifestazione, risorse aggiuntive destinate al coinvolgimento dei cittadini. Sinergia e veicolazione del “messaggio” del Contratto di Fiume anche in altri eventi organizzati.
CONTRAENTE PROPONENTE
Associazione Sportiva Dilettantistica Discesa Internazionale del Tevere (ASD - DIT)
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Ambiente, project management, smart cities, sviluppi legislativi, internazionalizzazione
 
OICE ha coordinato l’inserimento del Contratto di Fiume nel su menzionato “Laboratorio permanente per Roma”, cui sono stati invitati a far parte Istituzioni e investitori. Coordina i rapporti con i Promotori e l’interscambio con i Contraenti.
CONTRAENTE PROPONENTE
OICE - Associazione italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura  e di Consulenza Tecnico-Economica
 
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OGGETTO E AVANZAMENTO
Contributo economico e tecnico delle manifestazioni estive sul Tevere a Roma alla tutela del fiume, al decoro e allo sviluppo della fruizione lungo tutto l’arco dell’anno
 
Nelle tradizionali manifestazioni estive già svolte, ha inserito dal 2018 attività di promozione degli obiettivi del Contratto di Fiume (tabellonistica, dibattiti pubblici, etc).
CONTRAENTE PROPONENTE
Associazione Culturale La Vela d’Oro
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Dialogo culturale, economico, sociale e turistico con le realtà locali e tutela delle acque del Tevere attraverso coinvolgimento e sensibilizzazione del “mondo Pro Loco” della regione Tiberina
 
E’ stato ripreso un progetto già a suo tempo sviluppato da Associazione Amici del Tevere e UNPLI. Esso veicola a diverse Pro Loco del bacino idrografico del Tevere un messaggio di solidarietà ecologica monte-valle, sotto lo slogan “Tutte le acque corrono a Roma” .
CONTRAENTE PROPONENTE
Associazione Turistica Pro Loco di Roma
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Eliminazione degli scarichi fognari non a norma (S.N.A.N.) attivi sul territorio del Comune di Roma e recapitanti al Tevere, a monte del tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio. 1. Eliminazione dello scarico fognario non a norma F51, mediante la realizzazione del collettore fognario Maglianella VI tronco, con by-pass del depuratore Palmarola. Importo totale intervento € 11.003.597 FASE ATTUALE: LAVORI (contratto stipulato con l’impresa aggiudicataria in data 10/01/2019) - FINE LAVORI PREVISTA: aprile 2021 2. Eliminazione dello scarico fognario non a norma F19, mediante la realizzazione di rete fognaria su Via Veientana e collegamento al collettore Crescenza II lotto. Importo totale intervento € 5.116.800 FASE ATTUALE: AUTORIZZAZIONE (progetto esecutivo sottoposto a richiesta aggiornamento pareri con nota prot. 06/2018/U del 14/12/2018 del Commissario per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione degli interventi di completamento del sistema fognariodepurativo nell’agglomerato di Roma) - FINE LAVORI PREVISTA: febbraio 2021 3. Eliminazione degli scarichi fognari non a norma F13 e F20, tramite la realizzazione del collettore fognario Acqua Traversa VI lotto. Importo totale intervento € 5.323.500 FASE ATTUALE: AUTORIZZAZIONE (seduta di chiusura della conferenza dei servizi svolta in data 21/12/2018) - FINE LAVORI PREVISTA: luglio 2021 4. Eliminazione dello scarico fognario F23 mediante la realizzazione del collegamento al collettore Rebibbia. Importo totale intervento € 1.453.113 FASE ATTUALE: LAVORI - FINE LAVORI PREVISTA: febbraio 2019
CONTRAENTE PROPONENTE
Acea Ato 2 S.p.A.
 
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
Sfruttamento di potenziale idroelettrico con realizzazione di una conca per la continuità di navigazione sul ramo destro del fiume Tevere all’altezza dell’Isola Tiberina
 
Finanziamento del progetto esecutivo. Presentazione agli Enti interessati (per Autorità di bacino: dott. ing. Carlo Ferranti, Dirigente Ufficio Piani e Programmi).
CONTRAENTE PROPONENTE
Centro Consulenze – Consulting Center S.r.l.
 
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OGGETTO E AVANZAMENTO
FLUMEN IN URBE – ROME RIVERWALK
Contatti continui con i finanziatori e gli Enti preposti alle autorizzazioni. Attività di collegamento con i Concessionari già presenti nelle aree di progetto, per giungere a una comune “visione” del parco lineare. Progetti per la richiesta di nuove aree in Concessione. Organizzazione di un “tratto pilota” su area già in Concessione (progetto esecutivo prossimo alla presentazione per le autorizzazioni).
CONTRAENTE PROPONENTE
ATP rappresentata da ing. Alfonso Ridolfi (progettista mandatario)
 
ALTRI PARTECIPANTI / PARTNER DEL CONTRAENTE
1. PPS Project for PublicSpaces (US - NY) (partner tecnico) 2. Waferstudio (Roma - partner tecnico) 3. 3Gatti Studio (Roma – partner tecnico) 4. Architettura Sostenibile (Roma - partner tecnico) 5. DMake (Roma – partner tecnico) 6. Risviel Srl (Roma - partner tecnico - rilievo, webgis, ICT) 7. Lodestar & Partners (Roma - advisor finanziario) 8. Temple University (Philadelphia - Roma) 9. Franco Zeffirelli (regista) 10. Fondazione Volume (Roma – Fondazione Artistica)
 
OGGETTO E AVANZAMENTO
TIBER COMMUNITY SYSTEM - Per una comunità tiberina 4.0 
Progetto “Smart Tiber” (già a suo tempo lanciato dal Consorzio Tiberina), particolarizzato ad un’area campione.  Ricognizioni aeree con drone (previa autorizzazione da ENAC) per realizzare le simulazioni tridimensionali da presentare alle competenti Soprintendenze. Individuazione degli sponsor tecnici (provider di tecnologie).
 
N.B. – E’ stato coinvolto un ulteriore membro del Consorzio Tiberina, l’Aggregazione pubblicoprivata sulla logistica mare-terra S.c.a r.l., Soggetto operante in tutto il mondo che a sua volta comprende il Consorzio di Ricerca Sistemi ed Agenti, partecipato da Università, l'Istituto Universitario Navale, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, con trentasette Università italiane e numerosi Soggetti privati.
CONTRAENTE PROPONENTE
Structura S.r.l.
 
ALTRI PARTECIPANTI / PARTNER DEL CONTRAENTE
Linkem S.p.A. Vitrociset S.p.A. Semarpo S.r.l.  Cantieri di Ostia S.r.l. ASP Finance S.p.A. MAR - Associazione per le Attività Marine e di Ricerca
 
 
CONTRIBUTO DELLE C.D. “PARTI ULTERIORI” Il Contratto (il testo dell’Atto d’Impegno è linkato a https://www.comune.roma.it/webresources/cms/documents/Contratto_Fiume_Tevere_21.04.2018_signed.pdf) prevede anche ingressi successivi di c.d. “Parti ulteriori”. D’altronde, come già su indicato, anche i Contraenti iniziali, quale che sia la tipologia, possono proporre, come se fossero “Parti
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ulteriori”, ampiamenti e modifiche delle azioni di propria competenza (varianti su “schede”). Hanno aderito successivamente al 21.4.2018: ? CONSORZIO MIPA - Consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nelle Pubbliche Amministrazioni  ? Studio Come S.r.l. ? A.S.D. Università Popolare dello Sport ? A.P.S. Libera Accademia di Roma ? Ilrosacheosa Onlus ? Associazione Sportiva Dilettantistica Canottieri Rumon Salaria Village. I primi due stanno contribuendo alla partecipazione al citato “Laboratorio permanente per Roma” (non si può dire alla partecipazione del Contratto di Fiume, giacché esso non è una Persona Giuridica, ma il senso è di apportare la progettualità maturata in seno allo stesso). L’A.S.D. e l’A.P.S. saranno coinvolte nei progetti connessi alle richieste di Concessione effettuate (già elaborate le loro proposte operative, in chiave fortemente inclusiva). Gli ultimi due Contraenti, avendo anche aderito al Consorzio Tiberina, stanno sviluppando nuove sinergie finalizzate a integrare il più possibile le proprie attività – rivolte rispettivamente alla prevenzione e al reinserimento di donne affette da gravi malattie e al coinvolgimento in sport remieri di persone con disabilità fisica, intellettiva relazionale, sensoriale dai 10 ai 40 anni – con quelle degli altri aderenti, nell’ottica di contribuire a loro volta al Contratto di Fiume: il Consorzio sta fornendo ausilio per la “chiusura” a breve delle schede-progetto

 
Gli oranghi muoiono e le foreste vengono distrutte per l'olio di palma a buon mercato. La Commission PDF Stampa E-mail

Gli oranghi muoiono e le foreste vengono distrutte per l'olio di palma a buon mercato. La Commissione europea sta utilizzando il nostro denaro per sovvenzionarne una gran parte come falso "carburante verde". Insieme possiamo fermarli!

Volevo assicurarmi che tu avessi ricevuto il nostro messaggio dell'altro giorno. Domani ci saranno proteste in tutta Europa inclusa Roma per spingere l'UE a porre fine alla deforestazione e salvare gli oranghi.

Ciao mautizio,

L’espansione incontrollata delle piantagioni di olio di palma sta distruggendo le poche foreste pluviali rimaste sul pianeta e uccide gli oranghi. Forse non sapete che la maggior parte dell'olio di palma in Europa è effettivamente utilizzato per il carburante diesel [1] e che l’Italia è il secondo maggiore produttore di diesel da olio di palma di tutta Europa. [2]

Possiamo spingere la Commissione europea a porre fine alla deforestazione selvaggia e salvare gli oranghi, se li convinceremo a fermare gli incentivi per il carburante all’olio di palma.

Clicca sugli oranghi per salvarli!!

Clicca sugli oranghi per salvarli!

Dobbiamo agire in fretta! La Commissione ha tempo fino al primo di febbraio per decidere se eliminare gradualmente l’olio di palma in Europa.

Domani, abbiamo [3] organizzato una protesta a Roma per pretendere che la Commissione smetta di sovvenzionare questo falso “carburante verde”. Hanno tempo fino alla fine del mese per prendere una decisione, dobbiamo dimostrare loro che gli europei non vogliono l'olio di palma nei propri serbatoi.

I lobbisti del carburante ci hanno ingannati, hanno etichettato l'olio di palma come "biodiesel verde", in realtà è tre volte peggiore per il cambiamento climatico rispetto al diesel normale a causa della deforestazione che comporta. [4] Mentre milioni di acri di foreste pluviali vengono distrutti, gli oranghi sono privati del loro habitat naturale e muoiono di fame. Molti vengono uccisi quando cercano di nutrirsi di frutti di palma nelle piantagioni.[5]

Ferma la deforestazione, salva gli oranghi!

Lo scorso maggio il Parlamento europeo ha giustamente votato per vietare l'uso dell'olio di palma in un falso “carburante verde”. Tuttavia, questa non è stata una decisione definitiva e abbiamo bisogno che la Commissione la renda concreta!

Mentre la Commissione si riunisce per decidere, i governi indonesiano e malese faranno senza dubbio pressione per continuare a sovvenzionare il diesel con l'olio di palma. [6] Domani durante la nostra protesta, abbiamo bisogno di un forte sostegno per fermare la lobby del carburante. Insieme, possiamo fare la differenza! Firma per fermare le lobby del diesel!

Il nostro movimento di cittadini è schierato a favore di un'Europa verde ed ecologica, infatti la nostra voce collettiva è riuscita a convincere l'UE a vietare alcune delle peggiori plastiche monouso e a fare luce sui pesticidi nei nostri cibi. Possiamo ottenere un'altra vittoria per l'ambiente e porre fine alle sovvenzioni per l'olio di palma!

Uniti per il cambiamento,

Giulio (Roma), Pietro (Genova), Virginia (Madrid), Alex (Marsiglia) e l'intero team di WeMove

 
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