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LA STRADA UN VITALE BENE COMUNE. PDF Stampa E-mail

Fa discutere quel tratto di sampietrini verniciati sui circa 3 km. della nuova pista ciclabile Nomentana. Prima della pista Nomentana, sulla destra da piazza Porta Pia a piazza Sempione, c'era: 1. un civile e normale marciapiede (che, per tutto il recinto di Villa Torlonia, diventava un'area passeggiabile fornita di decorosa illuminazione); 2. parcheggio auto-moto a spina (come è su tutti i 5.500 km. di strada romana); 3. complanare destra. Dopo circa 30anni, finalmente, si è realizzata quella pista, ma NON SULLA CARREGGIATA (come era progettata e finanziata quella del 1990) ma - Udite, Udite - massacrando quel marciapiede, riducendolo al minimo LORDO (quindi, fuori norma). Adesso, con la pista Nomentana, sulla destra da piazza Porta Pia a piazza Sempione, abbiamo: 1. un marciapiede massacrato (che scompare del tutto per tutta la lunghezza del recinto di Villa Torlonia; è rimasta la decorosa illuminazione); 2. pista ciclabile sotto quell'incivile marciapiede; 3. parcheggio auto-moto in fila; 4. complanare destra. Mi sono rivolto a Salvaiciclisti (Manuel Massimo Fabio Giuffrè Paolo De Felice Virginia Raggi Francesca Del Bello Valentina Caracciolo Roma Servizi per La Mobilità Associazione • Salvaiciclisti • Roma Ciclabile Nomentana), Si sostiene che la Strada pubblica è un vitale bene comune ; si sostiene (fin dal 1789!) che, per essere Cittadini, oltre ai Doveri esistono i Diritti; si sostiene (dal dicembre 1948) che il riconoscimento della Dignità di ogni membro della famiglia umana, insieme ai Diritti resi efficaci (e alle Libertà, alla Eguaglianza e alla Fratellanza) rende civilmente condivisibile la vivibilità, la convivenza. Anche la scarsa considerazione dei Diritti e della Dignità rende la Società violenta e invivibile. La sostenibilità(!?!?!?) a Santa Bibiana docet.

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L'Europa ha bisogna di nuovi leader PDF Stampa E-mail

Ciao Maurizio,

È da un po' di tempo che la penso così: l'Unione Europea è sulla strada sbagliata, si sta allontanando dai suoi valori originari e sta prendendo decisioni che non mettono al primo posto il benessere delle persone e del Pianeta.

Eppure credo ancora che valga la pena di lottare per l'Europa. Se ci si riflette, l'alternativa all'Unione Europea è impensabile. Come potremmo anche solo pensare di tornare indietro? Maggiore esclusione, più nazionalismo, controlli più severi alle frontiere, una forte concorrenza tra le nazioni e persino conflitti bellici? La cosa peggiore che possiamo fare in questo momento è sederci e permettere all'Europa di crollare.

Sono convinta si possa vincere questa battaglia, lo credo davvero. È proprio il potere delle persone che vivono in Europa, persone come noi, che possono rimetterla in carreggiata. Questa non è il tipo di sfida che possiamo vincere in sei mesi, eppure c'è un punto di partenza molto chiaro. A maggio, i cittadini di tutta Europa avranno la possibilità di votare per una nuova serie di leader del Parlamento Europeo.

Possiamo usare il nostro voto per iniziare a cambiare il modo in cui vengono prese le decisioni in Europa. Troppi dei nostri attuali leader dell'UE - in particolare i nostri capi di Stato - prendono ancora decisioni basate sull'ossessione per la crescita economica pensando sia il criterio fondamentale del successo. Un nuovo parlamento, a seconda del tipo di leader che voteremo lì dentro, potrebbe cambiare questa equazione.

Troppo spesso è l’odio a guidare il processo decisionale. Molti leader dell'Unione Europea sono decisi a costruire muri più alti e ad assumere più guardie alle frontiere per bloccare i "flussi illegali" ai quali danno la colpa di tutti i problemi. La loro visione è miope. E quei "flussi illegali" hanno un altro nome. Si chiamano esseri umani. Esseri umani che subiscono gli effetti del cambiamento climatico, dei conflitti e della povertà nei loro paesi, una buona parte dei quali ha le sue cause profonde in un modello economico problematico, sostenuto dall'Europa e da gran parte del mondo ricco.

E poi c'è Greta. Una sedicenne svedese che ha contribuito a dare il via a una rivoluzione giovanile sui cambiamenti climatici in tutta Europa. Lei sa, come centinaia di migliaia di europei di tutte le età, che la cosa peggiore che possiamo fare adesso è chiudere gli occhi e sperare si risolva tutto. Sa bene che abbiamo al massimo 10-12 anni prima che il cambiamento climatico porti a danni irreparabili a livello planetario.

Dobbiamo agire noi: far sì che i cittadini, a maggio, vadano a votare. A maggio dobbiamo votare per un altro tipo di leader in Europa: per leader che difenderanno la lotta contro il cambiamento climatico, per i diritti delle donne, per un'Europa multiculturale, per la solidarietà tra le persone, per i valori originari dell'Unione europea.

Dobbiamo votare per coloro che si uniscono a noi per dire: “No all'odio, sì al cambiamento!”

Le elezioni europee si svolgono dall'anno della mia nascita, il 1979. Nel corso del tempo, l'affluenza alle elezioni è scesa a livelli estremamente preoccupanti. Preoccupanti perché, di norma, quando crolla l'affluenza gli estremisti che vogliono dividerci con i loro programmi di odio tendono a guadagnare terreno.

Vale la pena di lottare per l'Unione europea e la lotta inizia qui. Ti unirai a noi?

Nelle prossime settimane ti invieremo messaggi per condividere i modi in cui essere coinvolto. Oggi, decidi se unirti a noi il 19 maggio, poco prima delle elezioni, insieme ai cittadini di tutta Europa, per dire "No all'odio, sì al cambiamento". Ci vogliono meno di 5 secondi!

Segnati la data!

                                   Se non ti piace usare i calendari online, ti preghiamo di salvare la data sui tuoi calendari cartacei!

Il 19 maggio ci saranno raduni grandi e colorati, feste, picnic e giornate di azione a Genova, in diverse città in Germania; Vienna, Austria; Parigi, Francia; Amsterdam, Paesi Bassi; in diverse città in Svezia; Madrid, Spagna; diverse città in Polonia; Budapest, Ungheria; Bucarest, Romania; Lubian, Slovenia; Praga, Repubblica Ceca e Sofia, Bulgaria.

Segnati questa data e ti invieremo tutti i dettagli su dove e come partecipare nelle prossime settimane! Porteremo striscioni, voci e sorrisi per chiedere di andare a votare. Segnati la data e unisciti a noi: “No all'odio, si al cambiamento!”

Con speranza,

Laura (Direttrice di WeMove.EU) e tutto il team di WeMove.EU

PS: So che per molti è difficile partecipare direttamente a uno di questi eventi. Segnati comunque la data. Ci saranno un sacco di modi per partecipare da qualsiasi luogo.

 
Una scuola green come piace a noi! Perché non investire in progetti simili anche in Italia? PDF Stampa E-mail

Una scuola green come piace a noi!
Perché non investire in progetti simili anche in Italia?

La Scuola Internazionale di Copenhagen, che sorge nel quartiere Nordhavn in Danimarca, in un’area circondata dal mare, è unica nel suo genere. La struttura è coperta da 12mila pannelli fotovoltaici colorati che producono 300 Megawattora di elettricità all’anno. Una quantità di energia tale da soddisfare il 50% del fabbisogno dell’intero edificio. La realizzazione di questi pannelli, coperti da due brevetti, è opera di studiosi della Scuola Politecnica Federale di Losanna, che hanno impiegato 12 anni per svilupparli. Riuscire a garantire il controllo della luce riflessa dai pannelli solari in modo da produrre un solo colore, il verde mare, senza ridurre l’efficienza energetica e facendo in modo che solo determinate lunghezze d’onda vengono riflesse, è stata una vera sfida per i ricercatori.
????#greenIsCool #greenWave????

 
 
10 regole per aiutare la Terra 10 rules to help the earth PDF Stampa E-mail

10 regole per aiutare la Terra
10 rules to help the earth

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//www.corriere.it/methode_image/2014/03/03/Scienze/Foto%20Scienze%20-%20Trattate/ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. " src="file:///C:/Users/MAURIZIO/AppData/Local/Temp/OICE_527E0D6A-F870-4384-A87D-8463BDBDC48C.0/msohtmlclip1/01/clip_image002.jpg" >

Immagine

Parola

Cosa fare e perché

 

IT: Pannolino per bambini

 

AM-EN: diaper - pamper

 

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IT: Un bambino consuma da 5000 a 8000 pannolini nella sua vita = circa 1 tonnellata di rifiuti.

Usa pannolini lavabili o biodegradabili!

 

EN: a kid uses approximately 5000-8000 diapers in his/her life = approximately 1 ton of waste.

Use reusable or biodegradable diapers!

 

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IT: vegetariano (persona che non mangia carne)

 

EN: vegetarian (person who doesn’t eat meat)

 

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IT: Una volta alla settimana non mangiare carne. Risparmierai molta acqua (Servono 10.000 litri di acqua per fare 1 Kg di carne)

 

 

EN: One time a week don’t eat meat. You’ll save a lot of water (1 kg of meat requires more than 10.000 liters of water)

 

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IT: tovagliolo

 

 

EN: paper towel

 

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IT: preferisci i tovaglioli di stoffa. Oppure ogni giorno usa un tovagliolo in meno.

 

EN: use tissue towel: Or, every day, use one towel less

 

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IT: doccia

 

EN: shower

 

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IT: Due minuti di doccia = 38 litri di acqua. Chiudi l’acqua quando ti insaponi

 

EN: 2’ of shower = 38 liters of water. Switch off the tap when you soap yourself

 

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//images2.corriereobjects.it/methode_image/2015/07/24/Salute/Foto%20Salute%20-%20Trattate/1%20-%20risciacquo% Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ?v=201507281019" src="file:///C:/Users/MAURIZIO/AppData/Local/Temp/OICE_527E0D6A-F870-4384-A87D-8463BDBDC48C.0/msohtmlclip1/01/clip_image012.jpg" >

IT: lavarsi I denti

 

EN: to brush your teeth

 

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IT: rubinetto aperto mentre ti lavi i denti = 19 litri al giorno. Chiudi il rubinetto quando usi lo spazzolino.

 

EN: water tap open when you brush your teeth = 19 liters a day. Close the tap when you use the tooth-brush

 

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IT: Busta

 

EN: Plastic bag

 

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IT: Ogni anno usiamo 500 miliardi di buste di plastica. Le buste non sono biodegradabili. Vanno nel mare e poi nella catena alimentare. Usa, invece, robuste borse per la spesa. Costano meno

 

EN: Each year 500 billion of plastic bags are used worldwide. They are not biodegradable, and are making their way into our oceans, and subsequently, the food chain. Stronger, reusable bags are an inexpensive and readily available option.

 

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IT: vetro

 

EN:

 

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IT: Riciclare il vetro riduce l’inquinamento dell’aria del 20%. Riduce l’inquinamento dell’acqua del 50%. Il vetro non riciclato ci mette milioni di anni per decomporsi.

 

EN: Recycled glass reduces related air pollution by 20 percent and related water pollution by 50 percent. If it isn't recycled it can take a million years to decompose.

 

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IT: bottiglie per l’acqua di plastica

 

EN: plastic water bottles

 

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IT: Le bottiglie per l’acqua di plastica ci mettono migliaia di anni per decomporsi. Gettale nei cassonetti blu.

 

 

EN: plastic water bottles take thousands of years to decompose. Throw them into the blue recipients.

 

 

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IT: PC e tv

 

EN: PC and TV

 

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IT: Spengi computer e tv di notte, invece di lasciarli in modalità risparmio. Risparmi 40 watt al giorno.

 

EN:  Turn off computers and TV at night
instead of leaving it in sleep mode. You’ll save 40 watt-hours per day.

 

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IT: giornali

 

EN: newspapers

 

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IT: Ricicla i giornali.

Riciclando solo i giornali della domenica degli Stati Uniti, possiamo salvare 500.000 alberi ogni settimana

 

EN: Recycle newpapers.

Recycling just the Sunday papers in U.S. would save more than half a million trees every week.

 

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IMPERATIVI
PREFERIRE
QUANDO
APRIRE/APERTO
SPENGERE
RIFLESSIVI: LAVARSI, INSAPONARSI…
CATENA
TONNELLATA, KG, MILA
COMPLEMENTO DI MATERIA
INQUINAMENTO
%
RICICLARE
RISPARMIARE
SOLO - SOLTANTO         

 
Alberi a protezione del clima, la Pianura padana faccia come l'Australia PDF Stampa E-mail

Alberi a protezione del clima, la Pianura padana faccia come l'Australia

Il primo ministro australiano Scott Morrison, ha annunciato di aver finanziato un piano per piantare oltre un miliardo di nuovi alberi per aiutare a raggiungere gli obiettivi climatici decisi nell’ultima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Parigi

 
di Renato Reggiani 21 marzo 2019,17:42
foreste cambiamenti climatici
Afp
Foreste, Australia

Gli alberi sono l’unico sistema veramente efficace che abbiamo oggi per diminuire l’inquinamento da gas serra come la CO2 ( anidride carbonica), ci servono più alberi, più superfici verdi, più orti urbani e domestici . Ma piantare alberi non è solo una fantastica scelta altruistica per aiutare i nostri figli e lasciare un mondo ricco di biodiversità, è anche una scelta “egoistica” nel senso che gli alberi producono da subito grandi quantità di ossigeno permettendoci di respirare meglio ed assorbono per ogni tonnellata di nuova massa legnosa che si sviluppa, fino a 1 tonnellate di CO2 rimuovendola dall’aria e la fissano per secoli nel loro tronco. Si considera una resa media di 1,2-1,4 p € er ogni euro investito nel verde, ma a New York o in grandi metropoli come Milano o Roma questo valore può raggiungere anche i 5 € (dati Urban Forest Research).

Le foreste e la loro cura sono una grande occasione di sviluppo economico e di lavoro.  La Pianura Padana e le sue città sono una delle regioni europee con il più alto tasso di mortalità legato all’inquinamento. Sostituire le foreste di capannoni abbandonati che infestano Veneto, Lombardia e Piemonte con nuove e rigogliose foreste di pianura e fondovalle, che un tempo ricoprivano quei luoghi,  sarebbe un’ impresa meravigliosa anche in Italia. In Olanda a Rotterdam nell’elegante quartiere di Kralingen è stato piantato un bosco di centinaia di ettari che dopo 60 anni è diventato anche una grande attrazione turistica.

 

Piantare un miliardo di nuovi alberi tra città e pianura, avrebbe un impatto fantastico sull’inquinamento e sul miglioramento della qualità della vita per le popolazioni che sarebbero coinvolte dal progetto.

 

 

Foreste, Australia (AFP)

 


Attenzione però, nell’infinita biodiversità vegetale occorre selezionare gli alberi più adatti a crescere in città, perché magari perdono poche foglie in inverno riducendo i costi legati alla raccolta delle stesse o più adatti ad assorbire il rumore ed essere piantati lungo le strade. Esistono alberi più adatti al clima dei prossimi anni, più resistenti ai cambiamenti ambientali e di temperatura, e soprattutto nelle città per massimizzare i benefici occorre scegliere l’albero giusto al posto giusto.

 

È stato calcolato dal Worldwatch Institute anche un valore economico dell’albero in città,  nell’arco di 50 anni di vita, un albero può generare € 20.000 in ossigeno, € 22.500 per il riciclo dell’acqua, € 40.000 per la bonifica dell’aria dall’inquinamento, per un guadagno totale di quasi 100.000 € per ogni albero, senza contare tutti gli altri vantaggi non misurabili economicamente.

 

Gli alberi puliscono l’aria che respiriamo dalle micidiali polveri sottili, producono ossigeno, aumentano la biodiversità, ci proteggono dal rumore, riducono i consumi legati al riscaldamento ed al raffreddamento anche del 20%, assorbono fino al 50% dell’acqua in caso di temporali, l’umore di chi abita accanto a viali e giardini è migliore e riducono la depressione. Cosa stiamo aspettando ad iniziare l’unica grande opera veramente essenziale e non rinviabile, un piano straordinario per piantare e curare un miliardo di alberi nelle città e territori urbani italiani, farebbe la differenza e lascerebbe un tesoro prezioso ai nostri figli.

 
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