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CICLISTI e PEDONI,SOLI,NELLA GUERRA STRADALE. PDF Stampa E-mail

 CICLISTI e PEDONI,SOLI,NELLA GUERRA STRADALE.

Preg.to ENRICO GIOVANNINI

Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

Preg.to NICOLA ZINGARETTI

Presidente della Regione Lazio

Preg.to ROBERTO GUALTIERI

Sindaco di Roma

                                                                                                                                                    LETTERA   APERTA

Questa mattina,21 Maggio 2022, si è svolta a Roma la manifestazione “La Guerra Ignorata” sulla sicurezza stradale.La mobilitazione della rete Vivinstrada ha coinvolto numerose associazioni delle vittime della strada(a dir la verita’ si è notata l’assenza dei ciclisti,pedoni e pattinatori.Forse ,a loro,la questione non riguardava?).Uno dopo l’altro ci hanno trasmesso un dramma senza fine,fatto di ricordi insanguinati,di soprusi,di ingiustizia(Foto da 1 a 4).TUTTI i parenti delle vittime hanno chiesto pene puntuali e severe per l’omicidio stradale.Attualmente,l’articolo 589 bis e ter assimila tale reato all’omicidio colposo che prevede  la pena da 1 a 7 anni(raramente si arriva pero’ al massimo).In considerazione,che spesso la condotta dell’investitore è fuori legge(eccesso di velocita’,uso delle sostanze vietate o improprio del cellulare ecc.) perche’ non si applica l’omicidio preterintenzionale?Questo prevede la pena ben piu’ severa,dai 10 ai 18 anni di carcere.Non risarcisce certamente chi perde un figlio ma migliorera’ il livello di deterrenza verso un comportamento cosi’ assassino.

Noi ciclisti siamo i piu’vulnerabili,in particolare nelle AREE METROPOLITANE DELLE CITTA’,tra strade malmesse,trafficate  e strette,senza contare che diamo fastidio piu’ delle cavallette(Foto da 5 a 7).Chiediamo aiuto,non ci interessa sapere che il delinguente che ci ha investito stava litigando con l’amante al cellulare o aveva fretta per andare all’appuntamento,ci interessa subito che il politico riconosca il nostro diritto di muoverci liberamente in uno spazio a noi dedicato come il marciapiede lo è per il pedone.NOI CICLISTI SIAMO PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI.

La Federazione Ciclistica Italiana Lazio paga ogni giorno tanti incidenti ai nostri tesserati,non possiamo rimanere inerti,chiediamo con determinazione che si avviino al piu’ presto le seguenti concrete iniziative:

1 BASTA CON IL RINNOVO DELLE PATENTI  attraverso AUTOCERTIFICAZIONI RISIBILI(Foto 8).Guidare l’auto o la moto sulle strade è una cosa seria!Per non parlare della segnalazione degli autovelox fissi o  l’informazione,dove e quando si effettuano quelli dai mezzi mobili.Si continua a proteggere la lobby dei motorizzati!In Olanda ,gli autovelox. sono nascosti anche tra i rami degli alberi. 

2 TECNOLOGIA PER “CONTROLLARE” LA MOBILITA’

-Trucam,verifica a distanza la velocita’,le cinture,l’uso del cellulare,la revisione del mezzo e l’assicurazione(Foto 9).

-Street Control,lotta alla sosta selvaggia,un serio pericolo per i ciclisti che sono costretti a deviare nella corsia dei mezzi piu’ veloci(Foto 10).

-l’uso smodato del cellulare deve partire dalle aziende che potrebbero controllare i loro autisti durante le consegne, con una speciale UP applicata al telefonino(Foto 11).

3 CORSIA CICLABILE SU TUTTE LE STRADE

Le semplici ed economiche strisce a terra determinano con precisione lo spazio entro cui il ciclista deve pedalare.Nel nord Europa sono molto comuni anche nelle strade strette 7 mt. perche’ gli automobilisti possono invaderle solo in assenza del ciclista(Foto 12-13).Ultimamente si delimitano esternamente con la banda rumorosa(Foto 14),salvavita in momenti di distrazione.Cosa aspettiamo di inserirle nel codice della strada?

4 CAMPAGNE DI PUBBLICITA’ PROGRESSO RIVOLTA AI MOTORIZZATI PER IL RISPETTO DEI CICLISTI

Le piu’ urgenti:piu’ attenzione quando si apre la portiera dell’auto(Foto 15) e sorpassare i ciclisti a debita distanza(Foto 16).

5 SEGNALETICA STRADALE IN PRESENZA DI NUMEROSI CICLISTI o PROBLEMI A LORO RIFERITI(Foto 17).

6 EDUCAZIONE STRADALE NELLE  SCUOLE PARTENDO DALL’USO SISTEMATICO DEL CASCO PROTETTIVO(Foto 18-19).

La FCI LAZIO è certa che con queste prime misure diminuiranno notevolmente gli incidenti stradali,compresi quelli riguardanti il ciclista.In attesa di strade piu’ sicure per tutti,inviamo distinti saluti.

  1. Di Pretoro

 

Federazione Ciclistica Italiana Lazio    

Responsabile piste ciclabili e sicurezza

Roma,21 5 2022

Allegate n. 19 Foto