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STOP ALLE TRIVELLAZIONI FERMIAMO IL BUSINESS DEL PETROLIO.FIRMATE LA PETIZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Giovedì 18 Ottobre 2018 06:48

 

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Stop alle trivellazioni: fermiamo il business del petrolio!
 
 
 
Dal 3 al 14 dicembre a Katowice, in Polonia, si svolgerà la 24esima Conferenza delle Parti, in cui tutti gli Stati si riuniranno per decidere come raggiungere gli obiettivi climatici al 2050. Saranno diversi gli appuntamenti che ci accompagneranno alla COP24 in cui vogliamo ricordare al Ministro Di Maio non solo le promesse fatte in campagna elettorale, ma anche l'importanza di scelte politiche come questa. Scelte che saranno in grado di indirizzare le risorse verso la costruzione di un FUTURO 100% RINNOVABILE. Due in particolare gli obiettivi della campagna NO OIL di Legambiente: da una parte lo stop immediato a tutti i sussidi che lo Stato Italiano versa, direttamente e indirettamente alle fonti fossili, dall'altra il cambio di strategia di aziende statali come ENI, che in tutto il mondo investe ancora decina di milioni di euro per la ricerca e l'estrazione di carburanti inquinanti, invece che investire in un sistema energetico in grado di guardare al futuro e alle emergenze climatiche. 
 
Non restare a guardare, il petrolio sta uccidendo il clima!
Aiutaci a raggiungere 50.000 firme
 
FIRMA L'APPELLO
 
 
GARBATELLA TRA LE MANI Un tour nel quartiere-giardino tra sostenibilità, cultura e socialità PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Mercoledì 17 Ottobre 2018 07:18

GARBATELLA TRA LE MANI Un tour nel quartiere-giardino tra sostenibilità, cultura e socialità
 
 
 
Domenica 21 ottobre ore 9.30 fermata Metro B Garbatella
 
La Garbatella è un'area popolare di Roma con una grande storia. Appena compiuti i 98 anni, il quartiere si prepara ad affrontare un nuovo ciclo di vita affermandosi come luogo attivo di incontro, con un occhio di riguardo all'ambiente e alla sostenibilità. Siamo dunque lieti di invitarvi a una passeggiata storico-culturale per scoprirne insieme le vicende e i protagonisti di ieri e di oggi, riservando una maggiore attenzione ai visitatori con disabilità visiva e proponendo nel percorso esperienze tattili e plurisensoriali.
 
Dopo la visita guidata introduttiva al quartiere, proseguiremo in direzione della nuova area verde del Municipio VIII. Nel Parco e negli Orti Urbani della Garbatella saremo infatti a contatto con una sorprendente biodiversità: grazie al progetto Garbatella tra le Mani parleremo di piante rare e comuni, toccando e odorando frutti e alberi, scopriremo cosa è un giardino zen e come lavorano le api in un contesto urbano. Per chi lo desidera, si potrà conoscere la realtà dell'orto sospeso, progettato specificatamente per gli aspiranti ortisti con disabilità sensoriale e motoria.  Per questa attività, si consiglia di munirsi di applicazione smart phone per la lettura dei Codici QR al fine di accedere alle informazioni multimediali presenti nel Parco.
 
Tra i vari interlocutori, sarà presente il collettivo di artiste non vedenti Mano Sapiens che presenterà alcune opere in terracotta, apprezzabili anche al tatto, come modelli per una scultura da ammirare un giorno nel Parco della Garbatella. 
 
Per concludere, saremo felici di dare spazio al gruppo di Cultura Accessibile per ricordare insieme Giampiero Cassio, un amico del quartiere Garbatella, ma anche per riflettere sul tema
dell'accessibilità e della sicurezza nel territorio. Interverranno inoltre alcuni rappresentanti dell'VIII Municipio, dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti e del Movimento Apostolico Ciechi.
 
Al termine dell'evento sarà servito un piccolo aperitivo nell'area pic-nic, luogo ideale per radunarsi attorno a una tavola rotonda, fisica e virtuale, per rispondere a varie domande e per decidere insieme sul futuro dell'accessibilità a Roma.
 
Per chi lo desidera, saranno aperte le iscrizioni all'associazione culturale Radici per l'anno 20182019. Sarà inoltre gradito un contributo libero per la manutenzione del Parco Garbatella

 
Proposte del Circolo Garbatella di Legambiente di attività nelle scuole PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 16 Ottobre 2018 10:41

 

 

Proposte del Circolo Garbatella di Legambiente di attività nelle scuole

per l’anno scolastico 2018/2019

 

Premessa:

Legambiente e le scuole

Nata nel 1980, Legambiente è l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio italiano: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

Legambiente il cui tratto distintivo è sempre stato l’ambientalismo scientifico, ha fra i compiti statutari di maggior rilievo quello dell’educazione e della formazione dei cittadini. Per questo fine dispone di una struttura specifica, “Legambiente Scuola e Formazione”, associazione professionale degli insegnanti, degli educatori e dei formatori ambientalisti, riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, quale ente qualificato per la formazione del personale scolastico (DM 177/2000, decreto 6/10/2005).

Al sito https://www.legambientescuolaformazione.it/ si trovano tutte le informazioni relative alle attività con le scuole che comprendono le note iniziative di Puliamo il mondo, la Festa dell’Albero, Nontiscordardimé per le scuole, oltreché proposte di iniziative sui rifiuti, sull’acqua, sulle buone pratiche e le modalità per l’adesione alle stesse da parte delle scuole o di singole classi.

 

Il Circolo Garbatella di Legambiente opera nel territorio del Municipio VIII dal 1993. Ha sempre avuto uno sguardo attento nei confronti del mondo della scuola con iniziative di monitoraggio dello stato degli edifici scolastici, di sostegno all’organizzazione delle iniziative nazionali quali Puliamo il mondo, Festa dell’Albero, Nontiscordardimé, di proposte alle scuole su temi specifici riguardanti l’economia circolare, i rifiuti, la cura e/o creazione di orti all’interno delle scuole. Il Circolo organizza anche visite al Parco Garbatella e agli Orti Urbani per studenti di molte scuole romane, e per studenti dell’Università di Roma 3 e di altri atenei romani o internazionali.

L’attività che in questi anni si è rivelata più efficace e continuativa è stata senza dubbio quella della gestione diretta, da parte degli alunni di classi delle scuole primarie o di bambini del quartiere, degli Orti didattici disponibili presso gli Orti Urbani all’interno del Parco Garbatella. Seguendo queste attività, i bambini hanno potuto sviluppare spirito di osservazione e comprensione dell’interdipendenza tra specie viventi e con gli elementi naturali, impegnandosi nella cura delle piante e del loro sviluppo, per ottenere alla fine il piacere del risultato. I ragazzi hanno potuto apprezzare l’importanza del tempo necessario perché le cose accadano, in un’epoca in cui tutto sembra scorrere con estrema rapidità, e sviluppare l’attenzione ai piccoli cambiamenti.

 

 

Proposte del Circolo Garbatella di Legambiente di attività di educazione ambientale, sostenibilità, biodiversità a classi di diverso ordine e grado per l’anno scolastico 2018/2019.

 

Presso il Parco Garbatella:

Esplorazione del Parco Garbatella, nato per volontà dei cittadini su un’area fortemente degradata. L’obiettivo è quello di trasmettere la conoscenza del territorio, ripercorrendo la storia del recupero a verde dell’area del Parco e dei suoi protagonisti, l’impegno per la rimozione dei materiali inerti, fino alla piantumazione di alberi, la creazione di un Giardino zen, di un Roseto, di una “Foresta intensiva”, di Orti Urbani, di un Apiario, di un percorso botanico pluri-sensoriale in tutta l’area dagli Orti al Parco (Durata 3 h).

 

Percorso botanico: conoscenza degli alberi, cespugli, catalogazione delle essenze presenti nel Parco, giochi di riconoscimento.

Il percorso botanico può essere associato alla riflessione sulla presenza di “specie aliene” nel parco e fuori e ai pericoli per la biodiversità,

oppure, in primavera, all'attività di scoperta delle erbe spontanee e nell'individuazione delle erbe commestibili, delle erbe medicinali e di quelle aromatiche.

(Durata 3, per ognuno dei percorsi prescelti).

 

Orti didattici:

Interventi diretti e/o laboratori negli Orti didattici legati alla stagione in cui viene effettuata la visita.

Esplorazione della struttura e organizzazione degli Orti urbani sue componenti ed attrezzature: compostiera, vivaio, orto sospeso, semenzaio, casotto attrezzi, apiario, frutteto.

Osservazioni e riflessioni sullo sviluppo della vita sulla terra, e sull’interdipendenza, diversità e evoluzione delle forme viventi. (Durata 3 h).

 

Apiario: E’ prevista una lezione introduttiva con proiezione sulle api presso la scuola e una visita presso l’apiario. I ragazzi saranno forniti dell’attrezzatura protettiva per visitare l’apiario in tutta tranquillità (le visite non sono possibili per bambini allergici alle rare, ma possibili, punture delle api). (Durata lezione introduttiva a scuola: 1 ora; visita all’apiario a piccoli gruppi: 2 ore)

 

Giardino zen: la cultura del giardino in Giappone. Prevede una lezione a scuola con diapositive, e la successiva visita al Parco Garbatella del Giardino zen e del Roseto, con lo sviluppo di un laboratorio per creare il proprio mini giardino zen. (Durata lezione introduttiva a scuola: 1 ora; visita al giardino zen e roseto + laboratorio: 2 ore)

 

Programmazione delle visite

Le attività devono essere concordate in anticipo e sono limitate ad una classe per volta.

Il programma delle attività e dei laboratorio terrà conto della stagione e dell’età degli studenti.

La durata degli incontri è di tre ore e gli appuntamenti sono da concordare con gli insegnanti.

Si richiede una quota di rimborso spese di 3 € a studente per ogni incontro.

 

 

 

 

Presso le Scuole

 

Partecipazione dei volontari del Circolo alla Festa dell’Albero e alla giornata di Nontiscordardimé organizzate dalla scuola, in collaborazione con insegnanti e genitori.

Sostegno alle scuole che partecipano al Progetto ”Un mondo di gocce”: campagna di sensibilizzazione e cittadinanza attiva, rivolta agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per favorire la consapevolezza sul tema della corretta gestione della risorsa acqua e promuovere comportamenti sostenibili e replicabili. (https://www.fondazioneconilsud.it/news/un-mondo-di-gocce/)

Compostaggio: sostegno alle scuole che vogliono avviare esperienze di compostaggio (su scala scolastica ma anche domestica) in modo da trasformare i rifiuti organici in ottimo terriccio per il giardinaggio. E’ prevista un’introduzione per inquadrare il problema, e laboratori per la pratica comprensione di cosa e come compostare (3 ore).

 

Economia circolare: anche all’interno di percorsi di alternanza scuola – lavoro, possiamo guidare gli studenti a una migliore comprensione del corretto uso delle risorse, nel contesto dell’economia circolare, in modo che i ragazzi capiscano che viviamo in un mondo limitato e con risorse limitate, e che ognuno di noi deve fare la sua parte nel gestirle al meglio. Il progetto va sviluppato, come argomenti e come tempi, con le scuole interessate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          Il Presidente

                                                                                                    Tommaso D’Alessio

                                                                            

 
LINEE GUIDA PER UNA GIORNATA MONDIALE DELL'ASCOLTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Lunedì 15 Ottobre 2018 06:48


 LINEE GUIDA PER UNA GIORNATA MONDIALE DELL'ASCOLTO
 
 
Possiamo andare avanti giorni, settimane, anni - forse perfino una vita -  senza essere veramente ascoltati. Poi quando sperimentiamo la connessione tra ascoltare e essere ascoltati, la sentiamo come un diritto umano fondamentale.
 
 
Crediamo che il mondo sarebbe un posto migliore se valutassimo maggiormente l’ascolto. Ascoltare è osservare senza distorcere ciò che viene detto o voler trovare una soluzione, discutere o aggiungere la propria opinione. Ascoltare veramente una persona le permette di capire se stessa più profondamente e spesso quando qualcuno è stato ascoltato in profondità, gli  si possono aprire nuove possibilità.
 
 
Una Giornata Mondiale dell’Ascolto è il risultato della collaborazione di molte persone dedite all’ascolto in tutto il mondo, che rappresentano molte tradizioni e approcci o nessuno. Non promuoviamo nessuna dottrina nè politica nè religiosa, non abbiamo aspettative e non stiamo promuovendo nessun prodotto.
 
 
COME ASCOLTIAMO Queste linee guida sono principalmente pensate per “ l’ascolto in strada”, ma possono essere adattate per altri luoghi e modelli di ascolto. Se non siete stati formati in qualche forma di ‘ascolto attivo’, vi incoraggiamo ad esercitarvi i giorni precedenti alla Giornata Mondiale. Ascoltare è semplice, ma non sempre facile:
 
 
Ciò che NON facciamo:  non offriamo consigli, non prendiamo posizione, o discutiamo, giudichiamo o interpretiamo.
 
 
Ascoltare è un processo attivo nel quale noi:
 
 
   Rivolgiamo la nostra attenzione al mondo interiore, liberando noi stessi da ogni secondo fine;    Manteniamo l’attenzione sulla persona che sta parlando, guardandola cordialmente, con interesse;    Di solito stiamo in silenzio finché la persona ne ha bisogno e in modo che possa trovare ciò che vuole dire (resistiamo al desiderio di parlare per riempire momenti di silenzio o di fare domande, ascoltare il silenzio va bene);    Ripetiamo spesso ciò che la persona dice, mantenendoci vicini alle sue parole, specialmente le parole importanti emotivamente;    Parafrasiamo i punti principali e i sentimenti della storia della persona.    Rimandiamo alla persona ciò che abbiamo capito di ciò che ci sta dicendo, per verificare la comprensione, lasciando che la persona ci corregga
   Chiediamo occasionalmente chiarimenti ma ricordiamoci che non siamo responsabili di ciò che accade e che non è necessario far accadere niente;    Cerchiamo di non fare nessuna supposizione sulla persona. Se fraintendiamo qualcosa, chiediamo semplicemente scusa e ritorniamo alla loro storia considerando la correzione;    Restiamo aperti ai sentimenti.
 
 
Se qualcuno sta dicendo qualcosa con cui sei in disaccordo, cerca davvero solo di ascoltare, senti come è per quella persona, che cosa significa quel modo di vedere per lei. Il tuo lavoro non è farle cambiare idea. Riconosci la convinzione dell’altra persona. Più tardi puoi avere la possibilità di essere ascoltata da qualcuno nel tuo gruppo.
 Mantieni la completa attenzione su chi parla. Siediti mantenendo il corpo in una posizione aperta e ricettiva, non incrociare le braccia, non tenere niente tra le mani. Cerca di non farti distrarre da niente.
 
 
 
USARE LE DOMANDE DURANTE L'ASCOLTO
 Il primo prerequisito essenziale dell’ Ascoltare è essere del tutto presente, offrendo la tua completa attenzione all’altra persona.
 
 
Il secondo prerequisito fondamentale è dare spazio a chi parla per raccontare la sua storia in qualunque modo desideri. Ciò significa stare in silenzio e non interrompere se non per capire meglio o per assicurarti di aver capito bene. Terzo, ripetere i punti principali della storia può aiutare la persona a stare in contatto con l’aspetto più profondo, e, contemporaneamente, a non aggiungere nessuno stravolgimento.
 
 
Quando hai preso in considerazione questi tre punti, può essere anche d’aiuto fare qualche domanda.
 
 
Domande aperte: vengono espresse in modo che la persona non possa rispondere con si o no, ma che si senta incoraggiata a raccontare qualcosa di sè.
  Domande chiarificanti: queste domande permettono a chi parla di chiarire meglio il significato delle parole o degli eventi. Domande come:”Quando hai detto ‘sentendomi solitario’ intendevi dire ‘da solo’ o ancora qualcos’altro?” Questo dimostra a chi parla che stai ascoltando in modo attivo e che sei veramente interessato a comprendere i dettagli della sua storia.
 Ampliare la prospettiva: queste domande possono essere usate quando noti che la persona sta entrando in un vortice di disperazione, “Capisco che le cose sonostate difficili, ma a parte quell’area della tua vita, oggi ci sono delle cose che vanno bene?”
 Domanda finale: “Come è stato per te fare questa conversazione con me oggi?” Questa domanda offre alla person

 
Oslo non vuole più avere nulla a che fare con le auto. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 07 Ottobre 2018 07:34

Oslo sarà la prima città senza automobili dal 2019

Mobilità
Pubblicato il 19 set 2016
di
 
Sebastiano Salvetti
Oslo ha deciso di ridurre drasticamente i parcheggi, così da impedire l'accesso delle automobili al centro. Per garantire la mobilità di residenti e pendolari verranno potenziati i trasporti pubblici e le piste ciclabili.

Oslo non vuole più avere nulla a che fare con le auto. Dopo l’accordo tra i principali partiti politici per impedire la vendita delle vetture a benzina e gasolio entro il 2025 – una risoluzione al momento non ancora convertita in legge – la municipalità della capitale norvegese ha indetto una nuova crociata contro le quattro ruote. Di qualsiasi tipo esse siano. L’obiettivo è, entro il 2019, vietare tutte le auto nel centro città.

Oslo rinuncerà alle vetture in centro

Nonostante sia una città a misura di auto elettrica, Oslo ha deciso di rinunciare alle vetture in centro

Leggi anche: Bike the Nobel, la candidatura della bicicletta a Oslo grazie a Paola Gianotti

Al bando anche i modelli ibridi ed elettrici

Elettriche, ibride o alimentate mediante carburanti fossili non importa: entro tre anni tutte le vetture dovranno dire addio al centro di Oslo. L’amministrazione cittadina – retta da una giunta di laburisti, socialisti e verdi – mira a rendere la capitale nordica una città “car free”. Come? Secondo il magazine The Nordic Page, rimuovendo i parcheggi. L’eliminazione degli stalli per la sosta, fatta eccezione per i posti riservati ai disabili, dovrebbe partire già dalla prossima primavera, senza alcuna distinzione per il tipo di veicoli e andando così a colpire anche la rilevante quota di auto a batteria, pari al 24 per cento dell’intero parco circolante del Paese.

Oslo ha un sistema di mobilità molto legato alle due ruote

Oslo è da sempre una delle città europee con un sistema di mobilità maggiormente legato alle due ruote

Oslo punta sulle aree ricreative

L’eliminazione dei parcheggi ha il chiaro obiettivo di scoraggiare l’arrivo delle automobili in città. Le zone di sosta, “liberate” dall’ingombro delle vetture, secondo l’amministrazione cittadina potrebbero essere convertite in ristoranti, teatri di strada e aree ricreative. Una trasformazione che, potenzialmente, potrebbe portare a una riduzione del 50 per cento delle emissioni di CO2.

Oslo mira a concentrare il traffico delle auto private solo lungo arterie attorno alla città

L’amministrazione cittadina di Oslo mira a concentrare il traffico delle auto private lungo le arterie attorno alla città

Il ruolo cruciale delle bici elettriche

Nel centro di Oslo vivono circa mille cittadini, ma durante la settimana la zona ospita almeno 90mila lavoratori.

Le esigenze dei pendolari

Per soddisfare le esigenze di spostamento di residenti e pendolari, la municipalità punta a potenziare le piste ciclabili creando almeno 60 nuovi km di percorsi riservati, oltre a rafforzare massicciamente la rete di bus e tram.

Le bici elettriche

Un cambiamento radicale nella mobilità della capitale, in vista del quale ricopriranno un ruolo cruciale le biciclette elettriche. L’amministrazione locale intende infatti promuovere una campagna d’incentivi di vaste proporzioni, analogamente a quanto fatto in passato a livello nazionale per le auto, favorendo la diffusione delle due ruote a pedalata assistita, sostituto designato delle vetture.

Un primato europeo

Parigi si è sinora limitata ad alcune giornate “car free”, così da abbattere i livelli di PM10 nell’aria, mentre Helsinki punta rendere superfluo, entro il 2025, il ricorso alle auto private e per farlo sta potenziando il proprio sistema di trasporto pubblico integrato a tal punto da rendere . Senza però vietarne l’utilizzo. Oslo potrebbe pertanto essere la prima capitale europea a bandire integralmente le vetture dal centro città. Un primato.

 
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