Home Proposte di Roma Ciclabile Carta Europea dei Diritti del Pedone.Inviata al Comune di Roma e III Municipio.
Carta Europea dei Diritti del Pedone.Inviata al Comune di Roma e III Municipio. PDF Stampa E-mail

 

           COMUNICATO STAMPA
                        09 AGOSTO 2010
Si vogliono legalizzare le illegalità ed una convivenza incivile e violenta
 
La Repubblica Roma di oggi, con un servizio di Laura Serloni sui lavori in corso nel piazzale delle Provincie, informa i lettori che ci sono atti istituzionali ed alcune particolari lobby economiche tese ad impedire quella piccola azione di ripristino della legalità in questa Roma affogata/assuefatta nella/alla illegalità diffusa e non repressa.
“Questo temporale agostano – sostiene il presidente dell’Associazione Diritti Pedoni, Vito Nicola De Russis – non deve finire a tarallucci e vino. L’ADP ha già invitato e sollecitato le Istituzioni interessate, ivi compreso il presidente del III Municipio, a rispettare e far rispettare la normativa in vigore e, quindi, a proseguire il completamento dei lavori iniziati”.
Nella lettera inviata al Sindaco, al Prefetto, alla Consulta sulla sicurezza Stradale e, naturalmente, al presidente del III Municipio, l’ADP ha richiamato l’attenzione sulla “Carta europea dei diritti del pedone”, normativa completamente “ignorata” (è un eufemismo) dalle istituzioni sia a Roma che nel resto dell’Italia.
“In questi primi 20 anni di vita dell’ADP – continua De Russis - non abbiamo mai chiesto la luna ma, soltanto, dei piccoli atti significativi per non far dimenticare che con il rispetto della legalità si fa la cultura della sicurezza stradale e si educa alla “convivenza civile” (come quella vissuta dalle persone in altri Stati europei)”.
 

Ecco la lettera già ricevuta dai destinatari.

 Prot. 10044                                              On. Dario MARCUCCI
                                                                  Dott.ssa Daniela CARUSO
                                                                  Prefettura di Roma
                                                                  Dott. Marcello ARANCI
                                                      e p.c.    Ing. Francesco MAZZONE
 < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >                                  ACI – Area Professionale Tecnica
                                                                  Ing. Enrico PAGLIARI
 < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >                                   ACI – Area Professionale Tecnica
 
Oggetto: Piazzale delle Provincie : completare subito i lavori.
 
La scrivente associazione ADP è da 20 anni che chiede civilmente ma, anche, con chiarezza e risolutezza, il rispetto della legalità e lo “STOP STRAGI PEDONI” in questa meravigliosa Città. Inutilmente. Roma è agli ultimi posti tra le capitali e città europee anche negli aspetti elementari della sicurezza stradale.
Roma occupa il 31° posto (su 31) nella graduatoria sugli attraversamenti pedonali sotto inchiesta ACI – EPCA nel 2009. (In qualsiasi altra Città si sarebbe registrata una consistente reazione al fine di abbandonare tale vergognosa ed incivile posizione. Roma è insensibile: ignora.)
Non si è asciugato l’inchiostro della informazione sulle Vostre iniziative sulla sicurezza stradale in attuazione dal prossimo settembre che siamo chiamati a “tamponare” la incomprensibile uscita agostana dell’on. Presidente Marcucci.
Non può rimarginare, in noi, la profonda ferita della “desaparecido” fermata di via del Plebiscito perchè mancano i “contrappesi” (azioni tese al ripristino della legalità diffusa e non repressa). I lavori in atto nel piazzale delle Provincie non sono altro che un granello di quello che serve a Roma per fare quella cultura della sicurezza stradale atta ad educare alla “convivenza civile” (quella che viene vissuta nelle altre città europee).
In questi giorni, su alcuni motori di ricerca di internet, se si digita GU n C290 del 14.11.1988 e, poi, si clicca su “SIAMO NATI TUTTI PEDONI” appare quella “CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL PEDONE” (edita dall’ADP), applicata in tutta la Comunità Europea ma ignorata totalmente a Roma (ed anche nella maggior parte d’Italia).
Preghiamo le SS.VV.Ill.me (on. Marcucci compreso) di “rubare” qualche secondo del tempo istituzionale per leggere le quattro righe dei punti I – II e III della CARTA ( in calce) ed agire secondo quella minima parte della normativa.
Come sempre, in questi nostri primi 20 anni, non stiamo chiedendo la luna ma, soltanto, un attimo di civile rispetto della legalità dettata dagli atti in vigore.
Roma, 9 agosto 2010
                                                                  Vito Nicola De Russis
 
 
dalla             Carta europea dei diritti del pedone:
I. Il pedone ha diritto a vivere in un ambiente sano e a godere liberamente dello spazio pubblico nelle adeguate condizioni di sicurezza per la propria salute fisica e psicologica.
II. Il pedone ha diritto a vivere in centri urbani o rurali strutturati a misura d'uomo e non d'automobile e a disporre di infrastrutture facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta.
III. I bambini, gli anziani e i minorati hanno diritto a che la città rappresenti un luogo di socializzazione e non di aggravamento della loro situazione di debolezza.