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ULTIMO FERRAGOSTO IN ITALIA CON I COTTON-FIOC NON BIODEGRADABILI: SIAMO I PRIMI AL MONDO. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Giovedì 16 Agosto 2018 15:54

ULTIMO FERRAGOSTO IN ITALIA CON I COTTON-FIOC NON BIODEGRADABILI: SIAMO I PRIMI AL MONDO.
Questa sarà l’ultima estate con i cotton-fioc in plastica non biodegradabile, dal 1° gennaio 2019 saranno infatti vietati. Contrastare il marine-litter è una delle priorità da affrontare per preservare la salute di mari e oceani del pianeta. Minacciati, secondo l’Onu, da 8 milioni di tonnellate di plastica l’anno.
La lotta all’inquinamento da plastica è un fronte sul quale l’Italia ha fatto da apripista con la legge sulla messa al bando degli shopper in plastica e con un mio emendamento alla legge di Bilancio che ha vietato dal primo gennaio 2019 i cotton-fioc non biodegradabili e dal primo gennaio 2020 le microplastiche nei cosmetici. Misure, le ultime due, approvate all’unanimità dal Parlamento nella scorsa Legislatura e sostenute con forza dal mondo ambientalista, in particolare da Legambiente e Marevivo. Un provvedimento che è stato molto apprezzato anche dal direttore dell’UNEP Erik Solheim che quando è stato approvato ne ha parlato come di “una fantastica notizia dall’Italia”. Una scelta in difesa dei nostri mari che favorirà un’industria più attenta all’ambiente e per questo più in grado di affrontare il futuro. Legambiente Onlus Marevivo Italia

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Appia Antica: si perpetua la dicotomia tra Parco naturale e Parco archeologico PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Venerdì 20 Luglio 2018 06:23

Appia Antica: si perpetua la dicotomia tra Parco naturale e Parco archeologico

Autore : Redazione

Appia Antica (foto AMBM)

Appia Antica (foto AMBM)

E’ stato approvato oggi dal Consiglio regionale del Lazio il Piano di Assetto del Parco dell’Appia Antica(*). Senza la preliminare armonizzazione con il Piano Territoriale Paesitico (sovraordinato) e perpetuando di fatto le sovrapposizioni tra Ente Parco e MiBACT, auspicando “tavoli e collaborazioni” con la Soprintendenza, che, leggendo il tenore degli interventi in Consiglio, sembrano di assai difficile realizzazione…

Nel suo intervento all’apertura del dibattito il 17 luglio, l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Risorse naturali, Enrica Onorati  ha dichiarato:  “La grande sfida di questi anni e? la convivenza di piu? soggetti a tutela di un territorio esteso ben 3.400 ettari, per la gran parte di proprieta? privata. Per questo, il mio e il nostro auspicio, anche passando per l’approvazione di questo piano, e? di dar vita a un tavolo permanente di collaborazione istituzionale tra il parco archeologico, il parco naturale e tutti i comuni, per condividere e integrare a livello nazionale e locale le politiche di tutela e valorizzazione di un territorio unico al mondo, nell’ottica appunto del dinamismo che deve essere intrinseco anche nell’iter che oggi siamo chiamati a espletare”(**)   Tavolo che, come da noi da tempo ricordato,  avrebbe dovuto “avere vita” soprattutto nella fase di elaborazione del Piano di Assetto, con l’armonizzazione di questo con il Piano Territoriale Paesistico, sovraordinato. Ciò non è avvenuto, nonostante, come abbiamo raccontato nel precedente post che mettiamo in calce  del 28 giugno scorsoi rappresentanti  della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e  Paesaggio del Ministero, dopo aver partecipato a numerose sedute  del “tavolo tecnico” incaricato del “procedimento di conformazione ed adeguamento del Piano d’Assetto del Parco alle previsioni del Piano Territoriale Paesistico di Roma 15/12 Valle della Cafafrella, Appia Antica e Acquedotti“, avessero inviato un anno fa  una nota al precedente assessore regionale chiedendo di  attivare con ogni possibile urgenza, un confronto con il coinvolgimento dell’Ente Parco al fine di pervenire, oltre che alla definizione di un perimetro del territorio ….congruente con quello del PTP (Pianto Territoriale Paesistico) 15/12, alla definizione di opportune forme di coodinamento delle procedure tecnico-amministrative per la gestione della tutela nel rispetto delle specifiche e rispettive competenze“. Richiesta che ci risulta non aver avuto finora alcun seguito, come anche riferito  dall’assessore Onorati nella sua relazione (**): “il MiBACT ha successivamente comunicato l’impossibilità di pervenire a una piena applicazione di quanto stabilito all’articolo 145, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004. Il tavolo tecnico ha concluso le proprie attività in data 18 maggio 2017. La Direzione regionale ambiente e sistemi naturali ha preso atto delle prescrizioni del voto del Comitato regionale per il territorio del 2016 e delle risultanze delle attività del tavolo tecnico e formula proposte di modifica e integrazione istruttoria al piano, quindi predisponendone tutto l’aggiornamento” . Aggiornamento quindi effettuato senza alcuna armonizzazione del Piano di Assetto con il  PTPR in collaborazione con la  Soprintendenza, anche se secondo l’Assessore È stata data grande attenzione al coordinamento tra il parco regionale, le norme paesaggistiche e l’attività del parco archeologico“.

Tuttavia, nonostante gli auspici  di collaborazione tra Regione e Soprintendenze, la dicotomia tra l’ente parco regionale/ parco naturalistico e  MiBACT/parco archeologico dell’Appia  sembra di difficile armonizzazione : basta leggere  questo significativo  botta e risposta tra l’assessore Onorati e il consigliere FI Simeone (pag.8 resoconto 18 luglio 2018) :

ONORATI, Assessore. [dell’emendamento proposto da Simeoni NDR] Abbiamo una riformulazione con ricollocazione( …)All’articolo 23 (fruizione generalizzata del Parco), dopo il comma 3 e? inserito il seguente, 3-bis: “Per la fruizione del Parco potranno essere predisposti progetti anche in accordo con le Sovrintendenze competenti con riferimento al sistema museale istituito dalla Sovrintendenza dei beni, delle attivita? culturali e del turismo”.
SIMEONE (FI). Perche? il condizionale? Perche? “potrebbe”? “Potrebbe” e? del tutto aleatorio. Se, invece, diciamo “e? istituito” e poi si lascia ovviamente la Sovraintendenza… “Potranno” significa che puo? essere e non puo? essere. E? una legge, diciamo che e? predisposto.

ONORATI, Assessore. “Potranno” perche? anzitutto questo e? uno strumento amministrativo, quindi non stiamo gia? legiferando con il Piano d’attuazione del Parco dell’Appia Antica. Ovviamente, ci apriamo a quest’opportunita? che nel vostro emendamento avevate auspicato. Ovviamente, e? un auspicio, anche perche? non si sostanzia solo con una volonta? da parte dell’Ente di gestione del Parco dell’Appia antica, ma avra? eventualmente altri soggetti di riferimento nell’attuazione di quest’opportunita?.

SIMEONE (FI). Si?, io sono posso essere d’accordo, pero?, e? vero che non e? una legge, ma e? comunque un atto deliberativo. Il “potranno” significa “a libera interpretazione di quello che ci sara? tra un mese, tra un anno, tra cinque anni”. Ci sara? lei e lo interpretera? come sta dicendo oggi; non ci sara? lei, qualcuno legge li? e pensa “potranno, ma secondo me non e? possibile, e quindi non lo faccio”.  Invece di “potranno”, “e? istituito” forse e? meglio, perche? da? l’esatta volonta? di quello che ritiene questo Consiglio oggi. Se questa e? la nostra determinazione, allora non usiamo un condizionale, usiamo un verbo presente, “e?”.

PRESIDENTE. Credo che l’Assessore voglia lasciare un’indicazione senza un’obbligatorieta? nella sua riformulazione, che potrebbe non essere. Chiedo di accettare questa riformulazione e votiamo l’emendamento cosi? come riformulato.

SIMEONE (FI). O bevo o affogo: va bene, okay, accettiamo.

  1. se qualcuno coltivava ancora dubbi sul fatto che il Piano d’Assetto non tirasse in ballo  questioni molto delicate, e sovrapposizioni di competenze, può farsi un’idea dalla proposta di emendamento avanzata dal  consigliere Patanè (PD), fortunatamente non accolta dalla Giunta e quindi ritirata (pag.3 resoconto 18 luglio 2018) :

[Patanè]:”Questo e? un emendamento che tenta di garantire la possibilita? di rivedere l’elenco delle attivita? incompatibili [con il Parco] qualora se ne riveli la necessita? o sopravvengano nuovi fatti con una determinazione dirigenziale dell’Ente parco. Su questo vorrei avere il parere dell’Assessore e in relazione a questo poi verificare il da farsi”

Non appena disponibile il testo del Piano di Assetto approvato,   aggiornato con gli emendamenti,  faremo  eventuali riflessioni nel merito.

 Anna Maria Bianchi Missaglia

 
Sankara: l’ultimo discorso (da scolpire nella pietra) che gli costò la vita PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 03 Luglio 2018 16:53

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29 anni fa un piccolo uomo dalla pelle nera sfidò i potenti del mondo.

Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicità dei popoli. Affermò, con il proprio esempio personale, che la politica era servizio, non potere o arricchimento personale. Sostenne le ragioni degli ultimi, dei diversi e delle donne. Denunciò lo strapotere criminale della grande finanza. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competività che punisce sempre gli umili e chi lavora. E che arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlò che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini e che non era giusto che tanti, troppi, potessero solo guardare la vita di pochi e tentar di sopravvivere.

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Thomas Sankara e Fidel Castro

Nel luglio del 1987, in occasione della riunione dell’OUA (Organizzazione per l’Unità Africana) ad Addis Abeba, Thomas Sankara fece sentire la sua voce contro il debito africano (vedi video seguente).
Le sue idee al non determinato pagamento del presunto “debito pubblico” causarono disagio presso alcuni partecipanti all’assemblea che lo ritenevano un giovane in grado di sconvolgere il gioco di potere vigente in Africa.

Parole profetiche le sue quando disse “Se il Burkina Faso da solo, rifiuta di pagare il debito, non sarò qui alla prossima conferenza. Invece col sostegno di tutti, potremo evitare di pagare, destinando le nostre magre risorse al nostro sviluppo.”
Gli altri presidenti presenti in sala applaudirono con entusiasmo l’intervento di Sankara ma nessuno di loro poi aderì alle sue proposte, lasciandolo di fatto solo ed isolato.

Tre mesi dopo questo discorso Sankara venne assassinato (15 ottobre 1987) in un colpo di Stato organizzato dal’ex-compagno d’armi e collaboratore Blaise Compaoré con l’appoggio di Francia, Stati Uniti d’America e militari liberiani.

Oltre a ucciderlo, tentarono di cancellarne ogni memoria.

 

Per chi volesse approfondire consigliamo il documentario “Sankara… e quel giorno uccisero la felicità” di Silvestro Montanaro, andato in onda su Rai3 nel 2013.

 
NOTIZIE :Tevere, un fiume tra degrado e rilancio PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Lunedì 02 Luglio 2018 06:54

 

Mercoledì
11 luglio 2018
ore 21,15
Palco blu
ingresso
Lungotevere Ripa
Porta Portese
Presentazione del libro
Ne discute con l’autore
Luca Zevi - Presidente di Tevereterno
Introduce
Giuseppe Amendola - Presidente dell’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina
Tevere Storia, bellezza e futuro
del fiume che ha fatto grande Roma
di Stefano Caviglia
edizioni Intra Moenia
a proposito del

 

 

 

 

Molte opinioni raccolte “sul campo” nel reportage di Radio 24 – Il Sole 24 Ore dal titolo “Tevere, un fiume tra degrado e rilancio", in podcast al link http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/reportage/trasmissione-giugno-2018-073107-gSLApb58iC. Ancora una volta viene enfatizzato lo sviluppo del “Contratto di Fiume” di cui a https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-i-progetti.page?contentId=PRG134159 come strumento d’impulso alla soluzione della “questione Tevere” a Roma; nel servizio si ascolta anche la Sindaca Raggi sulla spiaggia “stile Parigi” presentata alcuni mesi or sono, di cui però non si hanno notizie, e anzi sembrerebbe trattarsi di progetto abbandonato, nonostante alcune decine di migliaia di euro ormai spesi in sistemazioni di terreni già a suo tempo individuati (https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_giugno_30/addio-spiaggia-tevere-campidoglio-mai-partiti-bandi-f75afabe-7c8d-11e8-87b8-02c87e8bc58c.shtml, https://www.facebook.com/AgendaTevere/videos/396642830817642/).
Filo conduttore del reportage di Alessandra Schepisi – che dà un interessantissimo “taglio” fra passato, presente e futuro – una lunga intervista al Presidente Amendola. Questi contestualizzerà anche l’11 sera l’incontro di cui all’invito allegato, aperto a tutti gli interessati.
Vi è da aggiungere, rispetto alle opinioni pessimistiche espresse da un intervistato nel reportage, un forte ritorno di interesse sul Tevere, forse anche grazie a campagne d’informazione svolte ininterrottamente da molti anni e senza distinzioni riguardo agli interlocutori istituzionali di riferimento (cfr p.es. la convenzione tuttora in essere, di cui a http://www.unpontesultevere.com/images/pdf/Roma.pdf). I sondaggi effettuati (http://www.unpontesultevere.com/index.php/news/160-sondaggio-sul-tevere-a-roma), oltre che strumento democratico di partecipazione, sono stati anche un grande successo quanto a “numeri” di interessati.
Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina

 
PETIZIONE LA SCORTA A ROBERTO SAVIANO NON SI TOCCA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 24 Giugno 2018 07:06

La scorta a Roberto Saviano non si tocca! #iostoconSaviano

 
 

Sulla scorta a Roberto Saviano "saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero" ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini ospite di Agorà su Rai Tre.

Questa minaccia, anzi un tentativo di vendetta, per le parole critiche di Saviano sulle scelte xenofobe, razziste e populiste di Salvini deve essere fermata SUBITO.

La scorta non è un lusso ma una terribile condizione di limitazione della propria vita privata, basta leggere i racconti di persone, non solo Saviano, che per aver testimoniato contro le mafie, hanno visto devastata la propria esistenza.

Chiedo a tutti i cittadini che vogliono salvare almeno un filo di decenza nel nostro Paese ad attivarsi firmando questo appello al Presidente Mattarella per chiedere di monitorare e se necessario intervenire per impedire che la vita del cittadino Roberto Saviano sia messa in pericolo da eventuali attentati da parte delle mafie.

 
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