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RIFLESSIONI INTORNO ALLA CONSULTA CITTADINA SICUREZZA STRADALE PDF Stampa E-mail

RIFLESSIONI INTORNO ALLA CONSULTA CITTADINA SICUREZZA STRADALE

Nell’ultima riunione presso il Dipartimento Mobilita’-Comune di Roma(14 6 2022) sono state presentate altre proposte per offrire piu’ sicurezza stradale ai cittadini.Quelle selezionate,andranno a confrontarsi o ad aggiungersi alle prioritarie del 2018.Tutti noi,ciclisti e non,ci auguriamo che tanto contributo sociale dia risultati concreti sulla strada ovvero MENO VITTIME e FERITI GRAVI,come prevede l’obiettivo principale della Consulta.

Come previsto dai Programmi di azione Europei e dal Piano Nazionale Sicurezza Stradale,ogni iniziativa,di principio,è sicuramente ben inserita negli scopi della Consulta,ma la bonta’ di ciascuna, dovra’ essere subordinata alla diminuzione di incidenti in un determinato periodo,ad esempio 3 anni.

La Consulta cittadina sicurezza stradale non si deve limitare ai soli confronto,discussioni e proposte ma divenire un vero e proprio OSSERVATORIO PER LA SICUREZZA STRADALE a cui tutti possono fare riferimento per segnalare i pericoli piu’ imminenti.Personalmente,Vi allego alcuni dei tanti interventi risolutivi per la sicurezza stradale:

  1. Lastra Cadente sulla PC Tevere,2 Strada malmessa con tombini affossati gia’ causa di incidente mortale,3 Fune di acciaio tesa al livello del capo sulla PC Tevere,4/5 Tombino divelto in fondo alla discesa di via Portuense.

La Federazione Ciclistica Italiana del Lazio ha inviato alla Consulta Cittadina Sicurezza Stradale(allegata in fondo) alcune proposte concrete derivanti dall’esperienza dei nostri tesserati su tutte le strade della Capitale.Siamo certi che il Ciclodromo(Foto 6)educhera’ i giovani all’abilita’ su due ruote,le Campagne pubblicita’ progresso(Foto 7-8)miglioreranno l’attenzione verso i ciclisti sulle strade e le Corsie ciclabili(foto 9-10)rassicureranno capillarmente chi va’ in bici nel suo spazio.

Di seguito le proposte della FCI Lazio: 

                                                                                                                                                                                     

1 Sollecitare il Comune di Roma ad effettuare le “Campagne pubblicita’ Progresso” rivolte ai motorizzati per il maggior rispetto dei ciclisti.Seguono quelle prioritarie:

a)Prestare attenzione quando si aprono le portiere delle auto(Foto 1).

b)Sorpassare i ciclisti a distanza di sicurezza(Foto 2)

**Rivolte ai ciclisti e pattinatori:

c)indossare il casco protettivo sempre(Foto 3).

d)rendersi visibili di notte come prevede il codice della strada(Foto 4).

e)i possessori di monopattini e bici elettriche devono prestare la massima attenzione nell’interno delle piste ciclabili.La loro “velocita’ silenziosa”è spesso causa di incidenti.(Foto 5)

2 Sollecitare il Comune di Roma all’uso dei nuovi strumenti elettronici per il controllo della sosta in doppia fila(Street Control-foto 6),nonche’della velocita’ e dell’uso improprio del cellulare(Trucam telelaser autovelox mobile-foto 7).I controlli  fissi,segnalati sul posto od intercettati dal telefonino,servono a poco.

3 COSTRUZIONE DEI CICLODROMI NELLA CAPITALE

Nelle scuole,ogni tanto,si impartisce l’educazione stradale ai bambini,genitori ed insegnanti organizzano bike to school  dal proprio quartiere.Iniziative encomiabili ma ,le bici,continuano a rimanere numerose per lungo tempo in cantina.Le famiglie hanno tanta paura della strada.Solo il ciclodromo(Foto 8-9-10) consente di pedalare sotto casa in sicurezza,incontrare gli amici e migliorare l’abilita’ su due ruote in liberta’,proprio come lo vogliono i ragazzi.Roma ha il primato di non avere alcun impianto ciclistico.Eppure è un impianto facile da realizzare e costa poco se lo paragoniamo ai palazzetti,campetti e piscine.Un circuito asfaltato di 2.000 mt.lineari,illuminato con l’energia solare e con foresteria costa circa 1.000.000 di Euro.E’ decisivo trovare due o tre ettari di terreno vicino alle popolose borgate e collegare l’impianto con la corsia ciclabile.Il Ciclodromo,struttura polivalente, ha la finalita’ di migliorare l’abilita’ ciclistica dei ragazzi su tutte le strade,appassionarli alla pratica sportiva tranquillizzando le famiglie e rendere il quartiere piu’ vivibile.La FCI Lazio,in considerazione della vastita’ della Capitale,ha sempre chiesto 4 Ciclodromi,ovvero  a  Tor Vergata,Ippodromo di Tor di Valle(o Laurentina),Corviale e Nomentana.Il Ciclodromo puo’ essere finanziato dalla Regione Lazio attraverso un Progetto Europeo o da sponsor privati legati al ciclismo,alla pratica sportiva ed all’ambiente in cambio dell’assegnazione del proprio nome alla struttura.

4 ACCESSO CICLABILE SUI PONTI ACEA PER ATTRAVERSARE IL FIUME TEVERE 

Interessamento deciso della Consulta verso la direzione Acea per evitare che i ciclisti percorrano strade pericolose per attraversare il fiume o accedere alla pista ciclabile.La messa in sicurezza a carico del Comune di Roma non richiede somme improponibili.La vita dei pedoni e dei ciclisti vale molto di piu’.Da tempo,i quartieri Trullo,Corviale,Casetta Mattei e Bravetta,chiedono l’attraversamento del Ponte Maglianella (Foto 11-12)per accedere in sicurezza alla Pista Ciclabile Tevere-Fiumicino invece di transitare sulla stretta,trafficata e quindi pericolosissima Via della Magliana.

5 SOLLECITARE IL COMUNE DI ROMA PER LIVELLARE I TOMBINI AFFOSSATI

Ogni tanto si asfaltano le tribolate strade romane ma non si rialzano i vecchi tombini(Foto 13).Tanti ciclisti,pattinatori e motociclisti segnalano questo problema.Notevole pericolo è dato dai tombini con le cave in linea di marcia per le gomme strette delle bici da corsa(Foto 14).Chi,se non la Consulta per la sicurezza stradale di Roma,deve sollecitare il Comune di Roma a risolvere questi problemi?  

6 CORSIE CICLABILI   NELLA  STRADE  IN USCITA DA ROMA 

La FCI Lazio insiste ad affermare che il ciclista è un utente della strada e come tale gli si deve riconoscere il suo spazio sulla carreggiata come il marciapiede lo è per il pedone.Sempre,su tutte le strade,non solo in citta’.Lo sanno bene le nazioni del nord Europa,lo sa’ benissimo l’Olanda.In questo Paese,quando per la ristrettezza della strada non è possibile costruire la classica ciclovia separata dalla viabilita’ ordinaria(e’ la sicurezza al 100%),si disegna a terra la corsia ciclabile(Foto 15).Questa non limita la circolazione perche’ i motorizzati possono invaderla quando non è presente il ciclista(Foto 16).

La Corsia ciclabile ,delimitata dalla banda rumorosa(Foto 17-salvavita contro la distrazione degli automobilisti) è proprio quello che propone la FCI Lazio nelle strade di uscita verso le mete turistiche piu’ vicine alla Capitale.Naturalmente,tali corsie,andranno completate con la segnaletica ”presenza” dei ciclisti(Foto 18) e ciclisti in fila indiana(Foto 19)”.In quali strade collocare al piu’ presto queste corsie con segnaletica verticale(Foto 20)?Semplicemente in quelle piu’ pedalate:Cristoforo Colombo-Ostia/Ostia-litoranea Villaggio Tognazzi/Via Aurelia-incrocio per Maccarese e Fregene/Via Tiberina-Fiano/Via Tiburtina-Tivoli/Via Appia Nuova-Castel Gandolfo.

7 ULTIMARE LA PISTA CICLABILE ROMA FIUMICINO LUNGO IL TEVERE

Sollecitare il Comune di Roma a terminare la Pista Ciclabile lungo il Tevere dal GRA-Via Ostiense a Parco Leonardo di Fiumicino(Foto 21).Quest’asse è la ciclostrada ciclabile per eccellenza.Piu’ volte finanziata dalla Regione Lazio,sempre disattesa dal Comune di Roma a differenza di quello di Fiumicino.Mai dimenticare che il mare è per la Capitale,l’attrazione turistica per eccellenza.Purtroppo si notano tanti cicloturisti pedalare sulle pericolosissime via della Magliana e via Portuense.L’opera,oggi ,solo in parte completa(Foto 22 alla Magliana),eviterebbe,una volta conclusa,numerosi incidenti ciclistici.

La Federciclismo Lazio è certa che il percorso descritto portera’ notevoli vantaggi al movimento ciclistico romano partendo dalla riduzione degli incidenti stradali.

Solo impianti ciclabili adeguati,la loro manutenzione puntuale ed i controlli dei vigili sull’uso smodato del cellulare alla guida,dell’abuso di droga ed alcool,nonche’ il nevrotico ed irrispettoso modo di correre,faranno di Roma una citta’ piu’ sicura per tutti i cittadini,per le utense deboli in particolare e stimolante per le nuove generazioni come avviene nel nord Europa(Foto 11).

  1. Ciclistica Italiana Lazio

Gianfranco Di Pretoro

Responsabile Piste Ciclabili e Sicurezza