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PROGETTO EUROPEO SUL TEVERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 13 Maggio 2018 10:00

Il Marchio del Patrimonio Europeo (EHL – European Heritage Label) viene concesso a siti valutati “pietre miliari” nella creazione dell'Europa attuale. Testimoni degli albori della civiltà oppure dell'Europa così come la conosciamo oggi, tutti questi siti celebrano e simboleggiano gli ideali, i valori, la storia e l'integrazione europei. Dal 2013 essi vengono accuratamente selezionati per il loro valore simbolico, il ruolo che hanno svolto nella storia europea e le attività che offrono per avvicinare l'Unione Europea ai suoi cittadini. Da https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/actions/heritage-label_it l’attuale elenco dei siti che hanno ricevuto il Marchio (uno soltanto in Italia).

 

Quale sito più significativo del Tevere a Roma? Diacronicamente e per coesistenza di molteplici aspetti storici, culturali e religiosi per l’Europa, di certo non meno importante – per esempio – del <<Cuore dell'antica Atene>>. Inutile avviare un lungo elenco di aspetti del Tevere a Roma, materiali e immateriali, che potrebbe sembrare agiografico.

 

Una scheda-progetto del “Contratto di Fiume” realizzato sul Tevere a Roma da Ponte Milvio a Ponte Sublicio (comprendente interazioni con altri territori fluviali o perifluviali che siano coerenti e sinergiche agli obiettivi locali e generali) prevede, fra le altre cose, la domanda EHL: cfr allegato PDF. Improntati fortemente gli aspetti ecologici del “Contratto di Fiume” (con la scheda-progetto di ACEA ATO 2, che sancisce interventi per 23 milioni di euro circa per l’eliminazione degli scarichi fognari non a norma attivi sul territorio di Roma Capitale e recapitanti al Tevere, a monte del tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio), di certo il lavoro per il Marchio è fra le priorità trasversali nell’ambito “fruizione” del Contratto stesso, anche per le importantissime potenziali ricadute.

 

La modulistica 2018 è in via di emanazione (http://www.marchiopatrimonioeuropeo.beniculturali.it/index.php?it/143/formulario-di-candidatura), ma sono già stati avviati i primi rapporti col MIBACT. Sulla scorta del Regolamento EHL e dei formulari di candidatura degli anni passati, si sta fin d’ora impostando il progetto da sottoporre all’U.E.. Come da scheda allegata, <<Lo schema da presentare all’Unione Europea richiede un progetto di sensibilizzazione, comunicazione, formazione, didattica, promozione, partecipazione attiva dei cittadini, uso di nuove tecnologie e di mezzi interattivi, attività artistiche e culturali, ciò che è strettamente in linea con il Contratto di Fiume. Lo stesso schema di lavoro più che decennale legato al simbolo “Un ponte sul Tevere” ha teso a consolidare una “visione” condivisa e un interesse sociale diffuso prima ancora di attuare una ricerca di fondi che fosse “tanto per fare”>>.

 

Numerosi i sottoscrittori del Contratto di Fiume già coinvolti, oltre a Proponente e Partner della scheda-progetto. In aggiunta, come sempre, si vuole procedere con la massima partecipazione civica possibile, non solo – come richiede l’U.E. – nello sviluppo del programma connesso al Marchio, ma anche nell’impostazione.

 

Si richiede quindi l’opinione dei lettori, attraverso un nuovo sondaggio, chiedendo di indicare dei siti ulteriori sul Tevere a Roma oltre a quelli già finora individuati da Proponente e Partner della scheda-progetto, sotto elencati (le proposte potranno essere inviate a questa casella mail), per creare una sorta di “percorso”, abbastanza fitto, che rappresenti le molteplici valenze del Tevere a Roma nel panorama europeo:

 

ai due estremi attuali del tratto di Tevere considerato

  • Ponte Milvio, luogo della storica battaglia del 312 d.C. (cfr per esempio <<articolo Linkiesta>>),
  • Ponte Sublicio, costruito fra il 1914 e il 1918 (periodo ovviamente molto significativo della storia dell’Europa) e che porta il nome del primo ponte della Roma antica, teatro delle eroiche gesta di Orazio Coclite contro il re etrusco Porsenna,

 

il sito che non c’è ……

  • potrebbe essere adottato come simbolo di una costruzione dell’Europa unita ancora lunga e faticosa, il ponte mai costruito, su progetto di Michelangelo, che avrebbe dovuto attraversare il Tevere collegando Palazzo Farnese con le nuove proprietà della famiglia poste a Trastevere (ne rimane solo la prima campata su Via Giulia),

 

gli altri siti finora individuati

  • il Campidoglio, dalla Roma antica ai Trattati europei del 1957 (fra l’altro già inserito nel “vecchio elenco” http://www.marchiopatrimonioeuropeo.beniculturali.it/index.php?it/141/iniziativa-intergovernativa),
  • il Palatino, il colle più vicino al Tevere, in posizione strategica, e per questo scelto come luogo dei primi insediamenti di Roma, città che più di ogni altra ha improntato la storia d’Europa,
  • l’Isola Tiberina, il guado dove era più agevole attraversare il fiume prima della costruzione dei ponti,
  • Castel Sant'Angelo, in origine costruito per essere il mausoleo dinastico dell'imperatore Adriano e gradualmente trasformato in fortezza, castello dei papi e anche prigione destinata agli oppositori politici (non potendo coinvolgere direttamente la Santa Sede nel progetto, il luogo è simbolico del collegamento fra Vaticano e città, anche per esempio in relazione alla così detta “Via Papalis”, di cui alla nostra http://www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/visite-guidate-e-didattica/la-via-papalis-da-ponte-s-angelo-a-piazza-pasquino-amici-del-tevere.html, considerando quindi nel sito anche il Ponte degli Angeli),
  • il Tempio Maggiore di Roma (la Sinagoga) e la Moschea di Roma (la più grande d’Europa), entrambe urbanisticamente affacciate sul Tevere, come simboli di dialogo inter-religioso,
  • il Quartiere del Ghetto e il Portico d’Ottavia, quest’ultimo come luogo-simbolo della drammatica lotta per la democrazia e contro ogni genere di persecuzione e discriminazione,
  • l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, uno dei primi ospedali costruiti a Roma (nel 1472), a ridosso del Vaticano e del fiume, luogo di ricovero e di accoglienza anche per i pellegrini malati e stremati che giungevano a Roma da ogni parte d'Europa,
  • l’asse fra Foro Italico, Ponte della Musica, MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Auditorium di Roma - Parco della Musica, luoghi di una città che nell’architettura aspira ad essere metropoli europea, anche recuperando all’uso di tutti i simboli di una retorica antidemocratica,
  • i galleggianti sul Tevere, invenzione “tutta romana” scaturita dopo la costruzione dei Muraglioni per mantenere il rapporto col fiume, copiata in tutto il Mondo, luoghi anche idonei per sviluppare alcune delle attività a carattere ambientale da inserire nel progetto per il Marchio del Patrimonio Europeo,

 

e i molti altri luoghi della “grande cultura europea” e della “grande storia europea” che di certo saranno segnalati.

 

Grazie per la collaborazione!

Scheda n. …. nel Programma d’Azione
OGGETTO
“Fare comunità” in un progetto di prossimità e coesione a Roma sul Tevere: il progetto di Fondazione di Partecipazione “F.A.RE TEVERE – Fondazione Amici del Tevere”
CONTRAENTE PROPONENTE
ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE
Codice fiscale 97504650587
ALTRI PARTECIPANTI / PARTNER DEL CONTRAENTE
CONSORZIO TIBERINA
IMPEGNI IN TERMINI DI
RISULTATI ATTESI E MODALITA’ PREVISTE
PREMESSA SULLE POTENZIALITA’ DI VEICOLAZIONE DEL PROGETTO E DI “IMPATTO” ATTESO
Il presente progetto ha già avuto una precedente diffusione on-line sul portale http://www.unpontesultevere.com/ cogestito da Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina; il referente è il comune Presidente Giuseppe Maria Amendola (http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=70843,
http://www.uniroma2.it/didattica/ENAS/programma.html, http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/profili.pdf). E’ stato anche veicolato a mailing list “fidelizzata” da anni sui temi del Tevere a Roma e della regione Tiberina, di oltre 75.000 indirizzi (60.000 circa verificati formalmente dall’Ufficio Stampa di Roma Capitale già nel 2011, come da http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/Roma.pdf); in indirizzario non soltanto Persone Fisiche, ma anche Persone Giuridiche, fra cui un grandissimo numero di Soggetti no-profit. Esso può dirsi l’affinamento conclusivo del progetto di coesione rappresentato dalla metafora “UN PONTE SUL TEVERE”, lanciata fin dal Novembre 2007, prima della costituzione di Associazione e Consorzio, nell’occasione pubblica di cui per esempio a http://www.canottaggio.org/the_news/2007/07_11/01a.htm.
L’Associazione opera prevalentemente in attività culturali, come per esempio da http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/istituzioni-culturali/strutture-culturali/amici-del-tevere.html.
Il Consorzio (Partner nella presente scheda-progetto) ha attualmente più di 50 Consorziati, pubblici e privati, fra cui l’Associazione Amici del Tevere stessa. In esso sono rappresentate le quattro Università Statali di Roma e inoltre, direttamente o indirettamente (tramite Partecipate), altre quaranta Università italiane circa; alcuni Consorziati (p. es. il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, su quasi 500.000 Ha e con oltre 32.000 Ditte) hanno vaste compagini. Anche il Consorzio Tiberina – pur se secondariamente rispetto all’Associazione Amici del Tevere – già promuove attività culturali, turistiche, ricreative con Roma Capitale: cfr p.es. http://www.turismoroma.it/cosa-fare/2700.
Dal Quirinale, oltre a diversi messaggi (fin dal 2007), l’attività spesso congiunta di Associazione e Consorzio ha raccolto sei Alti Patronati e una Medaglia; numerosissimi i Patrocini da Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Ministeri, Regioni, altri Enti. L’Associazione ha anche organizzato dei “Tiber Days” alla Tenuta Presidenziale di Castelporziano (cfr p.es. da
http://abtevere.it/sites/default/files/datisito/piano_gestione/part_pubb/Invito_tiber_days.pdf).
Ai “Rapporti” pubblicati dal Consorzio Tiberina hanno contribuito:
Università degli Studi di Torino - Università degli Studi della Tuscia - Università degli Studi di Perugia - Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” - Università degli Studi di Roma “La Sapienza” - Università degli Studi del Molise - FO.CU.S. Centro di Ricerca sulla valorizzazione e gestione dei centri storici minori e relativi sistemi paesaggistico-ambientali - IBAF CNR Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale del Consiglio Nazionale delle Ricerche - IRAT CNR Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - FEE Italia - Autorità di bacino del fiume Tevere - Consorzio di Bonifica Tevere Nera - Slow Food Italia - Associazione Ambientalista Marevivo - ANCI Res Tipica - Associazione Internazionale Iter Vitis - Associazione Città del Vino - CAIRE Cooperativa Architetti e Ingegneri Urbanistica - Associazione Amici del Tevere - Associazione Amici dell’Auditorium - Centro di Studi per il Patrimonio di S. Pietro in Tuscia - Soc. Europrogetti & Finanza - Soc. ICQ Holding - Centro Studi Silvia Santagata EBLA - Ass. Cult. EOLO Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale - UNPLI Unione Nazione Pro Loco d’Italia - FederBio Fed. It. Agricoltura Biologica e Biodinamica - “Alta Scuola” co-stituita fra Regione Umbria e Comuni di Orvieto (TR), Spoleto (PG) e Todi (PG) - Weyes Team - singoli esperti.
Decine di pagine su Google denotano anche – fra le altre cose – gli intensi continui decennali rapporti con le diverse Istituzioni aventi competenza sul Tevere, soprattutto a Roma (iniziative comuni, documenti congiunti, tavoli tecnici, progetti validati): Autorità di Bacino, Capitaneria di Porto (per la navigazione fra Castel Giubileo e la Foce), Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma Capitale, Soprintendenza Capitolina, Soprintendenze Statali, Agenzie Regionali, etc.
Ciò consente di:
- promuovere programmi d’azione condivisi,
- supportare soluzioni a problemi che richiedono una “cabina di regia” e rapporti stretti fra gli attori coinvolti (anche a favore delle iniziative dei privati).
Facilmente rilevabili on-line anche i legami con vari Centri di Ricerca nazionali (CNR, ISPRA, Società Geografica Italiana, etc) e internazionali (ISO, UARK, etc), nonché con i media. Numerose interviste del comune presidente Amendola (di Associazione e Consorzio) – su carta stampata, televisioni, radio, web –: per esempio a RAI (http://www.raiplay.it/video/2017/01/Tevere-la-deriva-della-burocrazia-del-100117-9eb54782-93f5-452c-811e-0d78b93aef93.html), Adnkronos (http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/07/22/favelas-tevere-pugno-allo-stomaco-nel-cuore-roma_00PT0vytrRHFoK4oS5MsjN.html), fanpage.it (anche il Ministro Franceschini in https://youmedia.fanpage.it/video/aa/V0dZXuSwGRIr1wpW), Mediaset, LA7, etc. Fra i contributi a prodotti culturali, artistici, documentari: supporto a France 3 per realizzare le due ore di https://www.youtube.com/watch?list=PLr6OfubI_SIKSiPXxcPYk-ej3W9dJa7k8&time_continue=3&v=m2p4gS08bds, alla Radio Svizzera Italiana (https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/la-storia-scorre/reportage/Il-Tevere-padre-patrigno-di-Roma-7895678.html), al New York Times, etc.
Gli ulteriori spunti:
- il grandissimo recente interesse sul Tevere a Roma,
- alcune ricorrenze storiche su cui finora nessuno ha iniziato a lavorare concretamente.
Queste ultime cadranno fra fine 2020 e inizio 2021. Delle tre appresso elencate, due hanno rilevanza nazionale:
- i 150 anni dalla Presa di Roma (Breccia di Porta Pia e giornate seguenti), del Settembre 1870,
- i 150 anni dalla Proclamazione di Roma a Capitale d’Italia, nel Febbraio 1871 (Legge 33/1871),
- fra i due eventi, la disastrosa piena del Dicembre 1870, in occasione della quale Vittorio Emanuele II, dalla Capitale transitoria Firenze, si recò per la prima volta nella sua vita a Roma (per portare conforto alle popolazioni alluvionate) anche a rimarcare l’unificazione italiana, e a seguito della quale furono successivamente costruiti i “Muraglioni” sul Tevere del Centro Storico di Roma.
La Presa di Roma, con l’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia, assume un forte simbolismo: 150 anni dopo si ribalta l’approccio in chiave di integrazione e dialogo. Si può anche sviluppare un discorso culturale vasto, pensando alla “visione” di Papa Francesco (sociale, ambientale, etc), con il Tevere sia luogo di sviluppo sostenibile sia simbolo, nella dialettica metaforica fra “sponda laica” e “sponda cattolica”. Oltre al Vaticano, anche la Grande Moschea e la Sinagoga di Roma si orientano urbanisticamente verso il Tevere.
Fra l’altro, i Muraglioni, insieme ad altre opere idrauliche di Roma di rilevanza storica, sono esplicitamente menzionati nella “Dichiarazione di Valore Universale Eccezionale (Outstanding Universal Value)” relativa all’iscrizione de “Il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura” nella Lista UNESCO del Patrimonio Mondiale, con dichiarazione retrospettiva (Retrospective Statement of Outstanding Universal Value) approvata nella trentottesima sessione del Comitato Patrimonio Mondiale svoltasi a Doha in Qatar dal 15 al 25 giugno 2014. Il testo del documento approvato è disponibile al link http://whc.unesco.org/archive/2014/whc14-38com-8E-en.pdf; la dichiarazione retrospettiva di V.U.E. ha lo scopo di fornire una visione chiara e condivisa delle motivazioni alla base dell’iscrizione del sito e di ciò che è necessario per mantenere il V.U.E. stesso a lungo termine. Si vedano anche http://whc.unesco.org/en/list/91 e http://whc.unesco.org/en/list/91/gallery/.
Su riqualificazione e valorizzazione del Tevere a Roma si può costruire un grande progetto partecipativo, contemporaneamente “dal basso” e “dall’alto”, importante in sé e simbolico di una rinascita della Capitale. Roma – fra l’altro – è nata sul Tevere circa 2.750 anni or sono (e proprio nel 1870 era stato designato il così detto “Natale di Roma” del 21 aprile come Festa Nazionale).
Studiosi, testimonial, “opinion leader”, sponsor e mecenati coinvolgibili, una volta strutturato il progetto, anche mettendo a frutto vari rapporti, convenzioni, protocolli, etc di Associazione e Consorzio con – per esempio – Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Auditorium di Roma, CONI, Federculture, Musei vari (Ara Pacis, etc), Casa della Città, Pro Loco di Roma, Zètema Progetto Cultura S.r.l., Confederazioni varie, etc etc.
Quanto precede si ritiene coerente e sinergico con alcuni degli obiettivi generali del Contratto di Fiume del Tevere a Roma nel tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio nei Municipi Primo e Secondo di Roma Capitale.
MODALITA’ ATTUATIVE
A regime si prefigura una migliore operatività attraverso una Fondazione di Partecipazione, come anche ulteriormente specificato al punto successivo. Associazione e Consorzio vi potrebbero conferire gratuitamente – fra l’altro – anche immobilizzazioni immateriali, fra cui marchi registrati: cfr p.es. http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/Brochure.pdf; non è da escludere la trasformazione diretta dell’Associazione.
Alcuni obiettivi possibili già condivisi con le Istituzioni coinvolte (seppur informalmente):
- supportare la “cabina di regia” istituzionale e il Tavolo Tecnico permanente del Contratto di Fiume (di cui non si richiamano gli obiettivi nella presente scheda), sia per il coordinamento delle attività sia per lo snellimento delle azioni private;
- ricerca strutturata di mecenati, donatori medi e piccoli, fino a singoli cittadini, al cui gradimento sottoporre i futuri ulteriori progetti (oltre a quelli iniziali del Contratto di Fiume) prima del varo, ivi compresi eventuali recuperi di aree e manufatti presso il Tevere;
- potenziamento della piattaforma on-line sia per la partecipazione pubblica sui progetti elaborati sia per le segnalazioni di fatti e situazioni rilevanti, in negativo e in positivo (anche in linea con quanto previsto nel Contratto di Fiume);
- eventi specifici legati all’avvicinamento ai 150 anni dalla Presa di Roma e di Roma a Capitale d’Italia, nonché ai numerosi “segni” nella città della piena del 1870 (fra cui circa 50 targhe su edifici civili e di culto);
- rete di solidarietà ecologica e di educazione ambientale coinvolgendo tutti i territori del bacino idro-grafico (i 17.500 kmq circa della regione Tiberina, che producono effetti a Roma e fino al Mar Tirreno),
- rete di sostegno alla povera gente accampata sulle sponde, che richiede assistenza e ricovero,
- coinvolgimento di Università, Enti di Ricerca, progettisti, artisti, testimonial, verso una grande Mostra multisettoriale che attragga l’interesse mondiale sul Tevere,
- percorsi culturali, turistici, ricreativi, sportivi, etc da/verso Roma lungo le vie dell’acqua del Tevere e degli affluenti (cfr per esempio http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/MEMO.pdf),
- nuova creatività, con coinvolgimento da un lato di grandi artisti (come è stato il caso di William Kentridge), dall’altro di giovani, anche con approcci diversi da quelli tradizionali, spesso agiografici,
- usi e accessibilità diffusi, con strutturazione tecnica (sicurezza, mobilità, navigazione, smart city, energie rinnovabili, etc) e soprattutto organizzativa (Concessioni spondali in ottica “open” per i cittadini).
I risultati sarebbero di grandissima visibilità nazionale e internazionale, “impattando” sulla città nel suo complesso, attorno ai luoghi presso i quali Roma è nata e che costituiscono tuttora assi e poli urbanistici principali (si pensi a tutta l’architettura romana attorno al Tevere e ai Lungoteveri).
Gli obiettivi quindi si integrano naturalmente con quelli del Contratto di Fiume, in una formula aperta che non prevede “leadership” (visto che la
composizione iniziale dell’eventuale Fondazione è tutta da definire).
L’interesse sarebbe legato a vari aree e “mondi”: oltre all’ambiente e alla risorsa fluviale, storia, paesaggio, arte, archeologia, architettura, tradizioni popolari, turismo, sport, viver sano, … : tutte le caratteristiche di Roma sono di fatto sul Tevere!
Come caratteristico nell’ambito del mondo delle Fondazioni, si può prefigurare un interesse specifico di Gruppi Bancari o Fondazioni di riferimento (con eventuali propri Istituti o comparti specializzati nel no-profit), in ottica sinergica e di vantaggi per i cittadini, per la Capitale, per i soggetti economici, per essi stessi:
- comunicazione ad hoc agli oltre 75.000 lettori mail di Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina, che, ormai “fidelizzati” da anni, ben gradirebbero un impegno a vasto spettro a favore del Tevere, su fronti di diverso genere (sociale, ambientale, urbanistico, economico, ricreativo, etc);
- facilitazioni ai clienti così raggiunti, generali o ad hoc (fidelity card, sconti, condizioni di favore, etc legati al “progetto Tevere”, magari anche indicando una quota in % da destinarsi a finalità ambientali o sociali), che si tratti di Soggetti Bancari esclusivamente rivolti al no-profit o no,
- possibile campagna di immagine sicuramente di altissimo livello nelle Filiali romane,
- osservatorio culturale (formazione di un Comitato Tecnico-Scientifico, etc),
- legami da stabilire con vasti “gruppi” fin qui non avvicinati strutturalmente da Associazione e Consorzio, in un progetto di grande respiro per la città (a titolo di esempio: rapporto con le squadre calcistiche, che per esempio donino una cifra simbolica, anche di pochi centesimi di euro, su ogni biglietto),
- crowdfunding canalizzato (donazioni via sms, bancomat, altri mezzi),
- premi nelle Scuole, mostre, cataloghi, attività sul territorio, etc, oltre a quanto già su indicato.
Il progetto dovrebbe autosostenersi (salvo uno “spunto” iniziale) attraverso le sinergie delle diverse reti coinvolte, con benefici comuni generalizzati.
Una delle principali chiavi di lettura in termini di rapporto con il territorio è la non-conflittualità con l’azione pubblica, e anzi l’integrazione con la stessa e della stessa, vista una serie di “vuoti” di competenze in merito alla gestione del Tevere soprattutto a Roma.
Rispetto a un’operazione come il restauro recente del Colosseo finanziato da privato donatore, l’“adozione civica del Tevere” avrebbe un impatto comunicativo, mediatico e sociale probabilmente assai maggiore, anche dal punto di vista delle conseguenze positive ambientali, urbanistiche, di fruibilità, di rapporto con la Città, etc, non soltanto in meri termini di fondi spesi, ma anche di collaborazione civile. Un modo per “fare comunità” nella Città.
Lo strumento definitivo a lungo termine, come accennato, potrebbe essere una Fondazione di Partecipazione, operante per esempio sullo stampo della Central Park Conservancy di New York (http://www.centralparknyc.org), nata nel 1980. Sull’importanza dei simboli: a inizio anni ‘70, in piena crisi finanziaria dalla metropoli statunitense, era stata ripresa in una campagna di promozione turistica la locuzione “The Big Apple”, risalente ad alcuni decenni prima …… e da allora New York è per tutti “La Grande Mela” (*). Dalle crisi
nascono stimoli e idee …… nel nostro caso sulla linea d’acqua che attraversa Roma e attorno alla quale Roma si è sviluppata. Seguono ulteriori dettagli sull’ipotesi relativa alla Fondazione di Partecipazione.
Da non trascurare infine, come ricaduta positiva, i potenziali forti indotti economici, occupazionali e sociali in genere.
(*): cfr p.es. http://www.nytimes.com/1995/12/06/nyregion/charles-gillett-80-the-creator-of-the-big-apple-ad-campaign.html.
IL POSSIBILE STRUMENTO DELLA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE
Come sotteso in quanto sopra, per la programmazione degli interventi si è fatta sempre più strada negli anni l’idea della costituzione di un nuovo Soggetto, nella forma di Fondazione di Partecipazione, per mettere a sistema beni e risorse, il contributo delle Istituzioni e quello di mecenati e cittadini, valorizzando l’esistente e promuovendo l’innovazione: <<F.A.RE TEVERE – Fondazione Amici del Tevere>> è la denominazione proposta, che incarna allo stesso tempo attivismo e passione per un bene ambientale e culturale, patrimonio dell’Italia e del Mondo, così importante e così – attualmente – maltrattato.
Sia la formula d’intervento attraverso al Fondazione di Partecipazione sia i principali scopi enunciati nella presente scheda sono stati oggetto di sondaggi attraverso il citato portale di Associazione e Consorzio: cfr http://www.unpontesultevere.com/index.php/news/160-sondaggio-sul-tevere-a-roma.
Il nome era stato lanciato già nel 2015, poi ripreso in occasione di una serie di iniziative per il Natale di Roma 2016 concomitanti all’inaugurazione del grande fregio "Triumphs and Laments" alla così detta “Piazza Tevere” (fra Ponte Giuseppe Mazzini e Ponte Sisto), avvenuta alla presenza dell'autore William Kentridge. Fra di esse, una pulizia spondale finanziata con un piccolo fundraising e realizzata con il supporto di Soprintendenza Capitolina (operando anche sullo sbocco della Cloaca Massima, in sponda sinistra fra Ponte Garibaldi, Ponte Palatino e Ponte Sublicio), Capitaneria di Porto di Roma, etc: video-servizio su https://www.youtube.com/watch?v=ykZrH8LmnLk. Negli stessi giorni, co-organizzati dal Consorzio Tiberina: la Mostra http://lazio.inu.it/blog/2016/04/22/roma-attraversa-il-tevere-roma-nasce-dal-tevere-e-il-tevere-la-fa-moderna%C2%94/ alla Casa della Città, il Seminario http://www.efrome.it/la-recherche/agenda-et-manifestations/actualite/roma-tevere-litorale-3000-anni-di-storia-le-sfide-del-futuro-2.html all’École Française de Rome (contributo scientifico del consorziato http://croma.uniroma3.it/ dell’Università degli Studi “Roma Tre” proprio sul fregio di Kentridge), etc.
L’“agenzia” ADNKRONOS del Luglio 2015 sull’incontro pubblico <<FARE TEVERE>>:
ADN0085 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA
ROMA: VENERDI' AL CIRCOLO CANOTTIERI LAZIO INCONTRO SU RIQUALIFICAZIONE TEVERE =
Roma, 21 lug. (Adnkronos/Labitalia) - 'Fare Tevere - La
riqualificazione del Tevere dall'iniziativa civica e imprenditoriale'.
Questo il titolo dell'incontro in programma venerdì 24 luglio mattina,
al Circolo Canottieri Lazio di Roma (lungotevere Flaminio 25a).
Un incontro promosso dal Circolo insieme all'Associazione Amici del
Tevere e al Consorzio Tiberina, con la partecipazione dell'Autorità di
bacino del fiume Tevere, della Regione Lazio e di Roma Capitale, oltre
all'Associazione dei Circoli storici di Roma.
Amici del Tevere e Consorzio Tiberina, rappresentati dal comune
presidente Giuseppe Maria Amendola, annunceranno i primi risultati del
fundraising lanciato per il decoro e la riqualificazione del Tevere,
gli interventi già in programma e le prospettive per la realizzazione
di una Fondazione che, "attraverso la partecipazione civica e di
sponsor, si occupi permanentemente - si sottolinea - di tutte quelle
azioni che le pubbliche amministrazioni, sia per la frammentazione
normativa di obblighi e competenze sia per la mancanza di fondi, non
sono attualmente in grado di svolgere".
(segue)
(Lab/Adnkronos)
21-LUG-15 09:32
ADN0086 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA
ROMA: VENERDI' AL CIRCOLO CANOTTIERI LAZIO INCONTRO SU RIQUALIFICAZIONE TEVERE (2) =
(Adnkronos/Labitalia) - "Credo che in un processo del genere - spiega
Raffaele Condemi, presidente del Circolo Canottieri Lazio - i Circoli
storici non possano e non vogliano tirarsi indietro, visto che da
sempre si occupano della cura del Tevere. Più volte abbiamo dimostrato
l'interesse per lo stato del fiume anche al di fuori dei nostri
confini di concessione, come nella recente iniziativa di Ri-Circolo,
insieme ad Anci, Ancitel Energia & Ambiente, Ama, Ardis, Associazione
Amici del Tevere e Consorzio Tiberina. Questi ultimi hanno già messo
insieme vari donatori, e credo riusciranno a fare grandi cose".
"Come Canottieri Lazio abbiamo già ospitato la costituzione del
Comitato promotore civico per il contratto di fiume del Tevere
nell'area urbana di Roma, su cui successivamente la giunta capitolina
si è formalmente impegnata, con una memoria a febbraio, a costituire
un Osservatorio. Di questo non abbiamo avuto più notizia, ma, pur con
tutte le difficoltà del momento della città, da parte nostra non si
può certo rallentare l'azione, anche perché autunno e inverno si
avvicinano, e la natura non sta certo ad aspettarci", conclude.
(Lab/Adnkronos)
21-LUG-15 09:32
I cittadini Soci della Fondazione potrebbero usufruire di tutta una serie di agevolazioni, collegabili anche al ruolo degli eventuali Gruppi Bancari partecipanti all’operazione. Agevolazioni sia generali sia legate alla “rete” di F.A.RE TEVERE (ingressi a luoghi d’arte, sport, corsi, turismo, enogastronomia, etc etc).
Ulteriori tipologie di Soggetti con cui stabilire Convenzioni a favore dei Soci di F.A.RE TEVERE (in aggiunta ad eventuali Gruppi Bancari o Fondazioni di riferimento):
- enti culturali,
- esercizi, negozi, etc collegati all’industria culturale,
- associazioni ambientali,
- società sportive, federazioni CONI, enti di promozione sportiva (con particolare riferimento alle specialità sul fiume, ma non soltanto),
- operatori nel “turismo di prossimità” da/verso Roma in rapporto alla regione Tiberina,
- operatori nel campo dell’enogastronomia della regione Tiberina,
- istituzioni aventi in gestione siti storici, artistici, documentari (in particolare se collegati al Tevere).
L’aspetto rilevante peculiare, rispetto a qualunque trita e generica forma di “convenzionamento” con valenza economica fra Persone Fisiche e/o Giuridiche finalizzato al beneficio esclusivo dei contraenti, consisterebbe nel fatto che una parte del “benefit” sarebbe destinata alla cura del Tevere a Roma, attraverso modalità regolamentate all’interno degli accordi con la Fondazione di Partecipazione. Possibili (veritieri!!) slogan del tipo: <<Un decimo di euro del tuo sconto alla cura del Tevere>>.
In ogni caso per i cittadini non si tratterebbe solo di scontistiche. Per esempio “aperture speciali” in siti di Roma, corsi che tipicamente sono poco accessibili per motivi logistici (canoa, canottaggio, etc), organizzazione a richiesta di attività presso le Scuole, premi, incontri con testimonial, lezioni, etc (in maniera diffusa urbana, qualcosa di analogo a quanto fa capo al Parco della Musica – Auditorium di Roma).
Il coinvolgimento del mondo finanziario, lì dove avvenisse, dovrebbe riservare una particolare enfasi sul ruolo del no-profit. Viste le alte finalità dell’operazione, ovviamente la funzione di supporto da parte di Istituti Bancari potrebbe essere valorizzata a fini di servizio e di pubblica utilità, attraverso l’eventuale Fondazione.
Il “settore Convenzioni” non avrebbe importanza in sé – rispetto alla valenza mondiale del progetto di rivalorizzazione del Tevere – quanto per contribuire ad accostare il maggior numero possibile di cittadini alla comunità formatasi per un’alleanza strategica a favore della Città di Roma.
LA CANDIDATURA DEL TEVERE A ROMA AL “MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO”
Come da https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/actions/heritage-label_it, i così detti siti del patrimonio europeo sono pietre miliari nella creazione dell'Europa attuale. Testimoni degli albori della civiltà oppure dell'Europa così come la conosciamo oggi, tutti questi siti celebrano e simboleggiano gli ideali, i valori, la storia e l'integrazione europei. Dal 2013 essi vengono accuratamente selezionati per il loro valore simbolico, il ruolo che hanno svolto nella storia europea e le attività che offrono per avvicinare l'Unione europea ai suoi cittadini.
Che cosa rende unico il Marchio del patrimonio europeo e in che cosa si differenzia dalla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO? Dalla descrizione, le differenze fondamentali sono tre:
? i siti del patrimonio europeo danno vita al discorso narrativo europeo e alla storia che esso racchiude;
? l'obiettivo è promuovere la dimensione europea dei siti e garantirne l'accessibilità. Questo implica l'organizzazione di un'ampia gamma di attività didattiche, specialmente per i giovani;
? i siti del patrimonio europeo possono essere visitati individualmente o come parte di un circuito. I visitatori possono toccare con mano la vastità e la portata di ciò che l'Europa ha da offrire e dei traguardi che ha raggiunto.
Il Marchio in generale è anche un forte attrattore turistico. Se richiesto e ottenuto, potrebbe inoltre enfatizzare la necessità di preservare, recuperare e valorizzare il Tevere a Roma come vero e proprio “patrimonio”, oltre a quant’altro già contribuisce a tale definizione, creando una rete di fruizione attraverso la riqualificazione e la rigenerazione urbana, evitando nel contempo interventi che – se decontestualizzati dalla realtà del fiume – potrebbero essere previsti (come già avvenuto molte volte in passato) in qualunque altro luogo di Roma.
La proposta sul Marchio, quindi, si integra strettamente con il “Programma d’Azione” del Contratto di Fiume.
Lo schema da presentare all’Unione Europea richiede un progetto di sensibilizzazione, comunicazione, formazione, didattica, promozione, partecipazione attiva dei cittadini, uso di nuove tecnologie e di mezzi interattivi, attività artistiche e culturali, ciò che è strettamente in linea con il Contratto di Fiume. Lo stesso schema di lavoro più che decennale legato al simbolo “Un ponte sul Tevere” ha teso a consolidare una “visione” condivisa e un interesse sociale diffuso prima ancora di attuare una ricerca di fondi che fosse “tanto per fare”.
Partendo dal tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio oggetto del Contratto di Fiume, si potrebbero coinvolgere altri territori fluviali o perifluviali in città (i siti possono includere: monumenti, siti naturali, subacquei, archeologici, industriali o urbani, paesaggi culturali, luoghi della memoria, beni culturali e il patrimonio immateriale associato con un luogo). E’ già insito in questo Contratto di Fiume lo sforzo di unire le azioni anche coinvolgendo territori legati al Tevere a Roma al di fuori di quello di avvio.
Da segnalare che precedentemente all'istituzione dell'Azione dell'Unione Europea per il "Marchio del Patrimonio Europeo", nel 2006, era stata avviata un'iniziativa intergovernativa cui avevano preso parte, su base volontaria, diciannove Nazioni, selezionando dei siti che sottolineassero la dimensione europea del patrimonio culturale comune, sviluppando il senso di appartenenza all'Europa: per l’Italia erano stati selezionati Case dei musicisti Puccini, Rossini, Verdi, (Lucca, Pesaro, Roncole), Casa natale di Alcide De Gasperi (Pieve Tesino), Campidoglio (Roma), Isola di Ventotene (Ventotene).
L’idea della richiesta del Marchio è stata “lanciata”, proprio in attesa di strutturare un idoneo Soggetto civico; sono stati presi alcuni contatti procedurali con il MIBACT. Fra l’altro, nonostante il fondamentale ruolo del Paese nella storia europea, in Italia è stato ottenuto il nuovo Marchio soltanto per un sito, ad oggi, il Museo Casa Alcide De Gasperi (https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/actions/heritage-label/sites/casa-alcide-gasperi_it, http://www.degasperitn.it/en/museo-de-gasperi/), gestito dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi (http://www.degasperitn.it/en/fondazione/). Un recente comunicato richiama, piuttosto che triti rituali mediatici celebrativi o elogiativi dal tono agiografico o imbonitorio, alcune valenze civiche essenziali:
ADN0787 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA
ROMA: AMENDOLA, TEVERE CANDIDATO PER 'MARCHIO PATRIMONIO EUROPEO' =
Roma, 15 nov. (Adnkronos/Labitalia) - Avviati i rapporti con gli
uffici del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
per candidare il Tevere a Roma all'ottenimento del 'Marchio del
Patrimonio europeo'. Lo comunica il promotore dell'iniziativa,
Giuseppe Maria Amendola, presidente di Associazione Amici del Tevere e
Consorzio Tiberina.
"Il metodo partecipativo che adottiamo - spiega - con progetti e
programmi redatti non certo in maniera verticistica, ha fatto sì che,
in occasione dei 10 anni del nostro marchio 'Un ponte sul Tevere',
giungesse in Redazione l'idea di lavorare per ottenere un importante
riconoscimento, che è sicuramente alla portata, anche aggregando
contributi diversi, e che abbiamo subito fatto nostro. L'assai esigua
presenza di siti italiani al contrario di quanto ci si potrebbe
attendere, anche rispetto agli alti scopi del Marchio in chiave di
valorizzazione del patrimonio comune (della 'cultura europea'), di
conoscenza reciproca fra i cittadini europei, di rafforzamento del
senso di appartenenza all'Unione e di promozione del dialogo
interculturale, non può che far crescere l'ambizione di potenziare
anche in questa maniera il programma di scoperta/riscoperta del Tevere
attorno alle due polarità della prossimità (i cittadini che lo
'vivono') e della comunità allargata, che riconosce i valori della
sostenibilità, della partecipazione, della faticosa costruzione del
bene comune partendo da un territorio e da valori da salvaguardare".
"L'identità europea nasce anche dal Tevere, evidentemente, insieme a
quella romana e a quella italiana, e la richiesta di riconoscimento
sottende una punta di misurato orgoglio, su cui lavorare
costruttivamente senza retorica, rispetto a un oggettivo rischio di
marginalizzazione", conclude.
(Lab/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
15-NOV-17 15:17
TEMPI DI ATTUAZIONE / MODALITA’ ATTUATIVE / EVENTUALI FASI FINO AD APRILE 2021
Sulla base delle azioni pregresse, su richiamate, si ipotizza la nascita della Fondazione entro il 2018. L’Associazione Amici del Tevere, coadiuvata dal Consorzio Tiberina, svolgerà le azioni propedeutiche. Parallelamente (soprattutto nell’eventualità di una trasformazione Associazione ? Fondazione) verranno sviluppate alcune delle attività su descritte in continuità fino ad Aprile 2021.
Sono già avviati i contatti con il MIBACT per la candidatura al Marchio del Patrimonio Europeo.
ATTO DI IMPEGNO FORMALE DEL CONTRATTO DI FIUME
Sviluppo del “Programma d’Azione” triennale (fino ad APR 2021) ad opera dei Contraenti
COSTITUZIONE
FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE
ATTIVITA’ A FAVORE DEL TEVERE A ROMA
Richiesta del
“MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO”
per il Tevere a Roma
Ulteriori azioni verso 2020-1 (Tevere e 150 anni di Roma Capitale, etc)
RISORSE TOTALI
(FINANZIARIE, UMANE, STRUMENTALI, ETC) E FONTI DELLE STESSE
Le risorse saranno essenzialmente umane, attraverso Soci e/o personale dell’Associazione e del Partner Consorzio Tiberina:
stimate circa 450 ore-uomo/anno di soggetti qualificati.
LINK PERTINENTI, BIBLIOGRAFIA, ETC
Tutti i link nel testo che precede.
Inoltre, sulle Fondazioni di Partecipazione si possono consultare ad esempio:
https://www.fondazionemanarola.org/perche-una-fondazione-di-partecipazione/
http://www.nonprofitoggi.it/2013/02/10/la-costituzione-di-una-fondazione-di-partecipazione/
http://elibrary.fondazionenotariato.it/articolo.asp?art=06/0603&mn=3
http://www.generativita.it/it/analysis/la-fondazione-di-partecipazione-cose-e-perche-piace-al-non-profit/65/
Contributo al perseguimento delle finalità di cui alle direttive 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque), 2007/60/CE (direttiva alluvioni) e 42/93/CEE (direttiva Habitat) e delle altre direttive pertinenti, ove specificamente particolare oltre a quanto indicato nell’Atto di Impegno Formale.
Indiretto.