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Ho parlato ieri con Contadini per sapere com'era andato l'incontro sulla Ciclabile Testaccio, mi ha detto che cercheranno di trovare un'intesa, entro 10 giorni sulla questione, trovando soluzione a tutte le questioni solllevate; io personalmente mi sono scocciato e stufato di subire questi atti da parte dei soliti commercianti che raccolgono firme CONTRO LE CICLABILI e BIKE SHARING. Purtroppo le Amministrazioni di qualsiasi colore politico, sono su posizioni ARRETRATE, l'ho denunciato nell'incontro a Testaccio, BiciRoma, va da solo, non è lasciato solo, sia nelle manifestazioni che negli incontri; io sinceramente mi sto stufando, non mi sento adatto a tutte le stagioni, questi amministratori attuali, sono sicuramente culturalmente su un altro pianeta, pertanto, sto meditando a voce alta di lasciare a Fausto Bonafaccia il portavoce del Coordinamento. C'è un problema serio, Lui ha fatto campagna elettorale con A.N., ha fatto intervista a Alemanno, nella precedente amministrazione era amico dei Verdi, facendosi dare contributi finanziari dalla Regione, frequentando il capogruppo dei Verdi mio amico personale, che Lui frequentava nei compleanni; pertanto, sto meditando, forse è meglio che Lui faccia il portavoce in questo periodo, però, nel Coordinamento non ha aderito come Biciroma, ma come Associazione 2 Ruote d'Italia che raccoglie le moto, assicurazione moto; insomma, prevaltemente Moto, guai a toccarle, si arrabbiava al solo accenno. Riconosco che negli ultimi anni ha lavorato moltissimo, sempre presente sulla ciclabile magliana, sulla ciclabile Tevere tutte le sere a raccogliere adesioni; si dice che siano oltre 4.000, l'ultima pedalata che ha organizzato l'evento che fa ogni anno, erano presenti tantissimi ciclisti; l'accusa che io gli faccio è che lavora per la Sua Associazione e non per il Coordinamento Roma Ciclabile, abbiamo promosso diverse pedalate di protesta, senza la sua partecipazione. Scusatemi il tono, ma mi sto demolarizzando, ascoltando l'ennesima attenzione che l'amministrazione pubblica ha verso i commercianti, ignorando i ciclisti, datemi la vostra opinione sulla questione sollevata dal sottoscritto; sto passando un momento critico e deludente. maurizio Santoni  BRAVO VITO! BELLISSIMA LETTERA. La condivido in pieno                      Antonia Sani  Maurizio, impegnarsi per affermare un modello di mobilità e con esso uno stile di vita, di per sé gratifica i nostri sforzi. Ed è in questo processo virtuoso che troviamo le ragioni di della nostra lotta culturale, ancor prima che nell'ottenere auspicabili successi strutturali. I risultati che arrivano dipendono da molti fattori e, sovente, poco controllabili. Ma ciò nulla toglie alla convinzione della giustezza degli intenti. In fondo, più che per raggiungere un punto geografico, noi pedaliamo e marciamo per vivere sensazioni di benessere esistenziali insiti in queste splendide modalità itineranti. Questa è già una vittoria. Elio ---- Original Message ----- Sent: Thursday, June 25, 2009 9:08 AM Subject: Re: BIKESHARING E CORSIA CICLABILE DI TESTACCIO
Caro Maurizio, forza e coraggio ti provengono dal Paese in cui vivi (dove c'è tutto quello che hai rappresentato). Riusciamo ad ingrandire enormemente "i fatti lontani" per sotterrare quelli che pesano sulla nostra pelle. Eluana Englaro inchiodata a letto a seguito di un incidente stradale. 6.000 morti all'anno per incidenti stradali : quanti - ragazze e ragazzi -stanno insanguinando l'asfalto delle nostre strade? Quanti di questi ragazzi hanno vissuto la stessa agonia della ragazza iraniana, "eroina politica"? Se si è puri, casti ed onesti e si ama la vita "dall'embrione alla ragazza iraniana", la domanda sorge spontanea : "Come è possibile che tutte le vittime della strada (e, molti come la ragazza iraniana) restano nel più totale, immorale e disumano SILENZIO?" Come è giustificabile l'incolmabile abisso tra i "molto noti" fatti lontani e l'ignorata drammatica e tragica situazione della sicurezza stradale di questo Paese? Da questo quadro, caro Maurizio, provengono gli stimoli a rendere più incisiva (e produttiva) la tua lotta, la nostra lotta. Forza e coraggio, insieme ce la faremo. Un forte abbraccio. Dall'Associazione Diritti Pedoni e da me personalmente. Vito De Russis ----- Original Message ----- Sent: Thursday, June 25, 2009 8:38 AM Subject: Re: BIKESHARING E CORSIA CICLABILE DI TESTACCIO
Ho parlato ieri con Contadini per sapere com'era andato l'incontro sulla Ciclabile Testaccio, mi ha detto che cercheranno di trovare un'intesa, entro 10 giorni sulla questione, trovando soluzione a tutte le questioni solllevate; io personalmente mi sono scocciato e stufato di subire questi atti da parte dei soliti commercianti che raccolgono firme CONTRO LE CICLABILI e BIKE SHARING. Purtroppo le Amministrazioni di qualsiasi colore politico, sono su posizioni ARRETRATE, l'ho denunciato nell'incontro a Testaccio, BiciRoma, va da solo, non è lasciato solo, sia nelle manifestazioni che negli incontri; io sinceramente mi sto stufando, non mi sento adatto a tutte le stagioni, questi amministratori attuali, sono sicuramente culturalmente su un altro pianeta, pertanto, sto meditando a voce alta di lasciare a Fausto Bonafaccia il portavoce del Coordinamento. C'è un problema serio, Lui ha fatto campagna elettorale con A.N., ha fatto intervista a Alemanno, nella precedente amministrazione era amico dei Verdi, facendosi dare contributi finanziari dalla Regione, frequentando il capogruppo dei Verdi mio amico personale, che Lui frequentava nei compleanni; pertanto, sto meditando, forse è meglio che Lui faccia il portavoce in questo periodo, però, nel Coordinamento non ha aderito come Biciroma, ma come Associazione 2 Ruote d'Italia che raccoglie le moto, assicurazione moto; insomma, prevaltemente Moto, guai a toccarle, si arrabbiava al solo accenno. Riconosco che negli ultimi anni ha lavorato moltissimo, sempre presente sulla ciclabile magliana, sulla ciclabile Tevere tutte le sere a raccogliere adesioni; si dice che siano oltre 4.000, l'ultima pedalata che ha organizzato l'evento che fa ogni anno, erano presenti tantissimi ciclisti; l'accusa che io gli faccio è che lavora per la Sua Associazione e non per il Coordinamento Roma Ciclabile, abbiamo promosso diverse pedalate di protesta, senza la sua partecipazione. Scusatemi il tono, ma mi sto demolarizzando, ascoltando l'ennesima attenzione che l'amministrazione pubblica ha verso i commercianti, ignorando i ciclisti, datemi la vostra opinione sulla questione sollevata dal sottoscritto; sto passando un momento critico e deludente. maurizio Santoni  ----- Original Message ----- Sent: Wednesday, June 24, 2009 9:53 PM Subject: BIKESHARING E CORSIA CICLABILE DI TESTACCIO
Gentili 'soci', vi vorrei sensibilizzare su due questioni molto importanti che in questi giorni vedranno decisioni che speriamo non siano sbagliate.
1. il bike-sharing: sta succedendo davvero l'imponderabile sulle pagine del Corriere della Sera. La cronaca romana del quotidiano sta facendo una vera e propria campagna di disinformazione tutta a favore di Atac. Nessuna possibilità per il comitato che presiedo di parlare. Nessuna possibilità di spiegare ai giornalisti ed al direttore come stanno realmente le cose senza essere derisi o quasi. La loro linea editoriale è quella di far parlare Massimo Tabacchiera, capo di Atac, che ne dice di così grosse da far cascare i palazzi. Esordì dicendo che utilizzare le biciclette sempre entro la mezz'ora per non pagare è un "utilizzo anomalo" (ma se in tutti i bike sharing del mondo è così!!!), e ha finito ieri, sempre sul Corriere, dicendo che i continui furti (in 20 giorni, ovvero da quando il servizio è in mano ad Atac, hanno rubato il 25% delle bici) sono colpa di un complotto, di un sabotaccio. Nessuno dei giornalisti del Corriere ha fatto notare a Tabacchiera che le biciclette vengono rubate per il semplice fatto che Atac non chiede agli abbonati il numero di carta di credito (o l'iban) come viene fatto -ancora una volta- in tutti i bike-sharing del mondo. Come tutti noi sappiamo il bike-sharing romano bike-sharing non è più: è stato trasformato in un ciclonoleggio volgarotto che, tra l'altro, a mio avviso ruba il lavoro ai ciclonoleggi già esistenti proponendo per quel tipo di servizio delle tariffe concorrenziali. Ma se poi si va al vero utilizzo del bike-sharing, ovvero l'utilizzo da pedolare, ecco che le tariffe diventano improponibili: un utente normale che utilizzava la bici per fare l'ultimo miglio dalla stazione della metropolitana a casa oggi si trova a dovere pagare 0,50 cent per l'andata e 0,50 per il ritorno. Fanno 250€ annui, da aggiugere (!!) ai costi dell'abbonameto del trasporto pubblico. Praticamente una frode. Pensate, poi, che data come unità di misura un euro, si hanno in cambio dal traporto pubblico 75minuti di servizio (il famoso biglietto bit) e dal bike-sharing 60minuti di bicicletta. Insomma il pendolare, il lavoratore, il cittadino che si mette nel traffico, respira smog, rischia la vita paga di più del cittadino che va ad occupare mezzi pubblici già saturi. Tutto questo e molto altro sono riuscito a dire ieri in diretta su RomaUno, tutto questo abbiamo detto tramite Maurizio al TG3-regione, su Radio Popolare ecc. Ma il concetto non passa sul Corriere della Sera, cheppi è l'unico giornale che periodicamente torna sull'argomento. Le continue insistenze e le litigate con il direttore della cronaca di Roma hanno portato all'apertura di un forum (http://forum.roma.corriere.it/corriere_roma/) sul quale vi invito davvero ad intervenire in massa e al quale domani risponderà Tabacchiera in persona. Occorre fare massa critica.
2. la ciclabile di testaccio: manovre losche (sebbene pare che i commercianti si siano convinti per il tracciato più logico) stanno cercando di dislocare la ciclabile non importa dove, ma basta che non ci siano commercianti assetati di doppia fila. Io ho fatto il possibile per sostenere la causa sia scrivendo lettere di fuego a Corsetti ed a Trombetti, sia pubblicando sull'altro mio blog (http://www.degradoesquilino.com/2009/06/per-un-giorno-degrado-testaccio.html) un articolo a riguardo. Credo che in questi giorni tutti quanti dovremmo fare il possibile (mail agli amministratori, lettere da far pubblicare sui giornali, parrà strano ma le pubblicano e contano moltissimo) per scongiurare decisioni sbagliate da parte del Comune e per sostenere le scelte dell'amministrazione Municipale che invece mi sembrano sostenere la scelta tecnica più adeguata. Cerchiamo di non lasciare soli quelli di BiciRoma che mi pare che siano più di tutti sul fronte in questo momento.
Scusate se vi ho tediato oltremodo. Occorre procedere con compattezza e senza demoralizzarsi PROPRIO PERCHE' siamo al cospetto di amministratori simili.
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