Home
Eventi


VI EDIZIONE DEL PREMIO DEL PAESAGGIO DEL CONSIGLIO D'EUROPA E II EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DEL P PDF Stampa E-mail


 
 
 
 
PREMESSA
 
 
La partecipazione dell’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, indetto con cadenza biennale dallo stesso Consiglio –  come previsto dall’art.11 della Convenzione Europea del Paesaggio –  ha costituito e costituisce un’importante occasione di promozione e divulgazione dei valori connessi al paesaggio, una delle risposte positive alle aspettative del Consiglio d’Europa nei confronti del nostro Paese, coerentemente con gli impegni assunti a Firenze nel 2000, all’atto della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio.
 
Pertanto, anche in occasione della VI Edizione del Premio il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) intende avviare una ricognizione delle azioni esemplari attuate nel territorio italiano, al fine di individuare la Candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. 
 
La partecipazione alla procedura di selezione, come avvenuto nelle precedenti edizioni, sarà supportata da una campagna di pubblicizzazione mirata al coinvolgimento degli stakeholder e degli advisor che potranno segnalare o presentare progetti attuati per la valorizzazione del paesaggio in tutte le sue componenti naturali e culturali, nella accezione più ampia formulata dalla Convenzione.
 
I progetti candidabili dovranno essere stati realizzati, anche solo in parte, da almeno tre anni, mettendo in atto strategie di sviluppo sostenibile condivise con le popolazioni locali, favorendo l’affermazione delle culture identitarie anche dei residenti più recenti.
 
Una Commissione, nominata dal Ministero, composta da dirigenti dello stesso Ministero e da figure di rilievo nel campo della cultura del paesaggio, valuterà i progetti pervenuti in relazione agli effetti prodotti dagli stessi nel territorio, secondo i quattro criteri indicati nel Regolamento del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa (sviluppo sostenibile, esemplarità, partecipazione pubblica e sensibilizzazione), esplicitati nel formulario di candidatura.
 
Tra le proposte esaminate sarà prescelto il progetto che sarà presentato come candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
 
La procedura attuata dal Ministero, finalizzata a garantire l’individuazione di interventi di particolare eccellenza, ha permesso già nelle precedenti edizioni l’attribuzione di prestigiosi riconoscimenti e menzioni da parte della Giuria istituita dal Consiglio d’Europa.
 
In sede di valutazione particolare attenzione verrà rivolta alle proposte con attività volte al perseguimento di obiettivi virtuosi quali, ad esempio: 1.  riqualificazione e valorizzazione dei beni archeologici, architettonici, storico artistici materiali e immateriali; 2.  riqualificazione e valorizzazione degli usi e dei Paesaggi rurali tradizionali; 
3.  riqualificazione delle aree urbane, periurbane e delle periferie urbane degradate o abbandonate;  4.   consumo ‘zero’ del suolo;  5.   contrasto al rischio idrogeologico e/o sismico;  6.   riduzione dei fattori di inquinamento ambientale;  7.   integrazione culturale tra vecchi e nuovi residenti, anche di altri Paesi; 8.   attuazione di forme di turismo sostenibile, secondo i principi del Codice Mondiale di Etica del                      Turismo; 9.   impiego di tecnologie innovative ai fini della ecosostenibilità; 10. attenzione verso i soggetti diversamente abili.
 
I risultati della selezione saranno successivamente pubblicati sul sito del MiBAC, nella sezione dedicata al Premio, e resi pubblici in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, un evento speciale voluto dal Ministero per celebrare i pregevoli valori del Paesaggio Italiano. Al progetto candidato al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, nel corso dell’evento, sarà consegnato un importante riconoscimento, il Premio Nazionale del Paesaggio, attribuito dallo stesso Ministero, che verrà consegnato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, prevista per 14 marzo ed istituita con D.M. 457/2016.  Congiuntamente al conferimento del Premio Nazionale, ulteriori riconoscimenti saranno attribuiti a progetti che la Commissione avrà individuato meritevoli di menzione per la particolare qualità delle azioni svolte per la tutela e valorizzazione del Paesaggio ed in particolare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla Convenzione.
 
 
 
 
BANDO
 
1. La premessa costituisce parte integrante del Bando
 
2. Selezione per la candidatura italiana alla VI edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. In applicazione dell’art. 11 della Convenzione Europea del Paesaggio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (di seguito: Ministero), per assicurare la partecipazione dell’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, attiva la procedura di selezione della candidatura italiana, in riferimento e sulla base del Regolamento del Premio, allegato alla Risoluzione CM/Res(2008)3, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 20 febbraio 2008. 
 
3. Requisiti di ammissione  La procedura concorsuale è aperta alle amministrazioni pubbliche locali e regionali, a loro raggruppamenti, nonché alle associazioni e alle organizzazioni non governative, anche organizzate in forma di consorzi, in quanto soggetti proponenti e attuatori o sostenitori, del tutto o in parte, delle azioni svolte. I progetti candidabili dovranno essere stati realizzati, anche solo in parte, da almeno tre anni. 
 
4. Modalità per la partecipazione alla procedura concorsuale La partecipazione alla selezione è gratuita e implica la piena e totale accettazione di tutte le norme del Regolamento del Premio e della relativa Procedura di selezione della candidatura italiana. Per la partecipazione è necessario iscriversi contattando la Segreteria tecnica del Premio all’indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e ricevere le credenziali necessarie per l’accesso alla piattaforma web appositamente creata.
La partecipazione prevede la trasmissione via web dei dati e delle informazioni riguardanti il progetto, accedendo alla suddetta piattaforma e compilando tutti i campi del Formulario (di seguito si riporta il fac-simile) predisposto dal Consiglio d’Europa.  Il proponente deve:  1. caricare dati, relazioni, foto e video del progetto, così come organizzati nel formulario; 2. espletare le formalità richieste dalla normativa sulla privacy;  3. allegare   ricevuta   dell’avvenuto   invio per PEC (all’indirizzo di posta certificata: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) di una liberatoria per l’utilizzo da parte del Consiglio d’Europa e del Ministero della documentazione trasmessa, ai fini della diffusione, divulgazione e pubblicizzazione della Convenzione Europea del Paesaggio.  Alla conclusione di questi passaggi, salvate e trasmesse tutte le informazioni richieste, la proposta di partecipazione si riterrà formalmente accolta.
 
5. Termini per la trasmissione della documentazione L’invio telematico del Formulario, completo in tutte le sue parti e corredato della documentazione richiesta dovrà avvenire entro e non oltre il giorno 20 dicembre 2018. Il Formulario è parte integrante della presente procedura e raccoglie le informazioni sul candidato, le caratteristiche generali, identificative e progettuali dell’intervento e le caratteristiche descrittive coerenti con i principi della Convenzione Europea e con i criteri enunciati nel regolamento del Premio: sviluppo sostenibile, esemplarità, partecipazione pubblica e sensibilizzazione.
 
6. Esclusioni Gli elaborati ricevuti in difformità alle suddette indicazioni o incompleti non saranno presi in considerazione ai fini della selezione. Per eventuali chiarimenti ed informazioni potrà essere contattata la Segreteria Tecnica al suddetto indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. La procedura sopra descritta è pubblicata nel sito www.premiopaesaggio.beniculturali.it., consultabile anche per acquisire ulteriori indicazioni utili ai fini della compilazione del Formulario.
 
7. Commissione esaminatrice La Commissione che esaminerà le proposte pervenute è nominata con decreto ministeriale ed è costituita da un numero dispari di componenti scelti tra professionalità interne al Ministero e figure di rilievo che si sono distinte nel campo della cultura del paesaggio.  La selezione sarà operata sulla base dei Criteri di attribuzione del Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa, contenuti nell’allegato al Regolamento del Premio, e sarà articolata in due fasi: nella prima si esamineranno le proposte pervenute con una preselezione di almeno 10 candidature. Nella fase successiva si individuerà, tra le preferenze selezionate, la candidatura che verrà presentata dall’Italia al Consiglio d’Europa per la partecipazione al Premio. Gli ulteriori progetti selezionati saranno oggetto di menzione speciale. Le decisioni della Commissione, nonché le sue metodologie di lavoro, sono inappellabili e insindacabili.
 
8. Adempimenti del concorrente selezionato Il Ministero darà tempestiva comunicazione dell’avvenuta selezione della candidatura all’interessato; il candidato dovrà produrre, entro i tempi che gli verranno indicati, oltre alla versione cartacea del Formulario tradotto in lingua francese o inglese, una documentazione, su supporto informatico DVD, costituita dai seguenti materiali digitali pronti per la stampa, con didascalie in una delle due lingue prescelte, così come richiesto dal Regolamento del Premio:  1) descrizione dell’intervento realizzato non superiore a dieci cartelle in formato PDF;  2) fotografie (10 max.) : in formato JPEG 350 dpi  3) poster (2 max.) in formato PDF in alta definizione o JPEG 350 dpi;  4) video della durata massima di quindici minuti in format-mpeg 2 . 
Gli oneri economici per la realizzazione di tale documentazione non saranno sostenuti dal Ministero, che ne curerà comunque la supervisione e il successivo invio al Consiglio d’Europa nella forma indicata dal Regolamento del Premio.   9. Inoltro della documentazione al Consiglio d’Europa L’invio al Consiglio d’Europa dei materiali relativi alla candidatura selezionata sarà effettuato a cura del MiBAC nella forma indicata dall’ art. 3, fase I del Regolamento del Premio. Il Ministero, qualora lo ritenesse necessario, si riserva di chiedere ulteriori materiali a completamento della documentazione presentata.
 
10. Condizioni relative al materiale inviato La paternità degli elaborati resta in capo ai candidati, che garantiscono in merito alla veridicità delle informazioni fornite e che non vengano lesi diritti di terzi. Il Ministero non risponde di eventuali dichiarazioni mendaci. I materiali eventualmente inviati non verranno restituiti. Il Ministero si riserva il diritto di esporre gli elaborati, nonché di pubblicarli (anche su siti internet istituzionali) a scopi di promozione culturale, senza alcun onere nei confronti degli autori.
 
11. Trattamento dei dati personali Con riferimento alle disposizioni del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali n. 679/2016, i dati personali forniti dai partecipanti saranno registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione delle attività inerenti al Premio. Ai sensi dell’art. 13.2.b del suddetto decreto, gli interessati hanno diritto di accesso ai dati che ad essi si riferiscono e di richiedere la rettifica, aggiornamento, cancellazione dei dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge. Il titolare del trattamento dei dati è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per l’archeologia, le belle arti ed il paesaggio - Via di S. Michele 22 – 00153

 
BONELLI DEI VERDI PROPOSTA ECOLOGISTA. PDF Stampa E-mail
Ambiente Home31 ottobre 2018

Bonelli: dai Verdi proposta ecologista per tutti

L’ultimo risultato positivo arriva dalle urne dell’Assia: in Germania i Verdi hanno sfiorato il 20%. Un risultato che segue quello della Baviera e, in Italia, del Trentino, “dove abbiamo eletto quattro consiglieri in tutto, senza dimenticare il 30% sfiorato in Belgio, o il 15 in Lussemburgo: siamo estremamente soddisfatti dei risultati in Italia e in Europa”. Secondo Angelo Bonelli, esponente di spicco dei Verdi italiani, dopo l’onda ecologista verificatasi nel Vecchio continente “ora abbiamo la responsabilità di costruire in Italia un passaggio storico: come è accaduto in Germania, l’avanzata della destra può essere fermata non dai partiti tradizionali ma da una proposta ecologista che può essere presentata a tutti gli elettori”.

Il cammino dei Verdi italiani passa dal prossimo congresso, a dicembre, dove “ci sarà un cambio generazionale importante e anche un cambio di figure, perché vogliamo essere protagonisti di una svolta storica”. Una svolta che può già contare, secondo Bonelli, su una grande voglia di partecipazione: “negli ultimi tempi ci sono state numerose richieste di iscrizioni ai Verdi, non avevamo mai registrato una sollecitazione di questo tipo, e speriamo di continuare in questa direzione. Oltre al congresso, dovremo anche aggregare tante realtà e forze sociali che a vario titolo lavorano su temi ambientali perché bisogna anche evitare la frammentazione”.

Si sente il bisogno, secondo Bonelli, “di una vera forza ambientalista, che si occupi non solo di ambiente ma anche di temi sociali, di ricerca, scuola e innovazione. Il futuro dei Verdi è quello di costruire una forza autonoma, le convergenze politiche potranno essere solo su punti programmatici, come fanno i nostri colleghi in Germania. Di fronte alla crisi di partiti storici come il Pd, oggi paralizzato in uno scontro interno, una forza verde può essere un punto di riferimento per milioni di italiani, e su questo stiamo lavorando”. Una realtà politica quindi che non utilizzi l’ambiente come “abbellimento” o come “strumento di propaganda”, come ha fatto il Movimento 5 stelle: “erano di fatto in malafede, come testimoniato dalla vicenda Ilva, dove hanno fatto quello che faceva il precedente governo e hanno confermato l’immunità penale per chi viola la legislazione ambientale e sanitaria”. Una tendenza confermata da vicende come “il condono edilizio di Ischia, o il tema delle trivelle: hanno una visione politica da prima repubblica, ovvero promettere senza raggiungere risultati”.

L’impegno dei Verdi, per Bonelli, è quindi quello di “ricostruire un tessuto culturale che nel nostro paese è lacerato, una comunità che abbia un senso civico, e una proposta politica in cui l’ambiente sia protagonista”. Un impegno che passa anche dalle battaglie già in piedi, come quella “per tutelare i suoli agricoli dal provvedimento del Movimento 5 stelle, previsto da un articolo inserito nel decreto Genova, con cui si vuole spargere i fanghi di depurazione contaminati da diossina e altre sostanze sui suoli agricoli che poi vanno coltivati”.

 
FESTA DELL'ALBERO ALLA SCUOLA MEDIA M:TROZZI DELLA GARBATELLA. PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

Incontro lunedi 5 novembre  scuola media inf. M. Strozzi

 

Presenti:

Professoressa Livia Blumetti     Insegnante della IA, I C, IE

Anna Maria Baiocco                   Legambiente Garbatella

Manuela Baroncelli                   Legambiente Garbatella

 

FESTA DELL'ALBERO     

23 novembre 2018 al Parco Garbatella

 

Alla festa dell'Albero parteciperanno tutte le prime medie del plesso.

Sono in tutto 5 sezioni, visto l'elevato numero dei bambini abbiamo concordato con la professoressa di dividere i ragazzi in due gruppi.

 

I gruppo 1 A, I C, I E  dalle 8:45 alle 10:45

 

II gruppo I B e I D  dalle 11:00 alle 13:00

 

 

Cosa consigliamo di fare in classe:

Tenuto conto degli obiettivi che si prefigge l’edizione 2018 della festa dell’albero

 

  1. parlare dei VALORI , le RADICI dell'ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE, RISPETTO, VALORIZZAZIONE delle DIVERSE CULTURE, che è il tema della festa dell'Albero di questo anno. In merito a questo punto, ogni bambino dovrà scegliere il VALORE più importante e significativo  per lui, scriverlo su bigliettini personalizzati, firmarlo, e portarlo con sé il giorno della Festa dell'Albero.

 

  1. Parlare in classe dei cambiamenti climatici. Importanza degli alberi: i fenomeni atmosferici di questo periodo danno agio per approfondire il tema. (allegato Diario dell’Albero)                         

 

  1. Ogni bambino dovrà scegliere una frase, un motto, una breve poesia tratta dal  file allegato,  decidere se impararla a memoria o scriverla su un foglio. (allegata raccolta motti ecc), perché a conclusione della festa formeremo  "Il circolo delle emozioni" e ogni allievo dovrà  leggere o recitare il brano scelto.

 

 

Cosa faranno al Parco: tempo 2 ore 

 

Arrivo accoglienza e introduzione alla Festa dell’Albero da parte di Legambiente

 

  1. Conoscenza e Cura dell'Albero: Ogni bambino si dedicherà ad un albero e comincerà la sua osservazione (compilando le scheda che si trova sul Diario dell’Albero). Ogni bambino dovrebbe portare con sé: un paio di guanti, una matita, un cm, schede stampate pag 18 -19 del Diario 2017 o le equivalenti del Diario dell’Albero 2018.

Poi si prenderà cura dell'albero togliendo le erbacce, proteggendolo per l'inverno  ecc.

 

  1. Piantumazione degli Albero (1 per classe) con allestimento di nastri sui quali attaccare i bigliettini dei valori fatti dai bambini.

 

  1. Conclusione della Festa con il “ Circolo delle Emozioni” i bambini riuniti in cerchio intorno ad un albero leggeranno o reciteranno, uno per volta, una poesia, un motto o un pensiero d’autore che hanno scelto in classe.

 

 

In allegato: Raccolta motti, pensieri d’autore sugli alberi; Diario dell’Albero 2017

 

P:S: Si ricorda che tutto il materiale, compreso il Diario dell’Albero 2018 è scaricabile dalla scuola dal Portale di Legambiente dopo l'adesione all’iniziativa tramite il sito

https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/festa-dellalbero-2018.

 

 

81 Detti e pensieri d’autore sugli Alberi

 

 

 

C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa. (Warren Buffett)

 

 

 

Nella vita bisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero. (Detto zen)

 

 

 

Piantate alberi. Ci danno due degli elementi più cruciali per la nostra sopravvivenza: ossigeno e libri! (Whitney Brown)

 

 

 

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

 

 

 

Fate come l’albero, che cambia le foglie e conserva le radici. Cambiate le vostre idee e conservate i princìpi. (Anonimo)

 

 

 

ALBERO
l’esplosione lentissima
di un seme.
(Bruno Munari)

 

 

 

Gli alberi sono il grande alfabeto di Dio. Con loro Egli Scrive, in verde brillante, in tutto il mondo, i suoi pensieri sereni. (Leonora Speyer)

 

 

 

Gli alberi sono predicatori assidui…uomini forti e solitari, come Beethoven, come Nietzsche…non predicano dottrine, predicano la legge primigenia della Vita. (Herman Hesse)

 

 

 

Tra i rami dei grandi alberi mi sono arrampicato per guardare il cielo…con la loro frutta mi sono sfamato, con il loro legno mi sono riscaldato: a loro devo la mia vita…(Mario Rigoni Stern)

 

 

 

 

 

Chi pianta un albero
pianta una speranza.
(Lucy Larcom)

 

 

 

Davanti a ciò che questa vita ha di più crudele, tutti i pensieri talvolta crollano, privi di sostegno, e non ci resta altro che domandare agli alberi che tremano sotto il vento di apprenderci questa compassione che il mondo ignora. (Christian Bobin)

 

 

 

I superbi e gli arrampicatori imparino dagli alberi chiamati “Huon Pine”. Che ogni cento anni crescono di soli dieci centimetri  (Fabrizio Caramagna)

 

 

 

Le querce e i pini, e i loro fratelli della foresta, hanno visto sorgere e tramontare così tanti soli, e visto andare e venire così tante stagioni, e svanire nel silenzio così tante generazioni, che possiamo ben chiederci cosa sarebbe per noi “la storia degli alberi”, se questi avessero la lingua per narrarcela, oppure se le nostre orecchie fossero abbastanza sensibili da comprenderla  (Maud Van Buren)

 

 

 

L’albero è il più grande successo della natura. (Anonimo)

 

 

 

Amo appoggiare la mia mano sul tronco di un albero davanti il quale passo, non per assicurarmi dell’esistenza dell’albero – di cui io non dubito – ma della mia.
(Christian Bobin)

 

 

 

Gli alberi rimangono intatti se tu te ne vai. Ma tu no, qualora se ne vadano loro.
(Markku Envall)

 

 

 

Le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono.
(François-René de Chateaubriand)

 

 

 

Gli alberi sono le colonne del mondo, quando gli ultimi alberi saranno stati tagliati, il cielo cadrà sopra di noi. (Detto dei nativi americani)

 

 

 

Il mondo: una foglia appesa all’albero dell’universo. (Fabrizio Caramagna)

 

 

 

 

 

Diverse volte al giorno guardo furtivamente dalla finestra la luce dorata del tiglio, come un gatto lecca il suo latte a piccoli sorsi rapidi e avidi. (Christian Bobin)

 

 

 

Diciamo di amare i fiori, ma li strappiamo. Diciamo di amare gli alberi, ma li abbattiamo. E la gente ancora si chiede perché alcuni hanno paura quando viene detto loro che sono amati. (Anonimo)

 

 

 

Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio. (Joyce Kilmer)

 

 

 

Anche gli alberi a primavera scrivono poesie. E gli stupidi pensano che siano dei fiori. (Donato Di Poce)

 

 

 

Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall’erba ho imparato ad apprezzare la persistenza. (Hal Borland)

 

 

 

Davanti a certi alberi dal tronco perfettamente dritto, sento qualcosa come un vertigine morale. (Lorenzo Olivan)

 

 

 

Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi, vorrei comunque piantare il mio albero di mele. (Martin Luther King)

 

 

 

Qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi; non possono né difendersi né scappare.  (John Muir)

 

 

 

Un albero è vivo come un popolo più che come un individuo, abbatterlo dovrebbe essere compito solo del fulmine. (Erri De Luca)

 

 

 

Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima. (Vincent van Gogh)

 

 

 

Agli albori della storia l’Europa era coperta di un’immensa foresta primigenia, dove le sparse radure devono essere sembrate delle isolette in un oceano di verde.
(James G. Frazer)

 

 

 

 

 

Non meno che le statue divine dove splendono oro e avorio, adoriamo i boschi sacri e, in questi boschi, il silenzio. (Plinio il Vecchio)

 

 

 

Gli alberi non tradiscono, non odiano, irradiano solo felicità e amore. Ecco perché l’uomo stando vicino agli alberi, avverte una corrente positiva e rigeneratrice. (Romano Battaglia)

 

 

 

Talvolta, un albero umanizza un paesaggio meglio di quanto farebbe un uomo.
(Gilbert Cesbron)

 

 

 

Io non ho mai visto un albero infelice. Essi si aggrappano al terreno come se gli piacesse, e sebbene ben radicati, viaggiano tanto lontano quanto noi. Vanno vagando in tutte le direzioni con ogni vento, andando e venendo come noi stessi, viaggiando con noi attorno al sole per due milioni di miglia al giorno, e attraverso lo spazio, il cielo solo sa quanto velocemente e lontano! (John Muir)

 

 

 

Se le foglie degli alberi non si muovessero, gli alberi sarebbero infinitamente tristi e la loro tristezza sarebbe la nostra. (Edgar Degas)

 

 

 

Abbiamo molte più cose in comune con un albero che con un transistor.
(Fulco Pratesi)

 

 

 

Agli alberi parla più il vento che l’uomo (Eero Suvilehto)

 

 

 

Che gran paternità quella degli alberi, che sanno dare a ciascuno dei loro rami un cammino verso la luce. (Lorenzo Oliván)

 

 

 

Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Vuole essere quello che è. (Hermann Hesse)

 

 

 

Bellezza delle piante ? i soli esseri viventi in questo universo che non producano rumore né rifiuti. (Mario Andrea Rigoni)

 

 

 

Gli alberi sono gli strumenti a fiato del vento. (Marian Bogda)

 

 

 

 

 

Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo (Fabrizio Caramagna)

 

 

 

Il miglior amico della terra e dell’uomo è l’albero. Quando noi usiamo gli alberi con rispetto e parsimonia, noi abbiamo una delle più grandi risorse sulla terra.
(Frank Lloyd Wright)

 

 

 

Anche un albero con il tronco così grande da non riuscire ad abbracciarlo ha inizio da un delicato germoglio. (Proverbio cinese)

 

 

 

Piantare degli alberi è la cosa meno egoista che tutti noi si possa fare. È un atto di fede più puro della procreazione di bambini. (Thornton Niven Wilder)

 

 

 

Gli scrittori dovrebbero sentirsi dire tutti i giorni che ogni libro da loro scritto porta al patibolo almeno un albero (Vasile Ghica)

 

 

 

Che straordinario dono sono gli alberi e quante cose potremmo imparare da loro, se solo sapessimo guardarli, vederli, prestare loro l’amore e l’attenzione che si presta agli amici. (Susanna Tamaro)

 

 

 

Quando entri in un bosco popolato da antichi alberi, più alti dell’ordinario, e che precludono la vista del cielo con i loro spessi rami intrecciati, le maestose ombre dei tronchi, la quiete del posto, non ti colpiscono con la presenza di una divinità?
(Lucio Anneo Seneca)

 

 

 

Gli alberi ti aiutano a vedere porzioni di cielo tra i rami, e a puntare a cose che non potrai mai raggiungere. Gli alberi ti aiutano a vedere succedere la crescita, a guardare spuntare la fioritura e poi l’aridità, a vedere l’ombra seguire il passo del sole, gli uccelli strappare gli involontari semi. (Rochelle Mass)

 

 

 

Se vorrai conoscere la forza e la pazienza, dovrai gradire la compagnia degli alberi. (Hal Borland)

 

 

 

Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana. (Khalil Gibran)

 

 

 

Consigliano alle donne depresse di abbracciare gli alberi perché così possono ritrovare la voglia di vivere. È vero, gli alberi trasmettono un’energia che non può immaginare chi non l’ha provata. (Romano Battaglia)

 

 

 

Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
(Rabindranath Tagore)

 

 

 

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.(Lao Tzu)

 

 

 

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.
(Kahlil Gibran)

 

 

 

Solo con me stesso
Gli alberi si piegano ad accarezzarmi.
La loro ombra abbraccia il mio cuore.
(Candy Polgar)

 

 

 

L’albero è un individuo? Si può pensarlo. Nel vedere un certo albero distendere i suoi rami, con le irregolarità della loro forma che lo rendono diverso da tutti gli altri, si avverte assai fortemente il senso della sua unicità, si sente ciò che ha d’assoluto la particolarità di un’esistenza, per quanto precaria ed effimera essa sia. Tuttavia, questa quercia, o quell’ippocastano, la cui individualità è così sorprendente, non danno l’impressione di questa coscienza di sé inquieta, in quanto sempre desiderosa di superare i propri limiti, che caratterizza l’individuo nella specie umana…(Yves Bonnefoy)

 

 

 

Un albero non colpisce un’automobile se non per autodifesa.

 

(Proverbio americano)

 

 

 

Perché un ecologista venga eletto presidente, bisogna che gli alberi votino.
(Coluche)

 

 

 

L’albero non è innanzitutto un seme, poi un gambo, poi un tronco vivente, e quindi del legname morto. L’albero è una lenta, durevole forza che tende a vincere il cielo. (Antoine de Saint-Exupéry)

 

 

 

I passeri volano via dal fogliame del tiglio come le parole dalla bocca di un saggio.
(Christian Bobin)

 

 

 

Ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni. (Alda Merini)

 

 

 

Nella notte l’albero si gira al contrario. Le sue radici affondano nel cielo stellato
(Fabrizio Caramagna)

 

 

 

L’albero addormentato pronuncia dei verdi oracoli.(Octavio Paz)

 

 

 

Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.(William Blake)

 

 

 

Ogni goccia di linfa contiene la pienezza dell’albero intero.
(Maharishi Mahesh Yogi)

 

 

 

Non permettere che io tagli alcun albero senza una sacra necessità… Concedimi di piantare sempre alberi, perché gli Dei guardano con benevolenza coloro che piantano alberi lungo le strade, in casa, nei luoghi sacri, agli incroci…
(Antica preghiera lituana)

 

 

 

L’albero m’è penetrato nelle mani, La sua linfa m’è ascesa nelle braccia, L’albero m’è cresciuto nel seno – Profondo, I rami spuntano da me come braccia. Sei albero, Sei muschio, Sei violette trascorse dal vento – Creatura – alta tanto – tu sei, E tutto questo è follia al mondo. (Ezra Pound)

 

 

 

Su questa terra c’è un albero meraviglioso, la cui radice, o mistero! si trova in cielo. Sotto quell’ombre nulla potrà ferire, e senza timor di tempesta vi si può riposare. Amore è il nome di quest’albero ineffabile, e il suo frutto dilettevole si chiama abbandono. (Santa Teresa di Lisieux)

 

 

 

Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi ti insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà. (San Bernardo da Chiaravalle)

 

 

 

 

 

La forza degli alberi è la fede. Non hanno incertezze, sono venuti al mondo per volere di qualcuno e a loro basta questo per crescere e sopravvivere ai temporali.
(Romano Battaglia)

 

 

 

Il frutto è cieco. Chi vede è l’albero.(René Char)

 

 

 

Non posso guardare la foglia di un albero senza sentirmi schiacciato all’universo.
(Victor Hugo)

 

 

 

Quando cade, l’albero fa due buchi. Quello dentro il cielo è il più grande.
(Félix Leclerc)

 

 

 

Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti. (Genesi, Antico Testamento)

 

 

 

Sarebbe stupendo se il ciliegio potesse mangiarsi le ciliegie.
(Christian Friedrich Hebbel)

 

 

 

Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca come un dono ed è allegro come una dolce tristezza. (Fernando Pessoa)

 

 

 

Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità. (Hermann Hesse)

 

 

 

Che nome ho, quando un albero mi chiama? (Fabrizio Caramagna)

 

 

 

Se sapessi che devo morire domani, vorrei piantare un albero oggi.
(Stephen Girard)

 

 

 

Quando l’ultimo albero sarà stato tagliato, ci accorgeremo di non poter mangiare i soldi. (Anonimo)

 

 

 
NO AL CONDONO EDILIZIO PDF Stampa E-mail
No al condono edilizio!

Chiediamo ai parlamentari di modificare il decreto Genova negli articoli sulla ricostruzione delle zone terremotate di Ischia e del Centro Italia

 

Come è noto dalla cronache degli ultimi giorni, nel decreto Genova sono previsti interventi per la ricostruzione di Ischia e delle regioni del Centro Italia devastate dai recenti terremoti.

In particolare per l’Isola campana, l’articolo 25 del provvedimento prevede che per gli immobili distrutti o danneggiati dalle scosse del 2017 vengano conclusi i procedimenti ancora pendenti di condono facendo riferimento - esclusivamente - alle disposizioni del primo condono, ossia la legge 47/1985 (governo Craxi).

Ciò significa che non varrebbero le norme più restrittive in materia di tutela paesaggistica e idrogeologica introdotte successivamente col condono del governo Berlusconi. Scelta grave e inaccettabile perché consentirebbe di condonare edifici posti in aree a rischio e di pregio ambientale, insanabili fino ad oggi, e, come se non bastasse,beneficerebbero del contributo al 100% della ricostruzione post sisma.

  1. per i Comuni delle quattro regioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016, si permette di sanare anche interventi abusivi realizzati su edifici esistenti fino al 2016. un quarto condono, anche se circoscritto ad una parte del Paese, visto che si riaprono i termini temporali dell’ultimo condono del 2003.

Due precedenti pericolosi per la credibilità del Paese. Per questo Legambiente invita tutti i parlamentari a un atto di responsabilità e di giustizia e chiede di stralciare dal decreto quei passaggi che non velocizzano la ricostruzione e legalizzano degli abusi non sanabili fino ad oggi, mettendo anche in pericolo la sicurezza delle persone.

Per fare questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Invia una mail ai parlamentari
perché fermino il condono.

Grazie!

 
FIRMA PETIZIONE PER LA CRESCITA ECONOMICA. PDF Stampa E-mail

Questa petizione è stata lanciata sulla nostra piattaforma YouMove dall'European Environmental Bureau. Pensiamo potrebbe interessarti.

L'economia può crescere all'infinito? 238 scienziati hanno un'idea migliore e ci stiamo unendo a loro. Ecco 4 cose che l'Ue può fare per il benessere di molti, smettendo di inseguire ciecamente una crescita folle, che alimenta i ricchi e distrugge il pianeta.

Ciao mautizio,

Crescita, crescita, crescita”: probabilmente riconosci in queste parole il mantra di politici ed economisti di tutto il mondo. In realtà, una crescita eccessiva non crea benessere né migliori condizioni per coloro che ne hanno più bisogno, anzi! Rende i ricchi ancora più ricchi e distrugge il pianeta. Negli ultimi quarant'anni, l'1% delle persone più ricche ha intercettato oltre il 25% della crescita economica mondiale, mentre il cittadino europeo medio non ha praticamente registrato alcun aumento del proprio reddito reale. [1]

La scienza dice: la prosperità senza crescita eccessiva è possibile! Alcuni scienziati vogliono far sapere ai leader europei che è possibile scegliere il benessere per tutti invece di una crescita per chi è già straricco. Unisciti ai 238 economisti e chiedi ai politici dell'Ue di migliorare significativamente la distribuzione della ricchezza, invece che perseguire una crescita eccessiva su un pianeta a risorse limitate. [2]

Molto presto avrà luogo a Vienna una grande conferenza europea sulla "crescita in transizione". È un evento di grande rilievo per la Presidenza austriaca del Consiglio dell'Unione europea. Alla conferenza, gli scienziati consegneranno la loro lettera in cui chiedono di porre fine alla dipendenza europea dalla crescita a Frans Timmermans, la seconda persona più importante della Commissione europea. Timmermans spera, l'anno prossimo, di diventare Presidente della Commissione Ue. Deve sapere che gli europei non lo sosterranno se non riuscirà a difendere la nostra prosperità e non si impegnerà a sbarazzarsi del feticcio della "crescita".

Dì sì alla prosperità, dì no alla crescita eccessiva. Firma la petizione!

Una crescita eccessiva non offre alle persone gli impieghi che vorrebbero. La crescita, vista in questa prospettiva, egoista e avida, sta portando le persone e il pianeta all'esaurimento. Dobbiamo smettere di sacrificare l'ambiente e le persone sull'altare della crescita del PIL: smettere di distruggere foreste, inquinare la nostra terra e l'acqua, allungare i tempi di lavoro e smantellare le tutele sociali.

La soluzione dei problemi sociali non richiede più crescita: anche una semplice e più equa redistribuzione della ricchezza che abbiamo già può raddoppiare il reddito del 50% più povero della popolazione entro il 2050. [3] Un'equità più radicale potrebbe sradicare del tutto la povertà.

Gli scienziati hanno elaborato 4 misure immediate e concrete in grado di allontanare l'Europa dalla crescita eccessiva e garantire benessere, occupazione e stabilità per tutti noi. EEB, la più antica e più grande rete ambientale non governativa dell'Ue e un importante sindacato hanno già aderito alla loro petizione. Abbandonare il feticcio della crescita a tutti i costi è nell'interesse di tutti: dai lavoratori agli ambientalisti. Fa' sì che Timmermans sappia che anche i cittadini europei vogliono lasciarsi alle spalle la crescita eccessiva.

Sostieni i 238 scienziati. Firma la lettera!

La lettera di 238 economisti e scienziati in ambito naturale e sociale, è stata pubblicata su decine di testate in tutta Europa, un giorno prima di uno storico incontro al Parlamento europeo. [4] Il mese scorso, non meno di cinque diversi gruppi politici hanno organizzato una grande conferenza su come si possa ottenere un futuro positivo post-crescita. In quell'occasione la lettera ha ricevuto il sostegno ufficiale dell'ACV, il più grande sindacato del Belgio, che conta 1,7 milioni di iscritti, oltre a quello di parlamentari, ambientalisti e organizzazioni giovanili.

A Vienna vogliamo che Frans Timmermans si impegni sulle richieste avanzate nella lettera. Con le nostre firme, scienziati, ambientalisti e sindacalisti avranno un argomento in più per convincerlo!

La nostra comunità si è impegnata in dozzine di efficaci mobilitazioni contro aziende e governi per proteggere il nostro ambiente e migliorare le condizioni di lavoro, ma lottare da soli non basta! Dobbiamo obbligare i politici a cambiare totalmente forma mentale rispetto all'economia e all'ambiente. In fondo, non c'è lavoro su un pianeta che muore.

Grazie!

Virginia, Marta e tutta la squadra di WeMove.EU

PS: la crescita economica in Europa è in calo. Se le tendenze attuali si confermeranno, entro 10 anni la crescita nel continente raggiungerà un livello pari a zero. Per alimentare la crescita a tutti i costi i politici contraggono ulteriori debiti, stracciano normative ambientali, prolungano orari di lavoro e smantellano protezioni sociali. Il perseguimento della crescita divide la società, destabilizza le economie e mina la democrazia. Di' ai politici di perseguire il nostro benessere, non una crescita eccessiva: firma adesso!

Riferimenti:
[1] http://nymag.com/intelligencer/2017/12/inequality-is-rising-globally-and-soaring-in-the-u-s.html
[2] Lista delle firme: https://degrowth.org/2018/09/06/post-growth-open-letter/
[3] Stime per la popolazione globale: https://wir2018.wid.world/part-5.html
[4] https://degrowth.org/2018/09/06/post-growth-open-letter/

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 228