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I CICLISTI ROMANI IN BALIA DEL DEGRADO PDF Stampa E-mail

I CICLISTI ROMANI IN BALIA DEL DEGRADO

In due giorni ho visionato la pista ciclabile Tevere sud e la Cristoforo Colombo,le due strade piu’ pedalate dai ciclisti romani.Senza ombra di dubbio posso affermare che “il pericolo è il mestiere di chi va’ in bici  fuori  della Capitale”.Quello che ho trovato è inverosimile!Sono ancora scosso che non mi va’ di andare oltre con tante chiacchiere.Di seguito alcune sottolineature :

PISTA CICLABILE  TEVERE  SUD

Finalmente, qualcuno ha capito che per pulire velocemente la pista,bisognava togliere quelle staccionate in legno(Foto 1).Questa resurrezione dell’asse ciclabile ha evidenziato pero’ la sua usura e degrado.Ovvero:

-asfalto lesionato foto 2

-cancello aperto per dare via libera alle moto e qualche auto foto 3

-una pericolosissima buca scoperta nel sottopasso buio  foto 4

-senza riduttori di velocita’ a terra ,la curva delle scivolate rimane il punto ciclabile piu’  esposto ad incidenti tra ciclisti  foto 5

-sono emerse, con la pulizia, pericolose ondulazioni foto 6

A questo punto gli sterili pneumatici lasciati in deposito ai margini della pista,gli insediamenti abusivi  di stranieri,le colonnine sos non funzionanti, passano in seconda linea.

  1. CRISTOFORO  COLOMBO VERSO IL MARE  OLTRE  IL GRA

Dico subito che per arrivare ad Ostia conviene prima farsi il segno della croce  e  poi inforcare la mountain bike(Foto 7),piu’ difficile con la bici da corsa.Peccato,perche’ nel periodo invernale è magnifica quest’arteria per volare verso il caffe’ sul lungomare.

Oramai le radici dei pini hanno conquistato le corsie di riposo laterali e ci costringono ad esporsi alla follia delle auto che vanno bel oltre gli 80 kmh  previsti(Foto 8).Poi quei guard rail piegati(Foto 9) ti trasmettono l’orrore che si vive sulle strade veloci ogni giorno.Ma ci vuol tanto a riempire la Cristoforo Colombo di autovelox o collocare il sistema Tudor a 60 kmh  dal GRA all’incrocio con la via di Acilia?

Poi,bisogna assolutamente lisciare le corsie di riposo laterali  e delimitarle con la banda rumorosa(Foto 10),visto che la distrazione da telefonino è diventata la prima causa di incidenti.

Tutti noi ciclisti romani desideriamo una rete ciclabile cittadina,lo confermiamo incontrandoci e progettando,ma non dobbiamo trascurare l’esistente o far finta di non vedere i migliaia di cicloturisti che per passione rischiano la vita sulle strade aperte al traffico nell’area metropolitana della Capitale.Con poca spesa,con qualche segnale, cominciamo ad informare gli automobilisti che esiste anche l’utente ciclista.Gradirei che in tal senso il “delegato alla ciclabilita del Comune di Roma”prenda di petto il problema rivolgendosi ai vari Assessorati,alla Regione Lazio,ai proprietari di riferimento delle strade verso il mare ed i Castelli romani.

In attesa di  concrete  soluzioni in merito a quanto trattato,noi ciclisti,nonostante tante paure,non perdiamo la passione festeggiando il nostro campioncino VALERIO CONTI.Il  Vice Sindaco Daniele Frongia gli consegnera’ la medaglia per meriti  sportivi  in Campidoglio(Sala delle Bandiere),Mercoledi’ 14 12 2016  ore 10.Sicuramente,non gli faremo mancare la nostra presenza!

  1. Di Pretoro   

Federazione ciclistica italiana Lazio

Responsabile piste ciclabili e viabilita’