| I SUPER UOMINI del Giro d'Italia 2010 |
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I SUPER UOMINI DEL GIRO D’ITALIA 2010
Sono trascorsi alcuni giorni dalla conclusione del Giro 2010 e non riesco a dimenticare
l’avventura che i protagonisti mi hanno fatto vivere.
Onore a questi ragazzi straordinari ,in particolare a chi come il laziale Stefano Pirazzi
l’ha concluso nonostante la microfrattura allo scafoide.
Purtroppo,nell’era del gioco a buon mercato,i ciclisti professionisti su strada sono
cavalieri incompresi perche’ lontani dal simbolismo imperante dominato dallo strumento
“visivo-informatico”.Il loro continuo modo di esibirsi”senza rete”da’ fastidio a chi non è in grado
nemmeno di pedalare su una comoda pista ciclabile e fa’ di tutto per discreditarne le straordinarie azioni con il fango del doping,chimico o meccanico che sia.
Chi da’ al ciclista la forza per sopportare il continuo rischio d’incidenti in allenamento
ed in corsa,la violazione della privacy a causa della legge sulla reperibilità per i controlli antidoping,gli alberi ed i muri che non si spostano,il panino ingozzato frettolosamente ,
la pipi spruzzata a 90 kmh con il Santo Protettore sempre impegnato a proteggerlo contro
gli automobilisti distratti o incivili?
Eppure nessuno sport è al servizio dell’economia nazionale,al turismo,ai prodotti regionali,
alla mobilità sostenibile come il ciclismo.
E la dedizione dei compagni verso il capitano?Una solidarietà trainante che se fosse spiegata
ai giovani con esempi come quello di Valerio Agnoli potrebbero dare frutti sociali.
Dopo quanto esposto i ciclisti dovrebbero guadagnare più di Valentino Rossi o di Francesco Totti.Al contrario,il caso di Ivan Basso,vincitore del Giro d’Italia 2010,21 tappe(la penultima
con 5.000 metri di dislivello),3.469 km.Il corridore della Liquigas ha guadagnato per il primo
posto finale Euro 288.540.Una vittoria di tappa Euro 11.000.Nibali,terzo assoluto,Euro 47.760.
Le somme indicate,insieme ad altre vinte dalla squadra,defalcate del 15% da destinare ai circa 20 collaboratori (massaggiatori,meccanici ed autisti) sono divise in parti uguali fra componenti.Ivan Basso e Nibali,avendo vinto il Giro e conquistato il podio hanno rinunciato alla loro parte.
Nonostante i rischi per la salute,alcuni partecipanti alla corsa a tappe,stringono in mano pochi
Euro,diciamo da 1.000 a 10.000.E’ di questi giorni la straordinaria vittoria della
tennista italiana Francesca Schiavone nel prestigioso torneo francese del Roland Garros.
Sette partite sul campo in terra battuta,con la cornice di un gran pubblico ed 1.520.000 Euro
in tasca tutti per lei.Anzi si devono aggiungere anche i 200.000 della Federazione italiana.
Gli ingaggi successivi per i migliori sono comuni in tante altre specialità.
Qualcosa nel ciclismo non va’,vero Bugno?Il commento ai benpensanti!
Non bisogna approfittare dei ciclisti,lucrando sulla loro innata voglia di avventura,di nomadismo intessuto di stimoli forti come la velocità e la lotta con le forze della natura.
Per il sottoscritto,giornalista in materia,tecnico federale,ma soprattutto ex corridore su strada e
su pista,tutti i ciclisti professionisti e dilettanti sono dotati di capacità fisiche e mentali eccezionali
ma gareggiano in una società che preferisce idoli più alla sua portata.Poi c’è il Mortirolo!
Per sdrammatizzare vi sottopongo una sorta di “Premio Resistenza “nell’ultimo Giro da assegnare ai corridori che nell’ultima settimana hanno recuperato più posizioni in classifica.
E’ primo,udite udite, il trentottenne Gilberto Simoni con 61 posizioni,dalla 130 alla 69 seguito
da Lloyd D.(GB) con 44 posizioni,Arashiro(Gia),Righi,Pirazzi,Kanovalovas(Lit),Le Foch(Fr).
Ancora più interessante è l’analisi della progressione dei primi 30 ciclisti presenti nella classifica Finale(evidenziati in grassetto i giovani): il migliore è stato lo scalatore Moreno(Spa) che ha recuperato ben 29 posizioni ovvero dal 55° ha concluso al 26°.Seguono nell’ordine Wegelius(Gb),
Trofimov(Rus),Kruijswijk(Ola),Voeckler(Fra),Scarponi,Gadret(Fra),Basso,Nibali,Mollema(Ola), Cioni,Ardila Cano(Col),Dupont(Fra),Cunego,Evans(Aus),Sorensen C.(Dan),Uran(col).
Tanti nomi da ricordare!!!!
Di Pretoro Gianfranco Tessera Ordine dei giornalisti pubblicisti n. 070936
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Tel. 3280608637-06 6552086 Giugno 2010
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