Home Proposte di Roma Ciclabile I CICLISTI FUORI IL GRA ROMANO,NON SONO FANTASMI
I CICLISTI FUORI IL GRA ROMANO,NON SONO FANTASMI PDF Stampa E-mail

I CICLISTI FUORI IL GRA ROMANO,NON SONO FANTASMI

Gianfranco Di Pretoro                                                                        Roma,12 4 2024

Federazione Ciclistica Lazio

Responsabile Piste Ciclabili e Sicurezza 

                 

                                    -Preg.ta Avv.Enzina Fasano

                                      Pres.te Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale del Comune di Roma

                                     -Vice Pres. Sign. Mauro Tanfi

                                     -Preg.ta Anna Donati Advisor del secondo gruppo di lavoro”Infrastrutture”

                                     -Preg.to Marco Visconti.Commissario Roma Natura della Regione Lazio

                                                  Lettera   Aperta                                                         

             

La FCI Lazio si è inserita nel gruppo “Infrastrutture”come in precedenza, per avviare quella sicurezza a i tutti i ciclisti,utenti deboli per eccellenza.Dal 1983 si è impegnata per Roma Ciclabile fino a proporre la costituzione del primo Coordinamento per la promozione delle Piste Ciclabili nella Capitale chiamato Progetto Bici(Foto 1).Ora la Capitale Italiana è avviata verso la mobilita’ sostenibile anche attraverso la bicicletta!

La FCI Lazio ritiene urgente ampliare la visione ciclabile mettendo in sicurezza le strade che conducono fuori della Capitale attraverso il coinvolgimento di alcuni Municipi e le aree di Roma Natura senza dimenticare,pero’, di destinare alcuni spazi in prossimita’ delle popolose borgate per la realizzazione dei ciclodromi in cui far divertire i giovani in sicurezza tranquillizzando le famiglie.

STRADE IN USCITA DALLA  CAPITALE

Municipi interessati

 

Numero 3 Fonte Nuova e Parco di Roma Natura della Marcigliana direzione Mentana e Monterotondo

4 Setteville Case Rosse direzione Tivoli “TANTI CICLISTI”

6 Prato Fiorito,Finocchio,San Vittorino direzione Gallicano e San Cesareo

7 Vermicino direzione Frascati “TANTI CICLISTI”

8 Via Appia direzione Ciampino “TANTI CICLISTI”

9 Eur e Parco Roma Natura “Decima Malafede”direzione Pavona-Pomezia “TANTI CICLISTI”

10 Ostia Litoranea da Torvaianica a Fiumicino e la via Cristoforo Colombo.Entrambe le direttrici con “TANTISSIMI CICLISTI”

11 Corviale,Ponte Galeria,Piana del Sole direzione Focene e Ciclovia Roma Fiumicino.Si attende da tempo la conclusione della ciclovia Roma-Fiumicino.”TANTISSIMI CICLISTI IN MTB”

12 Massimina,Casal Lombroso direzione Maccarese Fregene “TANTI CICLISTI”

13 Castel di Guido direzione Torre in Pietra e Passoscuro”TANTI CICLISTI”

14 Tragliatella direzione Cerveteri,Campo di Mare,Bracciano”CICLISTI”

15 Olgiata ,Osteria Nuova direzione Braccianese e Anguillara Sabatia”TANTI CICLISTI”   

Cosa Fare?

 

L’ideale è la realizzazione della corsia ciclabile asfaltata separata dalla viabilita’ ordinaria(Foto 2).Conoscendo le nostre strade,la collocazione della predetta ciclovia ci sembra di difficile realizzazione salvo che si proceda con la bonifica(copertura)delle pericolose cunette esistenti(Foto 3).

Si dice sempre di far vivere le Aree di Roma Natura e non si comprende perche’ si stenta a realizzare alcune corsie ciclabili di attraversamento asfaltate come esistono nel nord Europa(Olanda Foto 4).Dove sta’ la distruzione dell’ambiente?I ciclisti sono le sentinelle del parco perche’ lo amano e detestano ogni abuso verso la natura che ci accoglie.Sarebbe meraviglioso pedalare nell’Appia Antica con una corsia ciclopedonale asfaltata o arrivare in sicurezza a Pomezia attraversando il Parco Decima Malafede.Invece si procede costruendo inutili spezzoni(Foto 5).Non buttiamo i soldi,il cicloturista,attende!  

Sicuramente,per il caso romano,un compromesso possibile è la“CORSIA” disegnata sulla strada che il sottoscritto ha sempre chiamato “ di rispetto”(Foto 6-7-8-9).E’ dimostrato che tali infrastrutture riducono il rischio di investimento del 40%.Con la collocazione esterna della Banda Rumorosa e catarifrangente si raggiunge il 50%(Foto 10).Un vero salvavita per la distrazione imperante e la scarsa visibilita’ notturna.Tale corsia,inoltre,oltre a costare poco, non riduce la carreggiata perche’,in assenza del ciclista,gli automezzi possono invaderla.Questa è una legge che gia’ esiste in Olanda e nel Nord Europa ma che le Regioni italiane autonomamente possono fare propria in attesa Perche venga inserita nel codice della strada.In certe strade,infine,la corsia gia’ esiste,vedi la Cristoforo Colombo(Foto 11),Via Appia Nuova,Via Aurelia ecc.e quindi, per mettere il ciclista in sicurezza è necessario delimitarla esternamente con la banda rumorosa ed il logo della bicicletta con il segnale pericolo ciclisti ogni tanto.

Da Fare con Urgenza

Cominciamo ad informare i motorizzati che su quella strada potrebbero incontrare i ciclisti,un po’ come succede con le mucche.Dove transitano “Tanti Ciclisti”(vedere i Municipi) collochiamo il segnale “Pericolo presenza di ciclisti”(Foto 12) e “Superare i ciclisti a debita distanza”(Foto 13).Certamente,troviamo piu’  efficace una Campagna Pubblicitaria attraverso i mezzi pubblici(Foto 14) o i media televisivi regionali.

CICLODROMI a ROMA

Questo Impianto, utile ed economico per educare i giovani ad andare su due ruote senza i rischi della strada aperta al traffico, faceva parte dei progetti accettati nella precedente Consulta.Costa poco,circa 350.000 euro per un circuito asfaltato di 1.000 mt. senza la foresteria.Vista l’enorme superfice della Capitale,la FCI Lazio ne ha chiesti sempre quattro da collocare nelle borgate.Tor Vergata,ex Ippodromo Tor di Valle,Corviale e Castel Fusano ad Ostia sono i luoghi da cui partire(Foto 15).Invece,si continuano a costruire i soliti impianti per le stesse specialita’ sportive anche se in futuro,al ragazzo,servira’ piu’ gestire un mezzo su due ruote che trattare la palla.

ATTRAVERSAMENTO DEL TEVERE IN BICI SUI PONTI DELL’ACEA

Quello che in mezza Europa è di uso comune qui tutto è complicato.Ci sono tanti ponti dell’Acea inaccessibili che costringono il ciclista a percorrere strade pericolose per attraversare il fiume Tevere.L’esempio tipico è il Ponte Maglianella(Foto16) ancora interdetto dopo tante pressioni e l’interessamento del Comune stesso.Gli abitanti di Corviale,Trullo ecc. sono costretti a percorrere Via della Magliana ed il viadotto per accedere alla pista ciclabile Tevere sud.

CORSIE ASFALTATE PER ATTRAVERSARE VILLA PAMPHILI e VILLA ADA

Ho girato mezza Terra ed ho trovato Ville ben tenute con tanto di corsie ciclabili asfaltate(Foto 17-18),mentre a Roma significherebbe deturpare l’ambiente.Si preferiscono lasciar defecare e scavare liberamente i cani o fare pic nic lasciando tutto sull’erba.Al Central Park di NY o in Olanda invece,i ciclisti si allenano o attraversano le ville per andare al lavoro su comode corsie asfaltate,i prati sono puliti ed i cani al guinzaglio.

RIALZIAMO I TOMBINI AFFOSSATI

Ebbene si,a Roma,sono un pericolo incredibile.Taluni vere e proprie buche profonde(Foto 19).Durante la collocazione del manto stradale,mai,dico mai,ho visto sistemare il tombino nel giusto modo.Sono trabocchetti e basta!La Consulta Sicurezza Romana deve sollevare questo problema altrimenti come pensa di diminuire gli incidenti con gli stalli per le bici ?

Cari saluti

  1. Di Pretoro

FCI Lazio

Responsabile PC e Sicurezza