Ciclabili con Segnaletica Verticale e Orizzontale Fattibile Economicamente Sostenibile. PDF Stampa E-mail
 
 
 
 
 

 

Carissimi del coordinamento,

mi permetto di inoltrare la mail (completa di allegati) che ho sottoposto ai rappresentanti del tavolo tecnico ed all'assessorato.

Cordialmente,

Francesco Calderini

Maurizio Santoni
 

condivide al 1.000 x 100 questa posizione.



Spett.le Coordinamento Tavolo Tecnico, Assessorato all'Ambiente,

in riferimento all'elemento di discussione relativo alla realizzazione di una rete ciclabile a Roma ed alla tipologia dei percorsi/piste ciclabili, mi permetto di allegare e distribuire delle foto esemplari scattate dal sottoscritto la scorsa settimana per le vie di Sydney. Colgo l'occasione per ribadire come lo sviluppo di una rete di percorsi e piste ciclabili (ad oggi clamorosamente inesistente a Roma) sia di fondamentale importanza per la diffusione della mobilità ciclabile e che una realizzazione che segua le forme 'leggere' discusse ed condivise da questo tavolo e ben illustrate dalle foto allegate concili l'aspetto economico con quello di tutela dei ciclisti, rendendo la sua realizzazione una pura scelta di volontà politica.

L'associazione CYCOM pertanto, nell'ambito di questo Tavolo Tecnico ed in attesa della presentazione del Piano Quadro sulla Mobilità Ciclistica, si attende che questo Assessorato si esprima in maniera chiara e decisa in merito alle sue scelte, anche in riferimento al Piano Strategico della Mobilità Sostenibile recentemente adottato che tace in maniera eclatante su tutto ciò che è ciclabilità, riferendo alle associazioni partecipanti sulla sua volontà politica prima di tutto, sugli investimenti economici che questa amministrazione comunale è disposta a mettere nell'immediato bilancio (a prescindere dallo sblocco dei fondi, principalmente provenienti da bilanci regionali, di cui abbiamo appreso con piacere) e sulle modalità ed i tempi di attuazione di una vera rete ciclabile nella capitale.

Tutto ciò considerando l'enorme ritardo accumulato rispetto a tutte le maggiori capitali europee (e non), l'immobilismo totale dell'ultimo periodo, il degrado ed il graduale dissolvimento dei pochi km di percorsi ciclabili a cui stiamo assistendo oggi a Roma.

Con osservanza,

Francesco Calderini