Intervento di Caio Fabricius sul Bike Sharing Stampa
Ecco il mio contributo (limato ed edulcorato dal Corrierone):

" Il bike sharing è solo un piccolo tassello in un'organizzazione moderna e sostenibile della mobilità urbana. In una Capitale con 4 milioni di abitanti dove è un'impresa comico-titanica allungare di poche centinaia di metri ad un capolinea più strategico il percorso del TRAM 8, forse sarebbe inutile dibattere. Le poche risorse dovrebbero essere usate * per PISTE CICLABILI concrete e finalizzate (invece si abbandona vergognosamente il poco che c'è), UNA RIGOROSA MODERAZIONE DEL TRAFFICO (far rispettare regole e soprattutto limiti di velocità, mentre ormai ognuno fa quel che gli pare), la TUTELA DEL CENTRO con accessi solo a bus e bici, mentre invece si allenta e delegittima la ZTL. Isole pedonali invece di incivili depositi di lamiere e volgari tavolini abusivi fra monumenti e palazzi storici, con molta attenzione a TRAM protetti e METROPOLITANE , ovviamente e BIKE SHARING con prima mezz'ora gratis e aumento progressivo delle tariffe *. E comunque 200 bici scarse mi sembrano un po' poche *.


* Risorse quasi tutte confluite a "consulenti" e "manager" graditi ai politici vincenti che abilmente smontano e riacconciano società cd. "pubbliche" -

* altrimenti chiamarlo col giusto nome di Nolo-Bici (da Pantalone, ndr) - e che non sia il Cavallo di Troia per insozzare di pubblicità le miracolosamente ancora libere piazze barocche.

* solo in Centro e solo in un pezzo....