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in 1 anno mangiamo 100.000 particelle di plastica. PDF Stampa E-mail

 
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In un anno mangiamo o respiriamo fino a 120 mila particelle di microplastica. E chi beve acqua in bottiglia 90 mila in più

Shutterstock

La plastica è diventata invadente. Spiagge, mari, persino le cime dell’Everest sono coperte di rifiuti che non se ne andranno mai. D’altra parte se la popolazione umana compra 1 milione di bottiglie di plastica al minuto e vengono usate 500 miliardi di cannucce ogni giorno, quando solo il 7 per cento viene riciclato, il risultato è sotto agli occhi di tutti. Ma non si tratta solo di qualcosa di brutto da vedere.

 

La plastica infatti, per effetto del sole, della pioggia e del vento, non si degrada ma si spezzetta in microparticelle che si diffondono in ogni ecosistema. Gli effetti non sono ancora noti: si tratta di un problema ancora nuovo e la ricerca si sta muovendo solo ora. Si sa però che potrebbero interferire con il sistema ormonale, che assorbono sostanze tossiche e le possono trasferire al sistema digestivo, che si insediano nel cervello, forse rallentandoci, come fanno con i pesci.

 
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Finora si sapeva che gli animali più colpiti da questo tipo di inquinamento erano quelli marini, ma in aprile è stata pubblicata una ricerca dell’Università degli Studi di Milano e di Milano-Bicocca che dimostra che, a 3mila metri di altezza, sullo Stelvio, sono state trovate tracce di poliammide, polietilene e polipropilene, nell’ordine di 75 particelle per ogni chilogrammo di sedimento.

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Orb Media, una organizzazione di giornalismo indipendente, ha commissionato uno studio alla State University of New York per vedere se l’acqua che esce dal nostro rubinetto è pulita. La risposta è no. L’80 per cento dei campioni analizzati conteneva microplastica. I più alti livelli sono stati trovati negli Usa, in Libano e in India.

 

Orb media è andata poi a vedere se bere in bottiglia ci poteva mettere in salvo. L’ indagine ha permesso di confermare che anche in questo caso non ingeriamo solo acqua. Sono state poste sotto test 259 bottiglie che provenivano da nove Paesi diversi. Il 93 per cento erano positivi. In ogni litro ci sono almeno 10 particelle del diametro uguale o maggiore a quello di un capello umano.

Una nuova ricerca condotta da un team dell’Università di Victoria, Canada, ha però per la prima volta affondato il coltello nella piaga, andando a vedere il nostro livello di contaminazione. Ha scoperto che in media ciascuno di noi mangia da 39 mila a 53 mila particelle di plastica ogni anno. Che arrivano da 74 mila a 120 mila se si considera anche quello che si respira. Chi beve dalle bottiglie ne aggiunge altre 90 mila, chi dal rubinetto solo 4 mila.

Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno analizzato la letteratura scientifica precedente che forniva dati su quello che si poteva trovare nei pesci, nei molluschi, nello zucchero, nel sale, nell’alcool, nell’acqua e nell’aria. Poi hanno considerato la loro presenza nella dieta umana. In pratica ogni adulto consuma 142 particelle al giorno e ne inala altre 170.
Mettersi al riparo non sembra una opzione possibile, almeno fino a quando non avremo smesso di utilizzare e produrre altri oggetti di plastica e verrà trovato il modo di liberarci da quella che c’è.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience ha dimostrato l’ubiquità di questi pezzetti grandi da frazioni di millimetro a pochi micrometri dopo averli ritrovati nei Pirenei francesi, un’area scarsamente abitata. Vengono trasportati dagli agenti atmosferici, ovvero il vento e le precipitazioni acquose e nevose. E sono capaci di viaggiare anche a oltre 100 chilometri di distanza. Studi sull’aria di Parigi e di Dongguan, in Cina, hanno dimostrato che sul suolo delle città ricadono in media circa 36 fibre per metro quadrato al giorno lunghe 100 micron e 28 lunghe 200 micron.
Dei 335 milioni di tonnellate prodotti ogni anno, 60 provengono dall’Europa e il 40 per cento sono confezioni per alimenti. La sua produzione, nonostante sia ormai diffusa un certa sensibilità, non sta diminuendo. Entro il 20150 infatti è previsto che quadruplichi. A meno che i consumatori non inneschino un comportamento completamente differente.

 
CONFERENZA NAZIONALE SHARTING MOBILITY 27 GIUGNO A ROMA. PDF Stampa E-mail


 
 

Cari Soci e Amici della Fondazione,

a nome dell'Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, promosso dal Ministero dell'ambiente, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalla nostra Fondazione, siamo lieti di invitarvi alla 3° Conferenza nazionale sulla Sharing Mobility. L’evento aperto al pubblico e ai media si svolgerà il prossimo 27 giugno, a Roma, presso l’Ala Mazzoniana di Stazione Termini, uno dei grandi hub in cui si può materializzare l’integrazione tra diversi servizi condivisi, tradizionali e innovativi.
Di seguito il programma di dettaglio della giornata:
Programma | Link

È possibile partecipare iscrivendosi al seguente form online:
Form di Registrazione Online | link


Durante la conferenza sarà presentato il 3° Rapporto nazionale sulla Sharing Mobility e verranno discussi con istituzioni, aziende, associazioni ed esperti nazionali ed internazionali i dati e i trend della mobilità condivisa in Italia. Nel corso della mattinata, inoltre, Deloitte presenterà un’analisi industriale e sociale relativa agli scenari presenti e futuri della nuova mobilità.

La giornata offrirà anche l’occasione per dialogare con Governo, Parlamento e Autorità dei Trasporti sui temi affrontati dai gruppi di lavoro dell’Osservatorio: riforma del codice della strada, politiche urbane, incentivi alla sharing e nuovi modelli assicurativi. Le best practice internazionali del settore porteranno inoltre il loro contributo al dibattito sugli impatti positivi della Sharing Mobility nello sviluppo delle Green Cities che rappresentano oggi i laboratori della Green Economy.
Saranno infine organizzate durante l’evento sessioni dedicate agli operatori membri dell’Osservatorio, i quali presenteranno al pubblico alcune tra le più importanti novità relative ai loro servizi.

La 3° Conferenza nazionale sulla Sharing Mobility è realizzata in partnership con Deloitte e Nugo, in collaborazione con il Green City Network.

Ci vediamo a Roma il 27 giugno! 
 

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Segreteria Organizzativa

Via Garigliano, 61/a 00198 Roma
Tel. 06 8414815 - Fax 06 8414583
www.fondazionesvilupposostenibile.org

 
CONFERENZA NAZIONALE DELLE GREEN CYTI MILANO 16 LUGLIO. PDF Stampa E-mail


 
 

Cari Soci e Amici della Fondazione,

siamo lieti di invitarvi alla 2^ Conferenza Nazionale delle Green City sul tema “Green City, adattamento climatico e rigenerazione dei distretti urbani” che si terrà a Milano il 16 luglio 2019 dalle 9.30 alle 18.30 in Piazza Leonardo da Vinci 32.

Programma dell’iniziativa
Programma | link

Per partecipare è necessario registrarsi attraverso il seguente link
Form di registrazione online | link

La Conferenza è organizzata dal Green City Network della Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Comune di Milano e il Politecnico di Milano, con il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e con il supporto di Amundi, Montello SpA, Utilitalia, ING e Key Energy – Ecomondo.

In occasione della conferenza verrà presentata la Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City.

La seconda Conferenza Nazionale delle Green City ha, infatti, come tema centrale la promozione e l’aggiornamento dei piani e delle misure per l’adattamento climatico delle città, integrate con quelle di mitigazione. A tal fine occorre tenere aggiornate le valutazioni dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine, valorizzando le ricadute positive, promuovendo anche gli investimenti privati e la contabilizzazione dei costi dell’assenza di tali misure. Vanno migliorate la governance e le capacità adattive delle città per ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense e delle ondate di calore, puntando di più sulle soluzioni basate sulla natura.

In attesa di incontrarvi a Milano il 16 luglio, cordiali saluti.
 

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VISITA GUIDATA GRATUIA DI OSTIA ANTICA DOMENICA 9 GIUGNO DI ROMOLO CASAIOLI. PDF Stampa E-mail

                 DOMENICA 9 giugno 2019

IL CIRCOLO GARBATELLA DI LEGAMBIENTE ORGANIZZA

Visita guidata gratuita a cura di Romolo Casaioli

OSTIA ANTICA

 

IL PIU' GRANDE PORTO FLUVIALE DELL'ANTICA ROMA

LA CONOSCI GIA'?VUOI CONOSCERLA MEGLIO?

Appuntamento ore 9,00 alla Biglietteria

La visita termina all’ora di pranzo.

Si consiglia il pranzo al sacco e di continuare la visita autonomamente il pomeriggio. Saranno fornite le indicazioni sui siti più rilevanti.

Il costo del biglietto è di € 10 per gli adulti e € 2 per i minori di 18 anni

 
CIEMMONA 2019 PDF Stampa E-mail

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Ciemmona 2019 – No Borders

La Ciemmona quest’anno torna a Roma ed è sempre più no borders e interplanetaria.
Tra i suoi principi costitutivi c’è, come sempre, quello della libertà per ogniunU di viverla secondo i propri principi, purché in un ottica di condivisione, antifascista, antirazzista e antisessista. Nella sua sedicesima edizione la Ciemmona sarà anche vocazionalmente antispecista perché la fine dei confini, dei muri e delle recinzioni dovrà esserlo per tutto il vivente senziente, di questo e di altri pianeti. Oppure non sarà affatto.
Molti “anti” che spalancano su un pluricosmo di gioiose alleanze e d’eso-inclusioni.
La muscolopropulsione di questo ritorno sta nell’urgenza e nell’impegno espressi dalle ciclofficine popolari, dagli spazi autogestiti, dalle singolarità, per cui la bicicletta, la condivisione, l’autogestione, la festa, rappresentano alternative, mondi possibili, rispetto agli spazi cittadini tenuti sotto scacco dalle automobili, dagli idrocarburi e dal pizzardone astratto: celle di contenzione, anelli di quella catena di recinzioni che il 31 maggio e l’1 e il 2 giugno la massa critica dimostrerà di poter festosamente spezzare.
No borders è il racconto che la Ciemmona ha l’urgenza di narrare come storia umana di dolorose migrazioni e di odiosi approdi negati. Ma è anche la storia della forza centrifuga espressa dalle forme del design ostile, pensato per renderci tutti indesiderati e alieni (animali inclusi) nelle città. Ancora, è la storia dell’ostilità verso le occupazioni abitative e verso quegli spazi sociali che, in varie forme, sono stati negli anni restituiti alla città e a chi la abita.
No borders vuole essere quindi la storia di alieni che si riappropriano della forza espressa dalla propria alterità.
Siamo tutti alieni e nessuno lo è più dagli altri!

Dalla Massa Critica della CM alla Ciemmona siamo pronti a pedalare.
Massa Critica perchè critica è la Massa che, attraverso la ciclometafora, condivide i suoi contenuti antirazzisti, antifascisti, antisessisti.
Per ogni salita che incontra, più energeticamente pedalerà e con forza festosa verrà ribadita la libera circolazione di contenuti ogni qual volta si cercherà di ostacolarla.
Dalla CM alla Ciemmona ci passa un “ona” ed in quell’ona c’è la potenza che scavalca i confini interplanetari dove la città assapora la mescolanza di lingue, colori, culture differenti, ma pedalanti nella stessa direzione: quella che va contro ogni discriminazione e sostiene la libera circolazione di persone, idee e cultura.

Dal 2004, ogni ultimo fine settimana di maggio, casualmente ci troviamo, raggiungiamo e superiamo la Massa Critica per ribadire e definire la nostra libertà.

Nell’Interplanetaria, la bicicletta, da sempre mezzo di resistenza che sostiene le esigenze di movimento di ogni individuo, diventa Massa acefala, colorata e gioiosa.
Nel suo stesso essere da’ forma ad un modo altro di rapportarsi all’esistente:
La Massa crea e percorre spazi prima ritenuti impercorribili ed inaccessibili, e sostiene e festeggia il principio di autodeterminazione di individui e popoli, che siano liberi di muoversi autonomamente, senza restrizioni e confini, attraverso mari e terre non più resi ostili.
La Massa non conosce mai il proprio percorso, ma ha ben chiara la strada da percorrere, quindi rivendica la libera circolazione di idee, dando vita ad uno spazio orizzontale e libero in cui sia concepita ogni possibile sfumatura di pensiero e pratica antifascista, antirazzista ed antisessista, creatrice di pensiero e capace di arricchire e stimolare il senso critico.
La Massa raccoglie tuttx e dall’apporto di ognun@ prende forma, riconoscendo la differenza di età, genere, cultura, percorso, fisionomia come propria e contro ogni discriminazione.

La Massa porterà con i suoi contenuti una boccata di aria fresca, pulita e priva di polveri troppo sottili; invaderà le strade intasate da carcasse metalliche troppo pesanti,
perchè in una città che corre troppo, andando con lentezza impareremo ad essere liberi!

Siete tuttu invitatu a partecipare alla Critical Mass Interplanetaria a Roma!!!

 

 
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