Home Proposte di Roma Ciclabile Domenica 20 maggio 2018 Via Giulia: da S. Giovanni dei Fiorentini all’Arco Farnese
Domenica 20 maggio 2018 Via Giulia: da S. Giovanni dei Fiorentini all’Arco Farnese PDF Stampa E-mail

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Domenica 20 maggio 2018

Via Giulia: da S. Giovanni dei Fiorentini all’Arco Farnese

 

Tracciato e mattonato nel 1508 sotto papa Giulio II, il lungo rettifilo di Via Giulia inaugura il periodo di rinnovamento urbanistico del Rinascimento romano. Lo sviluppo iniziale, promosso dal papa, fu sostenuto dal crescente potere economico dei banchieri toscani, che qui aprirono le loro botteghe di cambiavalute.

Lungo questo asse viario, parallelo al Tevere, prese corpo il progetto di Bramante, mai terminato, di un centro per l'amministrazione della giustizia, il Palazzo dei Tribunali, di cui rimangono solo le poderose fondazioni, i così detti divani di via Giulia. Fu solo alla metà del '600, sotto papa Innocenzo X, che si realizzò la costruzione del Carcere Nuovo, edificio di contenzione all'avanguardia per quei tempi.

Come in molti rioni della città, anche a Via Giulia si alternavano edifici gentilizi come palazzo Farnese, palazzo Ricci o Falconieri, e case di abitazione modeste con orti e giardini. La passeggiata lungo la strada è un'occasione per immergersi nello spirito e nella vita del Rinascimento e della Controriforma. Qui, sorgono importanti chiese delle comunità "straniere" come S. Giovanni dei Fiorentini, San Biagio degli Armeni o S. Caterina da Siena, ma non mancano le sedi delle Confraternite, come quello del Gonfalone, vere e proprie istituzioni caritatevoli e assistenziali.

 

Appuntamento: domenica 20 maggio alle ore 10.00 in Piazza dell’Oro di fronte alla basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini

Durata passeggiata: 2 ore circa

 

Costo a persona (compresi radioauricolari per l’ascolto della nostra Guida):

Soci € 12,50, non-Soci € 16,00

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; cell. 3397448084 - 3395852777

 

 

L’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE NON E’ OBBLIGATORIA

Tesseramento 2018:

per Soci 2017 € 20,00, per non-Soci 2017 € 25,00

(la tessera sarà consegnata alla prima visita/passeggiata guidata utile o spedita, a richiesta)

 

PAGAMENTO:

-       presso la nostra Sede in Via Marianna Dionigi n°17, previo appuntamento telefonico,

-       su c/c presso Unicredit SpA, Agenzia Roma Montesanto, intestato ad ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE, IBAN IT 03 L 02008 05021 000401070578

 

 

 

 

Domenica 10 giugno 2018

Il Ghetto e l'Isola Tiberina

 

Fra storia e leggende, la passeggiata si snoda nel cuore del rione S. Angelo. Il Ghetto costituisce un elemento fondamentale nella tradizione culturale e religiosa di Roma: dalla sua istituzione nel 1555, sotto papa Paolo IV Carafa, all'abbattimento nel 1870, esso rappresenta un nucleo essenziale per l'evoluzione del tessuto rionale circostante. Il portico di Ottavia, insieme al Teatro di Marcello e alle rovine del tempio di Apollo Sosiano, sono una delle aree archeologiche più interessanti della città. Ovunque sono visibili le costruzioni successive di epoca medievale e rinascimentale che si sono addossate e a volta letteralmente infiltrate negli antichi fornici o in alto sulla sommità del teatro, come è il caso della rocca dei Savelli. Accanto alle rovine monumentali dell'antichità, qui sorgono le dimore dei potenti Cenci e Santacroce, coinvolti entrambi in celebri delitti, e le miserevoli abitazioni degli ebrei forzosamente deportati nel "claustro". Attraverso la serie di bolle pontificie – ora più tolleranti altre volte restrittive – scorre la vita nel Ghetto, che si dota di strutture autonome e parallele a quelle della “Roma cristiana”. La storia tragica più recente dell’occupazione tedesca del 1943 e della deportazione degli ebrei ad Auschwitz è ricordata dalla targa laddove le SS ammassarono le famiglie rastrellate all’alba di quel drammatico 16 ottobre. Il Ghetto e il Tevere sono naturalmente legati: il fiume forniva cibo e acqua, ma causava periodicamente disastrose inondazioni. L’Isola Tiberina, in un certo senso, è l’appendice del Ghetto, con l’unica sinagoga clandestina rimasta attiva durante l’occupazione e l’Ospedale Israelitico. Da sempre gli ammalati si recavano sulla “nave di Esculapio” per ottenere dal dio della medicina la cura per i loro mali. La chiesa (di S. Bartolomeo), come frequentemente accade a Roma, sorge sul tempio (di Esculapio), e l’isola a forma di nave conserva ancora i frammenti della prua in travertino.

 

Appuntamento:  domenica 10 giugno alle ore 9.30 davanti al Portico d'Ottavia

Durata percorso: 2 ore e 1/2 - 3 ore

 

Costo a persona (compresi radioauricolari per l’ascolto della nostra Guida):

Soci € 13,50, non-Soci € 17,00

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; cell. 3397448084 - 3395852777

 

 

L’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE NON E’ OBBLIGATORIA

Tesseramento 2018:

per Soci 2017 € 20,00, per non-Soci 2017 € 25,00

(la tessera sarà consegnata alla prima visita/passeggiata guidata utile o spedita, a richiesta)

 

PAGAMENTO:

-       presso la nostra Sede in Via Marianna Dionigi n°17, previo appuntamento telefonico,

-       su c/c presso Unicredit SpA, Agenzia Roma Montesanto, intestato ad ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE, IBAN IT 03 L 02008 05021 000401070578