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DIARI MULTIMEDIALI MIGRANTI. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 18 Febbraio 2020 13:00

 

Concorso DiMMi 2020

Archivio dei diari / 18 febbraio 2020
newsletter n. 406

Un mare di storie

DiMMi - Diari Multimediali Migranti lancia la 5ª edizione del concorso nazionale rivolto a persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia o nella Repubblica di San Marino. I vincitori saranno annunciati in occasione del 36° Premio Pieve Saverio Tutino nel mese di settembre 2020 e le loro storie saranno raccolte in un volume pubblicato da Terre di mezzo Editore entro l'anno successivo. Tutte le opere inviate - vincitrici e non - verranno conservate nel fondo DiMMi istituito presso l'Archivio diaristico nazionale.

Potranno partecipare al concorso le prime 100 proposte che arriveranno nella sede di una delle organizzazioni aderenti entro il 30 aprile 2020.
Saranno ammessi solo racconti autobiografici inediti, presentati in forma scritta ma anche attraverso fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica. I racconti potranno essere redatti in italiano o in lingua straniera; non dovranno essere concepiti necessariamente in forma di “diario”, ovvero con una scansione temporale giornaliera, ma il requisito vincolante è che siano narrazioni di sé. Il Comitato scientifico riterrà di particolare interesse i racconti che trattano della cultura di origine, dell'esperienza di migrazione e/o del vissuto dell'autore nel paese di arrivo o di transito. Le testimonianze raccolte (a oggi oltre 350) costituiscono una straordinaria fonte di informazioni e conoscenze per gli studiosi e per le future generazioni e concorrono in modo determinante alla definizione di un comune patrimonio culturale basato sulla valorizzazione delle diversità.

Il Comitato Scientifico del concorso DIMMI è composto da: Archivio dei diari, Arci nazionale, Amref Health Africa - Italia / Associazione fratelli dell'uomo, Archivio delle memorie migranti, Comune di Pontassieve, Comune San Giovanni Valdarno, Oxfam Italia Intercultura, Centro di ricerca sull'emigrazione Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Comitato Tre Ottobre, Rete Italiana di Cultura Popolare, Senegal Solidarietà, Unione dei Comuni della Valdera, Un Ponte Per.Come partecipare?
Scarica il modulo di partecipazione che trovi nel sito DIMMI di Storie Migranti, compilalo con i tuoi dati e la tua firma e inviacelo: https://www.dimmidistoriemigranti.it/wp-content/uploads/2019/12/Scheda_partecipante_DIMMI_2020.pdf

Per tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione, è necessario scaricare e leggere il regolamento del concorso, che si trova al seguente link: https://www.dimmidistoriemigranti.it/wp-content/uploads/2019/12/01_Regolamento_DIMMI_2020.pdf

Scadenza per l'invio delle storie: 30 aprile 2020

 
 
DiMMi a Firenze: presentazione Se il mare finisce

DiMMi a Firenze: presentazione di Se il mare finisce

Senza testimoni la verità si può manipolare e, infine, si perde. Un coro di undici storie compone una memoria collettiva in cui riconoscerci tutti umani, al di là delle frontiere. Sono le voci di uomini e donne che riscattano dall'oblio le loro vicende di migrazione e ce ne fanno dono.

Venerdì 21 febbraio presenteremo presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze Se il mare finisce, racconti multimediali migranti, antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti 2018 (Terre di mezzo Editore).

Interventi di: Bakary Jobe (coautore di Se il mare finisce), Paolo Masini (MIBACT), Sandro Triulzi (Archivio Memorie Migranti), Paule Roberta Yao (vincitrice DIMMI 2019). Letture di Andrea Biagiotti.

La presentazione fa parte del ciclo Incontri Transafrica 2020
L'Africa che fa parlare di sé: XI ciclo di incontri sulla realtà sociale e culturale dell'Africa promosso da Transafrica in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate.

???? Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 24 a Firenze
???? 21 febbraio 2020 dalle ore 18:00

Qui il libro Se il mare finisce
https://www.attivalamemoria.it/negozio/se-il-mare-finisce

 
 
Catalogo dei diari - foto di Luigi Burroni

È online il catalogo dei diari

Siamo felici di annunciare a tutti voi che il catalogo dei diari è tornato finalmente online, a disposizione di tutti, per la consultazione e la ricerca di testi e autori.
Troverete ad attendervi una grafica più snella e una struttura più semplice e intuitiva. Ogni diario ha una propria scheda, con l'indicazione degli estremi cronologici, della provenienza geografica e del tempo della scrittura; oltre a un breve abstract, troverete inoltre, nelle singole schede, anche parole chiave che identificano immediatamente l'appartenenza di quello scritto a una determinata categoria, così come saranno presenti parole chiave sui soggetti dello scritto, così da facilitarne la lettura anche a un primo rapido sguardo. Nella parte alta del catalogo una finestra semplice e intuitiva, che consente una ricerca molto rapida anche con pochi elementi a disposizione.

Non vi rimane che collegarvi alla nuova pagina del catalogo dei diari.  Buona consultazione! 

Catalogo dei diari: https://catalogo.archiviodiari.it

 
 
 

Mario Perrotta racconta i diari di Pieve

Un racconto bellissimo dell'Archivio e del Piccolo museo del diario, quello fatto da Mario Perrotta a Firenze alcuni giorni fa, in occasione dell'incontro sul tema "Rispetto e memoria" promosso da Fondazione CR Firenze tenutosi presso il Teatro della Pergola.
Un racconto appassionante, a tratti esilarante, in cui Perrotta ha condotto per mano il pubblico presente in sala attraverso i diari e le memorie conservate a Pieve Santo Stefano: «un Paradiso laico» come lo ha definito nel corso del suo intervento, «un luogo fondamentale a cui abbiamo attinto tutti»; poi sul palco, con Perrotta, è salito anche Rabito... e il racconto si è fatto memorabile e a tratti esilarante.

Grazie a Fondazione CR Firenze, per averci permesso di condividere questo bellissimo frammento video coi nostri amici, coi diaristi di Pieve, con chi ci segue ogni giorno; con chi crede nel valore della memoria e con chi sostiene il lavoro che quotidianamente facciamo a Pieve per preservare e tramandare la memoria privata del Paese.
E grazie
a Mario Perrottaper aver parlato dell'Archivio e del museo in una sede così prestigiosa e per averlo fatto in modo appassionato. Non ci rimane che lasciarvi a questo splendido filmato, rinnovando anche a tutti voi l'invito di Perrotta a venire a visitare il Piccolo museo del diario!

Guarda il video: https://youtu.be/dSiU0S82SOI


Video realizzato da Fondazione CR Firenze
Quello qui mostrato è un estratto dal video integrale relativo all'incontro con Mario Perrotta sul tema "Rispetto e memoria", tenutosi al Teatro della Pergola di Firenze il 1° febbraio 2020 e visionabile per intero al seguente link: https://youtu.be/M8hh33__B40

"Sulla scia dei giorni: dialoghi sul rispetto" è un ciclo di incontri ideato e promosso da Fondazione CR Firenze.

 
Adesso APPELLO ECOLOGISTA DEI VERDI DI ROMA PER IL 2021 E MUNICIPIO XI: PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Sabato 01 Febbraio 2020 09:36
 
 
 
Maurizio Santoni

APPELLO ECOLOGISTA DEI VERDI DI ROMA PER IL 2021 E MUNICIPIO XI:
1) STOP AL CONSUMO DEL SUOLO ( RECUPERO URBANISTA);
2) MOBILITA' A MISURA DI PERSONA ( SU FERRO DI SUPERFICIE, POSSIBILE);
3) GESTIONE CIRCOLARE DEL CICLO DEI RIFIUTI;
4) ADATTAMENTO CLIMATICO: FORESTAZIONE URBANA CON REGOLE VERDI E ACQUA BENE COMUNE;
5) DECORO URBANO E SICUREZZA;
6) PANNELLI SOLARI NELLE SCUOLE;
7) DECENTRAMENTO RISORSE E FUNZIONI AI MUNICIPI;
8) DEBITO DA RINEGOZIARE CON INTERVENTO DEL GOVERNO NAZIONALE SULLA CAPITALE.
Proposte per una alleanza progressista, che ne pensate?
Vogliamo coinvolgere le persone alla costruzione e partecipazione.
SIAMO SARDINE? AMIAMO ROMA!

 
IL CONTRATTO DI FIUME SUL TEVERE A ROMA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 28 Gennaio 2020 14:08


image001.png@01D52211.5C09C430" src="https://webmail.aruba.it/cgi-bin/webmail?Act_View=1&ID=IeBAIDxg2aNHLMyWMmBAKJBjZpiIGjhYoYLnS4laJGjQZobJChow-&R_Folder=SU5CT1g=&msgID=11685&Body=2">Risultati immagini per terzo paradiso pistoletto

 

Il Contratto di Fiume “Tevere a Roma”, come tutti i Contratti di Fiume, è un mezzo e non un fine. Non è un’Organizzazione (con un Legale Rappresentante), ma un accordo volontario, e quindi non può aderire a campagne, progetti, etc (semmai possono aderirvi i singoli Contraenti).

Ma la “rete” del Contratto di Fiume “Tevere a Roma” (promosso – fra gli altri – da Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina) si è impigliata e intrecciata in un’altra “rete” legata a un progetto partecipativo, quella del Rebirth Forum promosso da Fondazione Pistoletto Onlus - Cittadellarte, che fa propri i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile della Agenda 2030 ONU anche attraverso il contributo dell’arte e della creatività in genere.

Un bell’impigliarsi, con uno sfilacciarsi di maglie che ha immediatamente creato legami con altre realtà.

Avviato il 27.1.2020 nell'Istituto Comprensivo "Dionigio Romeo Chiodi" di Roma il progetto di scelta del bozzetto per l’installazione di "Terzo Paradiso" che Michelangelo Pistoletto proporrà sulla banchina del Tevere a Roma fra primavera ed estate del 2020, nell'area della manifestazione "Vivi Tevere Roma", come da http://www.unpontesultevere.com/index.php/news/316-michelangelo-pistoletto-sul-tevere-a-roma: primi incontri con gli allievi delle Seconde e Terze Medie, e subito grande coinvolgimento dei ragazzi.

“Vivi Tevere Roma” si connoterà come forum interdisciplinare aperto ad arte e creatività in genere, cultura, politiche dei beni comuni e del terzo settore, salute, sport, tecnologie smart, turismo, il tutto in ottica di sostenibilità ambientale e rigenerazione urbana, con la finalità di condividere e discutere messaggi universali da una città globale come Roma, da una piccola area fluviale al centro del suo sito UNESCO: “Micro Macro” potrebbe essere un modo significativo per identificare con una sigla quanto si focalizzerà sulla banchina del Tevere fra Primavera ed Estate 2020.

Decisiva, per l’appunto, l’interazione progettuale – tutto l’anno – con il "Rebirth Forum", inaugurato il 13.1.2020 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, da questa ospitato dopo l'intensa esperienza del 2019 al Museo Macro di Roma (Macro Asilo). Prossimo appuntamento lunedì 10.2.2020. Info e mail per le adesioni all’interno del link su indicato.

 
100 ANNI ALLA GARBATELLA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 28 Gennaio 2020 14:05
 
 

100 anni di Garbatella

Trekking Urbano Sabato 1 Febbraio 2020 dai "Lotti" del Rione ai Murales di Tormarancia.

logo lupo

alta quota

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100 Anni Garbatella - Copertina Evento Facebook
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Trekking Urbano per i 100 anni della Garbatella condotto da Carlo Coronati autore di "Roma Una Vera Bellezza"

Appuntamento Sabato 1 febbraio ore 11.30 davanti a Eataly

(Piazzale 12 Ottobre 1492)

Metro B - Piramide o Stazione Ostiense - Treno urbano


Le Edizioni Il Lupo propongono, in collaborazione con il negozio ALTA QUOTA un trekking urbano in occasione dell'Anniversario del Rione. Il negozio offrirà alla partenza a tutti i partecipanti la mappa dettagliata della Garbatella e al ritorno un piacevole rinfresco dolce e caldo dopo la passeggiata.
Durata 4 ore, Km 8/10, dislivello nullo, adatto ai passeggini. Si suggerisce un panino e la merenda al seguito per pausa attorno alle 13.30, comunque in zona sono presenti vari bar. Utile una penna o evidenziatore per segnare il percorso sulla mappa. A tutti i partecipanti verrà consegnata inoltre una scheda informativa.Si effettua con ogni meteo salvo diluvio.

Un lento girovagare in uno spazio urbano particolare toccando vari punti della Garbatella. La Garbatella dei "lotti" e quella delle "lotte" oggi stiepidite in una dimensione che unisce la città al suo tessuto romantico e rurale. Ci addentreremo, ci perderemo nei labirintici lotti, incontreremo gente sempre accogliente e fiera e poi la lasceremo per traversare la Cristoforo Colombo e curiosare in un'altra dimensione urbana (Via di Tormarancia 63) cortile di palazzoni anonimi rinati grazie alla creatività di artisti di tutto il mondo decisi a colorare ciò che gli architetti non avevano saputo fare. Andremo a testa in su a scoprire significati e metafore di murales bellissimi sempre accompagnati dagli sguardi curiosi e benevoli di condòmini ormai abituati a questa passerella. Al ritorno percorreremo altre strade del celebre rione transitando per i famosi "alberghi" e altre curiosità architettoniche della Garbatella.

Appuntamento Sabato 1 febbraio 2020 ore 11,30 davanti a Eataly - Roma.

Partecipazione € 8,00 validi come buono acquisto per libri o mappe edizioni il lupo in fiere o manifestazioni. Chi volesse può segnalare in anticipo (spulciando nel sito) www.edizioniillupo.it  il libro o la mappa che gradisce utilizzando subito il buono segnalando tramite telefono o mail il titolo che gli verrà consegnato alla partenza.

PARTECIPAZIONE LIBERA SENZA OBBLIGO DI PRENOTAZIONE.

Info e contatti:

Mail: mailto= Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. &;ID=IeBAIDxg2aNHLMyWMmBAKJBjZpiIGjhYoYLnS4laJGjQZobJChow-&R_Folder=SU5CT1g=&msgID=11681&Body=0"> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     - Tel: 340.5364218 e 06.58204389

VI INFORMIAMO INOLTRE CHE IL CORSO DI CARTOGRAFIA 2.0 

HA RAGGIUNTO IL NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI.

SARA'  PROPOSTA UNA 2^ EDIZIONE NEL MESE DI MARZO.

 
Vi ricordiamo invece che è sempre in corso il Concorso Letterario "Fuori Traccia" fino al 31/3/2020, di cui trovate la modulistica allegata.

fuori traccia--

www.edizioniillupo.it | contact | Facebook |
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Il Manifesto delle sardine. "Cari populisti, la festa è finita. Ci avete risvegliato" PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Sabato 23 Novembre 2019 17:25

Il Manifesto delle sardine. "Cari populisti, la festa è finita. Ci avete risvegliato"

Giulia, Andrea, Roberto e Mattia su Facebook: "Siete gli unici a dover avere paura. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare”. E registrano il marchio "6000 sardine"

 
 
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Sardine
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“Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita”. Comincia con queste parole, su Facebook, il messaggio che Giulia, Andrea, Roberto e Mattia, le prime “sardine” che hanno dato vita al Flash Mob di Piazza Maggiore a Bologna, rivolgono a tutti coloro che stanno coordinando e promuovendo gli eventi sul territorio nazionale.

E per fare chiarezza i ragazzi di Bologna stanno registrando il marchio “6000 Sardine” così sarà possibile distinguere tra le piazze ufficiali e quelle fake. “Col marchio registrato - spiega Santori all’AdnKronos - potremo sconfessare le piazze che non ci appartengono, dire ‘no, questi non siamo noi’ con una certa ufficialità”. E infatti, sempre sulla pagina facebook, c’è il delegato con le cose da fare per organizzare una piazza affinché questa venga riconosciuta come “6000 sardine”. Ma, avverte Santori, “non stiamo fondando un movimento, né un partito”. Almeno per adesso, poi chissà.

VIDEO - “Modena non si lega”: settemila sardine in piazza contro Salvini

 

Per adesso esiste una sorta di Manifesto delle sardine, in cui si afferma che la corda “si è spezzata” e che “adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura”. È un benvenuto in mare aperto, “siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare”.

Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.

Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla.

Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.

Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.

Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.

Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.

Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.

Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.

Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie.

Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.

Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.

“E’ chiaro che il pensiero da fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.

VIDEO - Il leader delle “sardine”: “Salvini non è il male assoluto, è solo un uomo fragile”

 
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