Home Blog categoria
Esempio di aspetto di una categoria blog (Categoria FAQ/Generale)
REPORT DELL’INCONTRO ONLINE DEL 17 GIUGNO 2020 VERDI ROMA E LAZIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Giovedì 02 Luglio 2020 06:48

 

REPORT DELL’INCONTRO ONLINE DEL 17 GIUGNO 2020 VERDI ROMA E LAZIO

Presenti: Nando, Laura, Guglielmo, Francesco, Silvana, Anna Giannetti, Anna Angelucci, Giovanni Turris, Angelo Bonelli, Stefano Minguzzi, Alessandro Giovannetti, Alessandro Mazzon, Luca Boccoli, Patrizia Di Luigi, Giacomo Giujusa, Massimo Proietti Rocchi, Massimiliano Cacciotti, Gustavo Giorgi, Ferdinando Rossi, Sonia Ostrica, Alessandro Albanese, Gianluca Lattanzi, Marco Lobina, Valerio Facchinelli, Giuliano Girlando.

O.D.G.

1) Creazione del sito “ Laboratorio Roma 2021

2) Costruzione Liste per Roma 2021

3) Iniziative per presentare il Programma di Roma 2021

4) Elezioni amministrative nel Lazio

5) Chiusura Petizione Plastic free

6) Le nostre proposte per la scuola

7) Referendum su taglio parlamentari

8) Iniziativa per la raccolta e lo smaltimento delle mascherine e dei guanti monouso

9) Eventuali e Varie ( comunicarci prima se ci sono proposte di gruppi di lavoro specifici)

Si riportano in sintesi gli interventi dei partecipanti.

Introduce Nando Bonessio: questo incontro è l’occasione per riprendere il cammino intrapreso insieme prima dell’emergenza Covid 19 e per cercare di organizzarci in previsione delle prossime tornate elettorali regionali di settembre, che non riguardano il Lazio, ma alcuni Comuni della nostra regione come Terracina e Latina. Poi abbiamo Roma 2021, Roma è come una grande regione italiana e non si può non tener conto della ricaduta che, il voto delle amministrative della nostra città, ha a livello nazionale. Sarà l’occasione per vedere come i romani hanno recepito i cinque anni della Raggi, che noi valutiamo negativamente, perché le promesse di cambiamento sono state disattese. Il Movimento 5 Stelle ha avuto un’occasione unica (un governo monocolore ha governato la città), ma ci sono stati ritardi, indecisioni, scandali più o meno provati, errori che non dovevano accadere che hanno impedito loro di impegnarsi sui temi di una città sostenibile, sul tema “stop consumo del suolo “... Noi allora abbiamo il dovere di inserirci per dare credibilità a messaggi seri, dobbiamo individuare le strategie migliori e trovare strumenti nuovi di comunicazione, di condivisione, di proselitismo. La presenza di Giacomo Giujusa e di Patrizia Di Luigi, sono la testimonianza dei fallimenti dei 5 Stelle. Non siamo però concentrati solo su Roma, stiamo seguendo Terracina, dove si è costituito un Circolo EV e dove sono pronti per la presentazione delle liste per le amministrative di settembre. Occorre lavorare per gruppi che facciano camminare le nostre idee. Abbiamo costruito un percorso politico che prevede il passaggio da Verdi a Europa Verde, con un progetto più legato agli obiettivi dei Verdi Europei. Il processo non si è fermato, si è solo rallentato per il Covid, ma le regole sono quelle già adottate e sono sul sito, il percorso costituente è confermato, non sappiamo se si potrà rispettare la scadenza di fine anno.

Guglielmo: ricorda i punti all’ordine del giorno. Per quanto riguarda il primo punto, si tratta di un sito in continuità con il documento presentato a Roma, presso la Sala Berlinguer, il 30 gennaio scorso. Il documento era incentrato sulle elezioni che si sarebbero dovute svolgere nel Municipio XI (passate in cavalleria a causa dell’emergenza covid) e mirava alla costruzione del programma per Roma. Quando sarà pronto, il sito verrà presentato e servirà a lanciare la piattaforma per Roma. Per quanto riguarda la Petizione Plastic free, con cui chiediamo di concedere degli sgravi fiscali agli esercizi commerciali che aboliscono l’uso della plastica, pensiamo di chiuderla, arrivare a 1000 firme e presentarle al Comune. In questo momento non è possibile ripartire con i banchetti per la raccolta firme. Prima del covid, per ottenere che una petizione venisse discussa dal consiglio comunale, le firme dovevano essere raccolte sul cartaceo, adesso si può fare una petizione online valida ai fini del Regolamento della partecipazione se si hanno le credenziali di identità telematica Spid ( Guglielmo le ha ).

Per quanto riguarda i rifiuti, è in fase di organizzazione un flashmob davanti al Ministero dell’Ambiente, per sollecitare un sistema di raccolta e smaltimento delle mascherine e guanti monouso. Alcuni giorni fa Marco Lobina sollecitava un’iniziativa agli Stati Generali a Villa Pamphili, per avere visibilità e questa potrebbe essere un’occasione per farci vedere.

Giovanni Turris: per quanto riguarda Roma 2021, in questo momento è difficile organizzare iniziative e auspica che si possano riprendere al più presto. Condivide le proposte di EV che si ispirano all’ambiente, all’antifascismo, alla pace e alla riqualificazione di Roma capitale d’Italia. Conferma la sua disponibilità a dare il proprio contributo per Roma e per il Lazio.

Stefano Minguzzi: chiede se il sito laboratorio 2021 è un laboratorio che già esiste, riguarda solo i Verdi o anche altre realtà romane.

Rispetto al programma ritiene necessario avviare una riflessione profonda, tenendo presente quello che è successo e che non si potrà tornare alla “normalità” di prima.

Risponde Guglielmo: il sito è solo di EV e servirà per presentare la nostra campagna elettorale, la nostra piattaforma, Deve essere funzionale al nostro sogno di presentare liste nostre, con il nostro simbolo, al Comune e nei Municipi. Abbiamo bisogno di nomi, di persone e competenze, per avere una piattaforma consultabile sul programma. Il programma (per ora una bozza embrionale), si basa su cinque punti: Stop consumo di suolo, Rifiuti, Cambiamenti climatici, Infanzia (asili, servizi, una città sicura). Dobbiamo creare lavoro verde e lavorare sulle emergenze, sugli aspetti che riguardano la qualità della vita. Si può lanciare un confrontoinnanzi tutto al nostro interno. Va bene se ci organizziamo in gruppi di lavoro. Stiamo cercando di essere presenti sulle emergenze che riguardano Roma attraverso la stampa, con comunicati, l’ultima quella dei rifiuti. Si lascia all’AMA lo smaltimento e il trasferimento, ad ACEA il recupero e la vendita delle materie prime e seconde. AMA è pubblica al 100%, ACEA al 51%, questo significa privatizzare il mercato dei rifiuti romani.

Silvana: a proposito dei gruppi di lavoro, c’è la proposta di Giovanni Turris di creare un gruppo che si occupi e lavori sul tema della sanità che, soprattutto in questo momento, è molto importante affrontare.

Nando: è necessario dotarsi di un metodo di lavoro e organizzare iniziative formative e informative. A questo proposito si possono scaricare i primi due fascicoli dei Green Book che offrono preziosi spunti di lavoro rispetto alle energie rinnovabili, fiscalità green... e possono essere il punto di partenza per il nostro lavoro, i fili conduttori su tutto il territorio. I gruppi che si autopropongono, in base alle competenze, devono aggregare e far circolare le nostre proposte. Il documento sulla scuola che è scaturito dall’incontro che si è svolto la settimana scorsa, a cui hanno partecipato Anna Angelucci, Laura, Anna Giannetti, Silvana, Ferdinando Rossi, contiene proposte risolutive rispetto ai problemi della ripartenza a settembre, la richiesta di investimenti adeguati a risolverli e si sta lavorando per trasformarlo anche in una petizione online.  

Anna Angelucci: è d’accordo che il ritorno alla normalità, non può e non deve essere quella di prima. Nel documento sulla scuola viene messo in evidenza il problema delle classi “piccionaia”, che derivano dai tagli già fatti sulla scuola. Anche se nel documento della task force ministeriale si dice che le classi non possono superare i 15/18 alunni, non c’è nessuna disposizione che lo confermi, pertanto dobbiamo chiedere che la ministra ne dia disposizione, con una circolare, altrimenti l’anno prossimo si riproporrà il problema delle classi “piccionaia”.

Chiediamo che sulla scuola vengano investiti 5 miliardi e non è una richiesta assurda considerati i fondi che arriveranno dall’Unione Europea. Con la riduzione del numero di studenti per classe, sarà necessario assumere insegnanti delle discipline e di sostegno e incrementare il numero di tutti i lavoratori della scuola. C’è la necessità di costruire nuove aule nelle scuole e nuove scuole nei territori, ma ci deve essere un impegno preciso e un investimento adeguato da parte del Governo. Come Europa Verde possiamo chiedere un’edilizia scolastica ecosostenibile. Rifiutiamo la DAD. Perché è alienante ed è pedagogicamente criticabile. La didattica a distanza è stata fatta per emergenza e non può essere integrata con quella in presenza.

I problemi della scuola sono legati all’emergenza sanitaria, Sanità e Istruzione sono i temi più significativi all’0rdine del giorno.

Ferdinando Rossi: Roma 2021 è l’occasione per acquisire visibilità, per pensare ad una proposta seria di EV e a come presentarla e si potrebbe aprire un dialogo con altre forze minori di sinistra. Il programma dei Verdi non può non essere condiviso, molte persone non lo conoscono. Ottimi e interessanti gli e-book. E’ disponibile a partecipare attivamente ai gruppi di lavoro, va benissimo quello sulla sanità, mancano i gruppi sull’ Economia Circolare, rispetto alla quale ci sono molti progetti a livello europeo, ma c’è carenza dal punto di vista legislativo, e sul Turismo, che è il settore che, in questo momento sta soffrendo di più e rispetto al quale potremmo proporre un modello ecosostenibile. I GEV stanno organizzando un bike strike in Emilia Romagna e si potrebbe pensare a qualcosa del genere a Roma prima delle elezioni.    

Angelo Bonelli: positivo il fatto di vedere persone nuove. Buono il lavoro svolto ultimamente a Roma e nel Lazio e ha avuto anche rilievo sulla stampa. Vedi la critica ad ACEA, per non aver usato gli utili di 283 milioni di euro per sistemare la rete idrica, ma per darli agli azionisti, senza considerare che il Comune di Roma è azionario di maggioranza dell’ACEA e l’operazione fatta dall'AMA. Il ruolo dei Verdi è quello di denunciare e indicare con grande autorevolezza e competenza la strada da intraprendere per salvare Roma. Non manca molto alle elezioni, la linea indicata va bene. Bene per il sito e per la promozione di iniziative. Bisogna cominciare a lavorare, per avere dei punti di riferimento nei Municipi ( alcuni ce ne sono ), per capire come fare le liste, come possono essere organizzate realtà civiche, comitati, personalità che possono contribuire a dare il primo embrione di presenze di persone, che costruiranno le liste di Europa Verde per Roma. È importante partire dal basso, perché costruendo una base solida, si può costruire e determinare la svolta necessaria. Il 2×1000 è un segnale importante di ripresa. A Ferdinando Rossi che chiede come è possibile che i Verdi, in Italia, non superino il 2,5%, risponde che da quando è nato il partito, nel 1986, non è mai stato superato il 3%, tranne una volta, alle Elezioni Europee nel 1989, quando furono eletti Gianfranco Amendola, Alex Langer e Adelaide Agliotta. Ora però si è aperta una nuova fase, in cui i giovani hanno un ruolo e su cui dobbiamo lavorare. Il grande tema nel nostro paese è l’informazione. Ci sono persone che sono sempre in televisione, noi però ci siamo pochissimo. Siamo riusciti a creare una piccolissima rete sociale di social, su cui dobbiamo lavorare, perché sta funzionando e sta dando dei risultati. C’è una domanda e il lavoro che si sta facendo è positivo. Avviamo iniziative, come quella che c’era una volta “ I Verdi ascoltano “. Cerchiamo di far firmare il nostro documento da personalità e singoli cittadini, per chiedere di cambiare Roma insieme ai Verdi, perché questo ci può dare forza e passione. I cittadini aspettano che i Verdi portino, nel Comune, il loro punto di vista. A Roma abbiamo costruito una bella comunità anche se a volte si litiga. Il litigio però deve essere costruttivo e questa comunità dobbiamo difenderla. Critichiamoci al nostro interno, ma dobbiamo portare e salvaguardare il nostro punto di vista, però ci dobbiamo credere. È una grande sfida che non esclude che l'area Verde ambientalista decida di presentare una nostra candidata o un nostro candidato a sindaco e il doppio turno lo potrebbe consentire, anche se non è escluso che si possa trovare un’intesa all'interno della coalizione. I cittadini di Roma aspettano che i Verdi tornino al Comune.

In Liguria noi sosteniamo la candidatura a presidente della regione, di una bravissima persona, Ferruccio Sansa, ma il PD berlusconiano sta facendo di tutto per farlo saltare e si rifiuta di parlare con noi, perché ritiene che quelle elezioni siano un fatto proprio tra il PD e il M5stelle e c’è il rischio che questo si ripeta nel Lazio.

Noi vogliamo rompere questo schema e in Liguria continuiamo a sostenere Ferruccio Sansa. Dobbiamo aprire una nuova stagione e nel Lazio si sta lavorando bene. Dobbiamo tornare nei consigli comunali e nei municipi.

Luca Boccoli: si dovrebbe costruire un programma elettorale, intercettando la cittadinanza e i bisogni che vengono evidenziati. Propone l'organizzazione di assemblee aperte, in tutti i quartieri, per ascoltare i cittadini e chiedere che cosa si aspettano da noi. Si tratta di assemblee di ascolto, per stilare un programma insieme ai cittadini, degli incontri di ascolto, in cui non siamo noi che parliamo, ma ascoltiamo i cittadini. In questo modo, accogliendo i cittadini e le loro richieste, potremmo fare una grande differenza. Non dobbiamo occuparci solo di questioni ambientali, siamo un partito ecologista che si occupa di tutto, tutte le questioni sono importanti. Insieme ai GEV, si stanno prendendo contatti con molte associazioni di italiani di seconda generazione, che stanno aspettando la cittadinanza.

Massimo Proietti: è d’accordo su due punti: con Angelo, che dice che dobbiamo ripartire dai territori e dalle persone e con Luca, che dice di ascoltare le persone rovesciando il modo di rivolgersi a loro, ascoltandole e non parlando noi. In questo modo l'assemblea recepisce le proposte. Rispetto all’organizzazione di questo genere di assemblee può dare un contributo. Fa parte del gruppo “La città che resiste”, dove c’è una sezione che si occupa del verde, la ”Associazione 12 marzo, il verde di Roma”, in cui c’è una cinquantina di associazioni che potrebbero ospitare queste assemblee in giro per il territorio romano. Per quanto riguarda il secondo Municipio, questo tipo di incontri può essere ospitato a Villa Leopardi ed è possibile garantire la partecipazione di un certo numero di persone. Lì vengono messe in comune le competenze degli iscritti e si organizzano serate culturali, dalla serata di lettura di poesie di una poetessa argentina alla serata musicale con un pianista o con un cantante rock. Con queste iniziative, oltre a curare il verde della villa, si sta ricostruendo il tessuto sociale. In questo modo si potrebbero anche raccogliere le mille firme che servono per la petizione, quindi nel secondo municipio può darci una mano e negli altri municipi può metterci in contatto con le altre associazioni.

Gustavo Giorgi: nel 2021 si vota anche a Latina, dove attualmente la Lista "Latina Bene Comune" affianca l'opera dell'amministrazione comunale. Il voto arrivato a questa lista è stato un voto di liberazione, in quanto è l'espressione dell'associazionismo che si è sempre impegnato contro lo strapotere della destra malavitosa legato alle famiglie Di Silvio e Casamonica. A Sezze la Lista Bene Comune ha eletto due donne e ha raggiunto il 15% e prima era completamente governata dal PD. Dobbiamo dotarci di uno strumento che veda l'impegno di Europa Verde pure in queste realtà, anche se si è focalizzati su Roma, tenendo presente che Latina è sito nucleare, ritiene importante la questione Autostrada Roma-Latina e in questa città c'è la seconda discarica del Lazio. Altre questioni importanti riguardano l'erosione della costa da Anzio/Nettuno a Minturno/Scauri, la sede del Parco regionale dei Monti Lepini ( anche se Zingaretti l'ha inserito nel suo secondo programma elettorale ). C'è dunque la possibilità di andare a interloquire con quella parte di civismo impegnato socialmente che ha prodotto una vittoria clamorosa. I segnali di ritorno della destra più becera ci sono tutti e adesso è andata ad incarnarsi nella lega con Durigon ( prima sotto le ali della Polverini, ora è un nome di peso nel panorama regionale e nazionale della Lega ).

E' anche importante tenere in considerazione il forte interesse, da parte del mondo cattolico che c'è intorno alla "Laudato sì" di Papa Francesco e rispetto alla questione del clima. Si tratta di un mondo che sta cercando una rappresentanza politica.

Francesco Alemanni: ringrazia Gustavo Giorgi per il contributo dato nella realizzazione del Green Book. L'idea è di creare una collana di testi che che offrano spunti di riflessione sui temi della conversione ecologica, dalla sanità alle energie rinnovabili, dall'istruzione al turismo, dalla mobilità alla sicurezza alimentare.

Ilustra il programma degli Stati Generali della Green Economy-Il controvertice agli stati generali a Roma, dove i Verdi non sono stati invitati. Vengono organizzati per esaminare la fase post covid rispetto alle nostre esperienze, la relazione tra inquinamento e velocità del passaggio del virus, per mettere in campo proposte operative nei diversi settori attraverso i quali realizzare la riconversione ecologica. Data di svolgimento: 21 giugno, articolato in vari panel: La città del futuro e il lavoro, Crisi climatica e Pandemia; Green Deal e Recovery Fund; Biodiversità e agricoltura; Sanità pubblica, scuola, ricerca, cultura e diritti; Consumo di suolo zero, riduzione plastiche e messa in sicurezza del territorio; Noi non vogliamo tornare alla normalità, perchè quella era il problema. Presenti rappresentanti di diverse parti sociali, ecologisti, gli European Greens e giovani attivisti.    

Giuliano Girlando: bellissima lìiniziativa degli Stati Generali. In quel week end sarà impegnato a Tivoli con l'iniziativa su Bioregionalismo e l'Ecosofia. il Bioregionalismo si ricollega all'idea di Adriano Olivetti delle piccole patrie. L'idea rigurarda le piccole comunità e si preoccupa di ricostruire un tessuto civile e sociale che sia ambientalista nei territori. Tivoli sta riprendendo le fila delle tematiche ambientali, in quanto ha avuto delle crisi ambientali forti.

E' sempre disponibile a collaborare come blogger e giornalista.La parola "verde" comincia ad essere molto usata, bisogna vedere come declinarla e trovare nuove risorse. Consiglia la lettura del saggio di Naomi Klein "Il mondo in fiamme" ed essendo anticapitalista, si sente molto vicino alla posizione della Klein.

Anna Angelucci: Il tema dell'anticapitalismo deve essere un tema forte nel programma di Europa Verde. A fronte di questa crisi il capitalismo sta accelerando i processi distruttivi nei confronti dell'ambiente e della società. Nella prima pagina del Piano Colao tutto viene progettato in funzione di: capitalismo sociale, capitalismo umano, capitalismo economico, capitalismo naturale ( anche l'ambiente diventa capitale , elemento su cui mettere le mani ). A questo proposito suggerisce la lettura di "Shock economy" di Naomi Klein. In questo momento, Europa verde, con le sue proposte alternative, sì deve ascoltare ( la gente ha bisogno di parlare delle proprie angosce, dei rischi che si corrono ), ma deve anche offrire soluzioni. Ascoltare sì, ma fare proposte concrete e non come il M5stelle ( ha ascoltato, ma non ha proposto soluzioni ). Dalle realtà municipali, comunali e nazionale c'è bisogno di un partito che dia risposte concrete.

Guglielmo: da questo incontro sono emerse due polarità:

- Programmare, mettere in fila le idee, trovare le soluzioni, ragionando sui nostri valori e le nostre competenze.

- Partire dalle esigenze concrete dal basso, dai comitati, dai cittadini.

I due aspetti devono integrarsi. E' importante lavorare non solo assemblearmente, ma anche come esecutivo, gruppi di lavoro, fare bozze programmatiche e confrontarle con i cittadini.

Il tema del turismo, portato da Ferdinando Rossi, è fondamentale ed è un tema sul quale dobbiamo lavorare. A questo proposito sarebbe molto utile approfondire i materiali prodotti dal Comitato Mare Libero, in cui oltre ai problemi legati al lungomuro, vengono segnalati i problemi che hanno affossato il turismo costiero della provincia di Roma.

Infine, prima di chiudere la riunione, segnala una buona notizia: rispetto alla stazione di rifornimento a Torre Flavia, vicino a monumento naturale, la vinca è negativa. Noi avevamo fatto richiesta di accesso agli atti, ma non avevamo ricevuto risposta, in ogni caso è servito a far muovere qualcosa e possiamo ritenere di avere conseguito un successo.

Ricorda: la manifestazione a Civitavecchia contro la raccolta dei rifiuti coi cassonetti, il flashmob per la raccolta e lo smaltimento delle mascherine e dei guanti monouso, gli Stati Generali della Green Economy.    

 
MOBILITA’ SOSTENIBILE: OGGI LA SOCIETA’ CIVILE PASSA ALL’AZIONE. E’ MOBILIT-AZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 30 Giugno 2020 10:10

CICLISTI AL CAMPIDOGLIO PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE

Diciamola tutta,grazie Greenpeace,ha dato nuova spinta al movimento sempre rispettoso dell’ambiente romano,ha allargato le potenzialita’ verso una concreta mobilita’ sostenibile.Poi ci sono le 48 associazioni  e comitati della societa’ civile che ne fanno parte.Tutti insieme per lasciare un mondo migliore di come l’anno trovato!

Al Campidoglio, uniti per chiedere alla Sindaca,agli Assessori della Capitale,di contrastare l’abuso dell’auto privata e favorire il trasporto pubblico,pedonale e ciclabile.

La serata si è conclusa con l’avvio del Critical Mass da Piazza Vittorio.E’ stato il patto dell’energia pura verso i principi di una piu’ completa Mobilita’ Sostenibile.Grazie a tutti di questa meravigliosa partenza.

  1. Di Pretoro 

Presidente Asd  G.D.P.

 


 COMUNICATO STAMPA Roma, 24 giugno 2020
 
 
MOBILITA’ SOSTENIBILE: OGGI  LA SOCIETA’ CIVILE PASSA ALL’AZIONE. E’ MOBILIT-AZIONE
 
In questo momento, 48 associazioni e comitati della società civile stanno lanciando la più grande azione di massa digitale mai coordinata a Roma in tema di mobilità sostenibile, ciclabilità,  trasporto pubblico, sicurezza stradale, ambiente e spazi urbani.
 
La Sindaca Virginia Raggi, l’Assessore alla Città in movimento Pietro Calabrese, l’Assessora alle Infrastrutture a Linda Meleo, l’Assessora alle Politiche del verde a Laura Fiorini, il Presidente della Commissione III – Mobilità  Enrico Stefàno e i presidenti di tutti  i Municipi stanno ricevendo nello stesso momento la stessa Lettera per la Mobilità Sostenibile.
 
Per 1250 volte nella caselle mail di chi ha in mano le sorti della Città comparirà un documento elaborato insieme da una rete di associazioni e comitati attivi a Roma nei settori della mobilità e dell’ambientalismo, riunite per la prima volta – così numerose - per una Mobilit-azione comune.
 
La Lettera per la Mobilità Sostenibile non è l’ennesimo cahier de doléance, ma un programma di richieste e proposte concrete elaborato intorno a 7 punti:
 
Potenziamento del Trasporto pubblico – Mobilità pedonale – Mobilità ciclabile e micromobilità – Intermodalità – Demotorizzazione dell’area urbana – Spazi verdi e aree pedonali – Campagna informativa su mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
 
“Si chiede di agire subito, con coraggio e determinazione, per contrastare l’abuso dell’auto e di altri mezzi a motore privati, e per promuovere e potenziare la rete dei trasporti pubblici, la mobilità attiva (pedonale, ciclabile), la micromobilità, l’intermodalità e la mobilità condivisa. 
 
Chiediamo di  promuovere e attuare una mobilità sostenibile nel territorio di Roma, in tutte le zone e per tutti i cittadini, come unica possibile per il futuro della città.
 
Attendiamo un riscontro nei fatti alle nostre richieste, a beneficio di tutti, e ci rendiamo disponibili alla collaborazione e ad un incontro.”
 
L’Italia detiene il triste primato per morti riconducibili a inquinamento atmosferico, più di 76.000  ogni anno. I cittadini romani sono cronicamente esposti a sostanze inquinanti che superano le soglie definite dall’OMS. I veicoli a motore sono i responsabili dei quasi 12.000 sinistri stradali con lesioni che avvengono ogni anno sulle strade della capitale: 215 morti e  di 20.257 feriti nel solo 2018. Un terzo dei morti su strada delle metropoli italiane si verifica a Roma. Secondo il “Global Traffic Scorecard” 2019, Roma è la sesta città al mondo per congestione del traffico ed è stata terza per ore perse al volante (166 ore annue). Secondo il “Rapporto Mobilità Roma 2019”, nella capitale ci sono mediamente 75 veicoli per 100 abitanti, anche se la velocità media dell’auto privata in città (17,8 km/h) è di poco superiore a quella dei mezzi pubblici (14 km/h). 
 
Il momento di cambiare è ORA. La società civile si attiva e vigilerà perché ciò avvenga. L’azione di oggi è solo il primo passo. Prossimo appuntamento dopodomani, venerdì 26 giugno.
 
 
La lettera è stata sottoscritta da 48 associazioni:
 
Greenpeace Italia, Salvaiciclisti Roma A.p.s., Fridays For Future Roma, Legambiente Lazio, Extinction Rebellion Roma, Bike4City, FIAB Roma Ruotalibera, Kyoto Club, WWF Lazio - Gruppo Mobilità Sostenibile, Esperti Promotori Mobilità Ciclistica (EPMC), Bike to School, Casetta Verde, Casetta Rossa, Ciclogenitori, Metrovia - l'idea che muove Roma, Vivinstrada, VediRomaInBici, ADP - Associazione diritti dei pedoni di Roma e del Lazio, G.D.P. , Cittadini per l’aria, Genitori Antismog, Studenti Alla Terza (S3), Rete Studenti Medi Roma, Unione degli Universitari Roma (UdU), Demos-Sapienza, UniRete Tor Vergata, Nonna Roma, Baobab Experience, LIPU, Istituto Nazionale di Urbanistica - Sezione Lazio, Associazione Europea Consumatori Indipendenti (AECI), Konsumer Italia, Fondazione Luigi Guccione - Ente Morale, Associazione Guida Sicura Italia, NONSOLOCHIARA ONLUS, FIAB Roma BiciLibera Tutti, Comitato di Zona Via Vincenzo Tieri, FIAB BiciChigi, Comitato Mura Latine APS, Associazione Consumatori e Famiglie aps, Pontieri del Dialogo, AFVS Associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade onlus, CALMA - Coordinamento associazioni del Lazio per la mobilità alternativa, Odissea Quotidiana (Treno RomaGiardinetti - Treno Romalido), Retake Roma, Coordinamento CdQ Municipio Roma IX Eur, Movimento per la Decrescita Felice - Circolo di Roma, Comitato Parchi Colombo
 
La lettera completa è disponibile qui: https://drive.google.com/file/d/1tkCElandNz1Atkjoe4oMF03laDWldLHY/view?usp=sharing 
 
Per informazioni sulla Mobilit-Azione del 26 giugno 2020:  https://www.facebook.com/MobilitaSostenibileRoma/  
 
Contatti: Federico Spadini - Greenpeace Italia per Mobilità Sostenibile Roma - tel. 342 670 6351  Enzina Fasano - Salvaiciclisti Roma A.p.s. per Mobilità Sostenibile Roma - tel. 339 280 5510 Emanuele Genovese  - Fridays For Future Roma per Mobilità Sostenibile Roma - tel. 334 940 0993  Roberto Scacchi  - Legambiente Lazio per Mobilità Sostenibile Roma - tel. 339 306 3564 
 
VOLETE CONOSCERE RAFFAELLO? APRITE IL LINK! PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Venerdì 12 Giugno 2020 15:17

https://www.youtube.com/watch?v=F3JDrfGfGUk

 

 
Tevere a Roma: fra spiagge, funivie e programmate manifestazioni a rischio di annullo PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Giovedì 04 Giugno 2020 16:35

Consorzio Tiberina
 A genzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata  del Bacino del Tevere 
 
 
 

Omicidi, morie di pesci, degrado, mancanza di presidio e proliferazione di Uffici Pubblici, comitati, surrogati di interventi coordinati che dovrebbero essere nell'ordine delle cose (e che invece vedono faticosissima programmazione, mentre le pianificazioni applicabili divengono già datate): fra esigenze disattese di protezione personale e ambientale, velleità, sperperi e molto parlare a vuoto, il Tevere a Roma resta segno concreto e metafora della crisi della città.

In piena emergenza covid-19 il fiume potrebbe trovare un ruolo nuovo (e antico allo stesso tempo), ma le difficoltà sono molte, e allo stato attuale resta per lo più un “luogo non-luogo” interno alla città. Pronto però a trasformarsi <<da problema a risorsa>> di cinque anni in cinque anni, negli slogan elettorali e/o nei frettolosi interventi di fine mandato.

Tre file in allegato: un articolo con intervista de "La Repubblica" al presidente Amendola, un successivo comunicato (sulla scorta di una nuova intervista de "La Repubblica" al presidente Amendola) e una lettera del MIBACT fornita alla nostra redazione dall’Associazione G.D.P., riguardante un lembo di sponda a sua volta significativo dello stato delle cose, con progetti avveniristici che dovrebbero sorgere fra baracche, rifiuti e scarico di rifiuti nel fiume. La prima intervista costituiva anche un sommesso invito di sostegno alle manifestazioni temporanee estive, ma allo stato attuale sembra che prevarrà un approccio dirigista e limitato (culturalmente e logisticamente), legato ad uno o due interventi “spot” ad alto costo per le casse pubbliche.


 
 
00193 ROMA – Via Marianna Dionigi, 17 Mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Roma, 3 giugno 2020
 
COMUNICATO CONGIUNTO
 
 
Da giorni si dibatte sulle modalità per garantire uno sfogo vitale ai romani in città durante la prossima Estate, probabilmente assai più numerosi del solito (anche per motivi economici), bisognosi di distrazione, spazi all'aria aperta, possibilità di ritrovare un esterno della casa sicuro e fruibile. I siti candidati: litorale, parchi, ciclabili, ma anche le banchine del Tevere, sedi di manifestazioni temporanee essenzialmente nel tratto da Ponte Milvio a Ponte Marconi.
 
A due settimane da una prima intervista a LA REPUBBLICA, Giuseppe Maria Amendola, presidente dell'Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina – i due più qualificati Soggetti che si interessano del Tevere a Roma ormai da lustri –, è stato interpellato nuovamente dal quotidiano romano. 
 
Sono riprese nel seguito alcune delle considerazioni di questa seconda intervista, che più specificamente riguarda le manifestazioni temporanee estive (così classificate anche a fini urbanistici). Il Consorzio, oltre a comprendere le quattro Università Statali di Roma e vari importanti Soggetti pubblici e privati, riunisce anche i principali Concessionari permanenti e temporanei di tratti delle sponde del Tevere a Roma, per cui può contestualizzare la situazione attuale dell'emergenza covid-19 in termini particolari e generali.
 
Molti membri del Consorzio il 20 mattina (proprio la data di pubblicazione della prima intervista) erano on-line ad un Tavolo Tecnico in video-conferenza opportunamente promosso dalla Direzione e dalle Aree competenti a Concessioni e Vigilanza della Regione Lazio, per fare il punto della situazione con tutti i Concessionari di manifestazioni temporanee estive sul Tevere, privati e pubblici, in questo secondo caso uno solo, Roma Capitale per la così detta “spiaggia Tiberis” (pur avendo l’Amministrazione Capitolina richiesto e ottenuto 19 interi anni solari di Concessione, il previsto parco lineare non è stato realizzato e l’utilizzo dell’area è per l’appunto soltanto per manifestazioni temporanee). Nei mesi scorsi, peraltro, Roma Capitale aveva fatto sospendere attraverso propri Pareri tutte le richieste di nuove Concessioni stagionali presentate da privati alle Conferenze di Servizi promosse dalla Regione Lazio.
 
L'iniziativa di questo Tavolo, per ora senza analogo seguito da parte delle altre Amministrazioni competenti, è stata particolarmente apprezzata, pur nell'incertezza generale; lo spirito di collaborazione, piuttosto che uno slogan, è ormai una vera e propria necessità. La Regione ha riconosciuto anche  quest'anno,  e  forse  soprattutto  quest'anno,  l'importanza  delle manifestazioni temporanee 
2
estive, ma è chiaro che occorre giungere a prescrizioni regionali che contemperino in situazione di emergenza covid-19 le norme nazionali, i vincoli urbanistici e quelli dettati dalle Soprintendenze, nonché le esigenze e le capacità degli operatori specializzati. E non è certo cosa facile, in tempi così stretti. Ulteriore incognita: la situazione dei contagi, pur attualmente in deciso miglioramento, e le prossime conseguenti disposizioni.

 
Il vaccino funziona: da dicembre un miliardo di dosi l'anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 31 Maggio 2020 06:13
 

 

 
 
l'Espresso, logo

L'Espresso

Il vaccino funziona: da dicembre un miliardo di dosi l'anno

Si chiama mRNA-1273. E crea anticorpi che neutralizzano il covid. I test sono ok e sarà approvato in autunno.  Poi partirà la produzione di massa. Intervista esclusiva ad Andrea Carfi, lo scienziato italiano a capo del team sulle malattie infettive di Moderna

di Alessandra Cattoi     
29 maggio 2020
Due mesi che valgono due anni, o forse di più. Sono passati sessanta giorni dall’avvio della sperimentazione clinica del vaccino contro il virus SARS-CoV-2 dell’azienda biothec americana Moderna e i primi risultati, resi pubblici il 18 maggio, sono stati definiti da tutti gli esperti molto promettenti. Innanzitutto il vaccino si è dimostrato sicuro, non comporta effetti collaterali ed è ben tollerato. Ma soprattutto i dati mostrano che le persone vaccinate hanno sviluppato livelli di anticorpi uguali o superiori a quelli misurati in soggetti infettati dal virus e successivamente guariti. Notizie tanto incoraggianti da fare sbilanciare anche Anthony Fauci, direttore del Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) e capo della task force della Casa Bianca per l’emergenza coronavirus. Fauci si è detto «cautamente ottimista» rispetto all’efficacia del vaccino di Moderna «proprio perché» ha dichiarato alla Cnn, «i primi risultati hanno dimostrato la capacità di neutralizzare il virus con la somministrazione di dosi ragionevoli di vaccino, ed è lecito prevedere che se gli stessi livelli di anticorpi saranno confermati su un numero più ampio di persone, il vaccino potrà proteggere dall’infezione».
 
Alla frenetica corsa verso il vaccino per sconfiggere la piaga del 2020, partecipa anche Andrea Carfí, scienziato italiano, da dieci anni negli Usa e da due a capo del team sulle malattie infettive di Moderna. Intervistato dal sito dell’Espresso lo scorso marzo, era apparso ottimista fin dai primi giorni della prima fase di sperimentazione sull’uomo e, a quanto pare, i fatti oggi gli danno ragione.
 
«La cautela era e continua ad essere d’obbligo ma si, confermo che l’ottimismo era ben risposto», dice oggi Carfi all’Espresso. «Infatti, su tutti i 45 volontari sottoposti alla prima fase di sperimentazione, il vaccino è risultato sicuro, confermando i dati ottenuti in studi clinci di altri nostri vaccini. Abbiamo anche osservato la produzione di anticorpi in tutti i soggetti vaccinati e in otto di loro abbiamo dimostrato la presenza di anticorpi neutralizzanti, cioè in grado non solo di riconoscere il virus ma anche di bloccarlo evitando cosí l’infezione. Dopo la somministrazione del vaccino, i titoli di questi anticorpi appaiono paragonabili a quelli di persone infettate e poi guarite da infezione da SARS-CoV-2. Tra qualche settimana avremo i risultati definitivi di tutti i 45 volontari a cui è stato somministrato il vaccino mRNA. Nel frattempo continuiamo i test su modelli animali. Sappiamo già che i topi vaccinati con mRNA-1273 (il nome del vaccino di Moderna, ndr) hanno anticorpi che neutralizzano il virus e, più importante, sono protetti quando esposti al virus.
 

Footer

inchieste

palazzo

Attualità

Internazionale

affari

visioni

© 1999-2020 GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. - Partita IVA 00906801006
 
 
 
 
 
loading

 

 
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 242