ROMA CAPITALE SEMPRE PIU' LONTANA DAL CICLISMO AGONISTICO Stampa

ROMA CAPITALE SEMPRE PIU' LONTANA DAL CICLISMO AGONISTICO

Il ciclismo agonistico,sport popolare per eccellenza,veicolo di messaggi ecologici e sociali,maestro di mobilita’ per tanti giovani,non trova la giusta spinta amministrativa per svilupparsi in citta’.Non c’è piu’ niente o quasi che parla di Ciclismo Agonistico:basta pensare alla sconcertante fine del Giro del Lazio,all’abbattimento del Velodromo,alla figuraccia nell’ultima tappa del Giro d’Italia 2018.Qualche evento sopravvive solo per la passione di certi organizzatori e la collaborazione amichevole di alcuni sponsor.Mi riferisco al Gran Premio della Liberazione ed al Memorial Romano Scotti di ciclocross corso proprio oggi all’Ippodromo delle Capannelle.Come si fa’ a lasciare soli certi personaggi come Fausto Scotti?Questa mattina l’ho visto in azione,un’energia incontenibile per far divertire 600 concorrenti di ogni eta’ provenienti dalle  varie parti d’Italia.Dov’era il Comune di Roma?Perche’ dirottare un’evento cosi’ importante,cosi’ poco impattante(si corre in circuito e quindi necessita solo di un po’ di terreno)lontano dalle borgate romane?Qual’è stato il contributo del Comune di Roma per la riuscita della manifestazione?Eppure queste manifestazioni sportive non sono fine a se stesse ma rendono un servizio sociale senza limiti alla citta’,al pubblico,alla nazione.Sono certo,che l’Assessore allo sport Frongia,gia’ in passato sensibile al nostro sport,trovi le risorse culturali ed economiche per rilanciare il ciclismo nel territorio romano.Dobbiamo partire assolutamente dai giovani attraverso la costruzione dei Ciclodromi nelle zone popolari della citta’.

Signori Amministratori della Capitale,la passione,la competenza dei nostri addetti non sono sufficienti senza il Vostro decisivo intervento ed è quello che aspettiamo di notare quest’anno.

  1. Di Pretoro

Federazione Ciclistica Italiana Lazio

Responsabile piste ciclabili e viabilita’

Roma,6 1 2019

Allegate n. 4 foto