Ennesima richiesta al Comune di Roma di poter parcheggiare le bici nei cortili condominiali. PDF Stampa E-mail

Assessore all’ambiente Marco Visconti
Assessore alla mobilità Antonello Aurigemma

Gentili assessori,

per vostra conoscenza, vi inviamo un riferimento utile a sciogliere le
residue difficoltà burocratiche relative alla modifica delle norme sul
parcheggio delle biciclette nei cortili condominiali:
http://www.comune.torino.it/ambiente/bici/bici_sicurezza/parcheggiare-bici.shtml.
In caso di ulteriori problemi, vi invitiamo a contattare l'Ufficio
Biciclette del Comune di Torino.
Distinti saluti,

Roberto Pallottini
portavoce coordinamento roma ciclabile


 

 

 Buongiorno,
ho letto oggi la lettera di Paola su Metro che chiedeva come mai a Roma è così difficile poter mettere delle biciclette nei cortili dei condomini; mi si è aperto il cuore perchè anch'io ho lo stesso problema. Dovrei fare su e giù con l'ascensore. Sto anche cercando quella proposta di mozione, quel progetto di delibera, per farlo vedere all'amministratore del condominio. Avete il testo? Anche una cosa semi ufficiale può essere utile.
Inoltre ancora non mi capacito del fatto che esistano scuole italiane senza rastrelliera per la bicicletta. Ho tentato di portare mio figlio a scuola (elementare) con la sua bicicletta ma mi è stato impedito poi di lasciarla lì, dovrei quindi portarmela in ufficio.

Grazie per quello che potete fare.
Federica Aldighieri

 

Abbiamo ricevuto tantissime richieste di poter parcheggiare le bici nei cortili condominiali, nel corso degli anni, alcune le abbiamo conservate e Ve le inoltriamo, per sollecitare l'amministrazione Comunale e la stampa sul tema della mobilità sostenibile.
Roma, 4 giugno 2011
 
Maurizio Santoni
Responsabile del sito roma-ciclabile.org
info 3385708628

 
Da: "Paola Fragalà" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Fri, 27 May 2011 11:45:18 +0200
Oggetto: Rastrelliere per le biciclette nei condomini

 
Buon giorno,
mi chiamo Paola e sono una traduttrice e mamma di un bimbo di 19 mesi. Abito al lido di Ostia (Municipio XIII) in un condominio con un grandissimo accesso esterno. Voglio usare la bicicletta per portare mio figlio al nido, ma non posso portarla a casa perché l’ascensore è un modello vecchio e troppo piccolo per ospitare una bici.
So che a Torino (sono torinese), dal 2010 è passata una delibera comunale che obbliga i condomini a tenere le rastrelliere per le bici (e il comune ne fornisce gratuitamente due). Vorrei sapere se a Roma c’è stata qualche delibera analoga oppure se potete indicarmi a chi rivolgermi. Attraverso lo 060606 ho avuto il numero dell’ufficio tecnico del Municipio XII, ma non riesco a contattarlo perché risponde sempre la segreteria che mi dice che l’ufficio è chiuso!!!! A qualsiasi orario!!!
Spero che almeno voi possiate darmi una mano a capire se ho qualche possibilità. Mi sembra assurdo dover legare la bici (con tanto di seggiolino) al palo fuori dal palazzo - con il concretissimo rischio di non trovarla più già il giorno dopo - con tutto lo spazio libero che c’è all’ingresso del condominio!!
 
Attendo fiduciosa un qualsiasi riscontro!
Molte grazie,
Paola
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Data: Thu, 26 Aug 2010 16:34:20 +0200 (CEST)
Oggetto: bici in cortile

 
salve, sono erika abito a ostia ed uso molto la bici per spostarmi nel mio
quartiere.abito al 5° piano e sinceramente mi risulta molto difficile gestire
il parcheggio della mia bici. abito in un appartamento di mia proprieta' in un
condominio con ampi spazi interni da poter eventualmente destinare in una
piccola parte ad un parcheggio per le bici dei condomini. Ho provato ad esporre
la richesta ad altri condomini ma non mi sembra ci sia molto entusiasmo per
questa rchiesta. allora chiedo se e' stato finalmente approvato il nuovo
regolamento edilizio per il ricovero delle bici nel cortile di casa. Insieme ad
altri condomini siamo interessati a sostenere il costo di una eventuale
rastrelliera per evitare di pesare sul budget condominiale, ma vorrei sapere se
esiste una delibera e/o legge che e' dalla mia parte. grazie per
l'interessamento. Erika.
Da: "claudio" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Fri, 28 May 2010 17:20:00 +0200
Oggetto: regolamemto condominiale per parcheggio bici

salve, sono isabella abito a Roma ed uso molto la bici per spostarmi nel mio quartiere.abito al  6° piano e sinceramente mi risulta molto difficile gestire il parcheggio della mia bici. abito in un appartamento di mia proprieta' in un condominio con ampi spazi interni da poter eventualmente destinare in una piccola parte ad un parcheggio per le bici dei condomini.ho provato ad esporre la richesta al portiere ed altri condomini ma non mi sembra ci sia molto entusiasmo per questa rchiesta. allora chiedo se e' stato finalmente approvato il nuovo regolamento edilizio per il ricovero delle bici nel cortile di casa.io sarei disposta insieme ad altri condomini interessati a sostenere il costo di una eventuale rastrelliera per evitare di pesare sul budget condominiale, ma vorrei sapere se esiste una legge che e' dalla mia parte. grazie per l'interessamento.isabella.
 

Da: "A. Cancellieri" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Fri, 23 Apr 2010 16:45:03 +0200
Oggetto: Richiesta informazioni su parcheggio bici nel condomino

Buon giorno,
ho letto sul vs sito la notizia riportata alla pagina
http://www.roma-ciclabile.org/home/index.php?option=com_content&view=article&id=596:parcheggi-bici-nei-cortili-condominiali-e-bici-sulle-metro-in-orari-compatibili&catid=37:i-progetto-del-comune&Itemid=56
 
Vorrei sapere se il regolamento che consente il parcheggio della bici
all'interno del condominio è poi stato approvato, e in questo caso di
avere una copia del documento, da mostrare all'amministratore del mio
condominio.
 
Grazie e cordiali saluti
Da: "Maria Carmela Puleio" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Sun, 6 Sep 2009 23:29:17 +0200
Oggetto: posteggio bici

Sono la mamma di due ragazzi che amano andare in bici. Io e mio marito ci avvaliamo della tessere Bike-Sharring ATAC . Troviamo una cosa divertente e formativa andare tutti insieme in bici. Anche per singole commissioni ed innumerevoli ragioni siamo favorevoli all'uso della bici. Ci poniamo pero una  domanda che vi porgiamo: quando le biclette dei ragazzi saranno troppo piccole e le nuove non più trasportabili dentro casa, dove le posteggeremo? Anche per noi adulti il desiderio di comprarne una è bloccato dalla domanda: quando scendi dalla sella dove la metti? Siamo residenti a via San Paolo alla Regola e nel nostro palazzo ci sono altre due persone che la usano abitudinariamente, attaccandola alla grondaia quando non è in uso ( cosa a mio avviso antiestetica ed impossibile per tutti). Ci domandiamo se non fosse possibile dotare la via di un posteggio bici: saremmo disposti a pagare noi privatamente la rastrelliera o quant'altro fosse necessario come supporto.  Siamo molto  lieti di utilizzare ogni pista ciclabile prevista ma ci permettiamo di suggerire che  per incoraggiare l'uso della bici è necessario predisporre piccole aree, disseminate per la città, in cui collocare la propria bicicletta.
Grazie per l'attenzione
Maria e Roberto
 
Da: "Andrea Oggioni" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Sun, 5 Jul 2009 12:05:44 +0000 (GMT)
Oggetto: bici e cortili

E' urgente che il Comune di Roma adotti una delibera che permetta il parcheggio delle biciclette nei cortili condominiali. Quella di usare la bici è una scelta che porta vantaggi a tutta la città e dunque è intollerabile che nel 2009, con tutti i problemi di traffico congestionato, parcheggi insufficienti, inquinamento atmosferico, ecc... ancora si permetta a regolamenti condominiali datati, il nostro è del 1956, di vietare il parcheggio e, di consehuenza, l'uso di tale mezzo.

Una famiglia di ciclisti, residente a Garbatella
Da: "Emanuela Bongianni" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Cc: "Alvise Di Giulio" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,"Alexis Rzewsky" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Data: Mon, 22 Sep 2008 20:39:56 -0700
Oggetto: Re: Divieti condominiali

 
 
 
Il 22/09/08 20:37, "Emanuela Bongianni" <[IND]> ha scritto:
 
> Mi fa molto piacere che la mia lettera abbia avuto un seguito e non si sia
> persa nel nulla come molte altre. Spero davvero che possa essere lo spunto per
> cominciare a muoversi e raccogliere adesioni.
> Grazie per avermi risposto e soprattutto per aver inviato la mia lettera al
> Corriere della Sera.
> Ci terrei ad essere tenuta informata sulle vostre iniziative e in particolare
> sugli sviluppi delle normative comunali.
> Sono disponibile ad eventuali collaborazioni.
> Grazie
> A presto

Da: "Andrea Bianchi" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data: Thu, 22 Nov 2007 10:09:27 +0100
Oggetto: R: info su bici nei cortili condominiali

Ciao,
come vedete vi giro una risposta del 2006...se non sbaglio in una vostra
recente e-mail si diceva che nel nuovo regolamento edilizio dal 2008 si
prevedeva la possibilità del parcheggio delle bici nei cortili
condominiali...sbaglio? In caso non mi sbagliassi come posso notificarlo al
mio amministratore condominiale? Come devo procedere? Mi fornireste anche la
documentazione per la conferma della possibilità del parcheggio.
Vi saluto e continuiamo sempre di più a lottare per una città più vivibile
ed ecologica!
Andrea
 
 

 
 
 
Amerigo Cancellieri
 
 
 

 

 
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Data: Fri, 3 Jun 2011 20:13:41 +0200 (CEST)
Oggetto: parcheggio bici vietato in cortile

Roma è la capitale di questo paese, ma non mi spiego come mai è sempre
l’ultima ad adottare norme utili per il cittadino e la città, considerando che
per trovare un parcheggio per la propria automobile per il cittadino è
diventata una impresa,
e se il cittadino decide di usare la bicicletta per ovviare ai mille problemi
suoi e della città
si trova a non poter sostare la propria bicicletta nel cortile di casa sua, a
differenza
del centro nord Europa e di città del nord come Milano e Torino è vero più
evolute ma non sono la capitale,
e quindi obbligato a sostarla per la strada con conseguenza logica tipica
della città di Roma
uscire la mattina e non trovare più la bicicletta anche se si è usato tutte le
precauzioni
con catene ecc. sarebbe opportuno che qualcuno riesca a convincere il sindaco
a inserire una norma che consenta ai condomini il parcheggio della propria
bicicletta
all’interno del proprio palazzo.
un cittadino di Roma
Con le bici del Comune
siamo andati sulla Luna
Il servizio di bike sharing è nato a Torino il 6 giugno di un anno fa ed è stato un successo
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ToBike compie un anno. Percorsi 826.690 Km con tremila prelievi
al giorno. Gli abbonati sono 11
mila, il più vecchio ha 88 anni mentre l’età media è di 26
emanuela minucci
 
torino
Il bike-sharing piace, ma è maschio. Lo dimostra il fatto che quasi sette utenti su dieci portano i pantaloni e non solo perché - a differenza della gonna - non s’impigliano nei raggi delle ruote. Le biciclette a noleggio offerte da ToBike sono un po’ troppo pesanti per le donne e lo ammettono gli stessi organizzatori del servizio: «Il meccanismo che permette l’aggancio della due ruote alle postazioni è di per sé pesante - spiega Pietro Drago, numero uno di ToBike - E anche la dinamo fa tutt’uno con il mozzo della ruota per renderla più resistente agli urti: l’insieme di queste cose rende la bicicletta più pesante della media, ma non esattamente un macigno».

Pedalo, dunque sono
A parte quest’annotazione di genere, il servizio delle biciclette gialle a noleggio - creato un anno fa dall’ex assessore all’Ambiente, Roberto Tricarico - festeggia il primo compleanno forte di un obiettivo raggiunto: avere (in breve tempo) cambiato le abitudini di spostamento dei torinesi, offrendo una concreta soluzione di mobilità a impatto ambientale zero.

Diecimila abbonati
Innanzitutto in poco più di 11 mesi è stato raggiunto obiettivo dei 10 mila abbonati. Poi la media giornaliera si è attestata (con stabilità) sui 3 mila utilizzi, mentre oltre mille i turisti hanno scelto di utilizzare le bici da asporto per visitare la città. Manca ancora un accessorio fondamentale, che per esempio a Milano c’è: il lucchetto. Permetterebbe di usare la bici non solo da una stazione all’altra, ma di fermarsi anche durante il tragitto. «Credo che non lo metteremo mai - rispondono gli organizzatori - creerebbe troppi problemi: per ora gestiamo bene il servizio perché si spostano le biciclette da una stazione all’altra. Se si cominciano a parcheggiare un po’ ovunque aumenterebbero i problemi».

Casa-lavoro-scuola
Il tragitto casa-lavoro è senz’altro quello per cui la bici di ToBike viene scelta con maggiore frequenza. Le 60 postazioni in attività sono ormai protagoniste delle abitudini di spostamento di molti torinesi che utilizzano la due ruote a noleggio per andare in ufficio o raggiungere i vari poli universitari.

Movida a due ruote
Un’altra grande novità scoperta dagli organizzatori che hanno intervistato gli utenti di ToBike è che sempre più spesso la bicicletta viene utilizzata per gli spostamenti notturni (a integrazione o sostituzione dei mezzi di trasporto pubblico). Lo dimostra il fatto che le stazioni attorno alla zona movida di piazza Vittorio e dintorni sono super-utilizzate nei weekend anche dopo la mezzanotte. «Il servizio ha oggi il grande pregio di aver messo in bici non solo gli abitudinari delle due ruote - spiega ancora Pietro Drago - ma soprattutto un’ampia fascia di utenti nuova, che ha riscoperto i vantaggi di questo comodo, veloce e sostenibile mezzo di spostamento».

I quattro camioncini
Fino all’altro ieri erano tre, ma ora sono diventati quattro i furgoni utilizzati per l’assistenza al servizio (insieme a una squadra di venti meccanici). Girano tutto il giorno per risistemare le bici, controllare che siano a posto, riparare eventuali danni. È ancora presto per ottenere un esperto «on demand» se per caso foriamo una gomma o ci cade la catena, ma forse, in futuro arriverà. «Questi primi 12 mesi d’attivazione del servizio hanno avuto una valenza fortemente sperimentale, necessaria al team che lavora al progetto per monitorare e individuare le esigenze principali della nostra utenza - conclude il responsabile Drago - ma il successo riscosso finora ci spinge a migliorare e potenziare ogni aspetto del servizio per offrire a tutti i nostri utenti un’efficiente soluzione di trasporto urbano».