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LA XII MAGNALONGA IN BICICLETTA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 19 Aprile 2020 07:11
e assemblea dei soci Leggi sul sito
   
Prima o poi doveva succedere: la XII
Magnalonga in bicicletta

Cari amici, care amiche,

abbiamo aspettato a inviare questo messaggio perché volevamo avere idee un po’ più chiare sul destino della dodicesima Magnalonga in bicicletta: rinviarla di qualche mese? Annullarla e rivederci il prossimo anno?

Purtroppo non ci sono ancora risposte definitive e non ne avremo a breve, e così, semplicemente, vi raccontiamo cosa faremo.

Come è ovvio, alla data del 16 maggio, la manifestazione non potrà svolgersi. Per la prima volta dopo 11 anni. 

Valuteremo, compatibilmente con i tempi di organizzazione, le disponibilità dei partner, le medie climatiche e le concomitanze con altri eventi, una nuova data in cui poterci di nuovo incontrare per la pedalata più mangereccia d’Italia, e ve la comunicheremo a tempo debito.

Nel frattempo continueremo a lavorare: stringere accordi con i partner, rifinire il percorso, popolare le tappe di attività e di musica e raccogliere fondi per finanziare le spese.

Inutile raccontarvi che, per un’associazione come la nostra, questo periodo corrisponde a risorse inesistenti, cassintegrazioni, spese da sostenere a prescindere e grandi incertezze per il futuro e, per questo, vorremmo proporvi, per aiutarci a garantire che la nuova edizione si possa comunque svolgere in futuro, una preiscrizione anticipata con la quale garantirvi il posto alla prossima Magnalonga, in qualsiasi momento essa si svolgerà. Non appena sarà possibile, riceverete anche - in anticipo - la t-shirt personalizzata, e vi assicurerete una piccola sorpresa per il giorno della manifestazione.

Per farlo, compilate il modulo sul sito www.magnalonga.net.

Ma non ci salutiamo così:

Il 16 maggio, tanto per mantenere la tradizione e “onorare” la data, ci incontreremo virtualmente per un saluto “magnalongaro”.

Appuntamento il 16 maggio sulla pagina facebook e sul sito!

Vi chiediamo di aiutarci a prepararvi (e prepararci) una sorpresa: inviateci entro il 5 maggio un video, girato in orizzontale, in cui raccontate la cosa più bella che vi è successa durante la Magnalonga, oppure la vostra prima edizione, oppure le vostre impressioni su quando ci avete portato per la prima volta figli e nipoti. Insomma, raccontateci un ricordo bello della manifestazione. Oppure, girate un video della vostra magnalonga in casa: sui terrazzi, in balcone, sui rulli e in soggiorno. Insomma, siate creativi! Noi uniremo il materiale e realizzeremo un montaggio che racconti quanto di bello ci perderemo al momento e quanto di meraviglioso ci aspetterà non appena le cose si metteranno meglio.

Vi vogliamo bene! E non vediamo l’ora di rivedervi. 

Per qualsiasi chiarimento, richiesta, curiosità, desiderio o per sostenerci, psicologicamente, attraverso una donazione o inviandoci una cassa di vino per non pensare troppo, contattateci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Preiscrizione
Ultimo aggiornamento Domenica 19 Aprile 2020 07:12
 
Ciao Amici di OASIS Enzo MISSONI, Lettera dal Missionario Laico nel Burkina Faso. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Martedì 24 Marzo 2020 10:02

 

Ciao Amici di OASIS Enzo MISSONI,

In questi tempi difficili, contrassegnati dal virus Corona che attacca tutto il mondo, in particolare il nostro caro paese, l'Italia, dove vive tutta la mia famiglia, i miei amici e voi che mi avete sempre sostenuto nella mia vita quotidiana e nella realizzazione di i miei lavori sociali e quello per venire in aiuto, ai nostri fratelli africani. Stamattina, come al solito, mi sono appena svegliato con questo bellissimo sole africano la cui temperatura è di 45-47 ° C per scrivere questa lettera, che mi permette di starti vicino in questi tempi difficili in cui attraversare. Questa deplorevole situazione, che ti costringe a confinarti nelle tue case, come se fossi in tempo di guerra. Immagino con un pizzico di cuore la sofferenza di ognuno di voi. L'italiano come lo conosco è molto dinamico e laborioso, e oggi si trova immobile all'inferno. Spesso mi pongo la domanda: che ne sarà di noi in questo mondo colpito da epidemie, malattie di ogni tipo, guerre e terrorismo? Questa è ira divina? Il nostro Dio è un Dio di misericordia. Cosa sta succedendo nel mondo? Non riesco a trovare le risposte a queste domande. Ma una cosa è certa. In questo periodo di Quaresima cristiana, dobbiamo mantenere la fede in Dio e nella preghiera. Solo il Signore sarà in grado di salvarci data la portata degli eventi. Dio è il nostro unico salvatore, dobbiamo contare su di lui rimanendo cauti.Volevamo scriverti direttamente dal Burkina. In modo che d'ora in poi avrai informazioni e foto dei tuoi figli direttamente se necessario. Sono consapevole che stai attraversando un periodo piuttosto difficile, tuttavia stiamo approfittando di questa lettera per tenerti informato che la distribuzione di cibo ai bambini adottati inizierà a metà maggio. E quindi fai un promemoria ad alcuni padrino che non hanno ancora pagato la loro quota per l'anno 2019. Questi padrini possono contattarci via e-mail, lettera o telefonata per confermare se vogliono ancora continuare con la cura dei loro figli presi in carico. Vorremmo ringraziare di cuore tutti i nostri operosi sponsor per sostenere i loro figli. Con questi gesti nobili che provengono da un cuore pieno di amore, si riesce a far sorridere questi bambini e tutta la loro famiglia. I bambini adottati, così come l'intero staff del Centro OASIS e tutta la mia famiglia si uniscono a noi e formano un'unica voce per augurarti una felice festa di Pasqua; E possa la risurrezione di Cristo lasciare che questo virus sia spazzato via per sempre.

Ti abbracciamo con affetto.

I nostri contatti sono:

 

Centro Socio-Sanitaire OASIS

BP 400 Koudougou (Burkina Faso)

Tel: Enzo (00226) 78-66-01-65 Burkina Faso

Clarisse (00226) 70-23-75-71 Burkina Faso

Luciana (0039) 3471304943 Italia

Ines Kanzié (0033) 695378292 France

 

PER QUALSIASI INFORMAZIONE RIVOLGERSI A MAURIZIO sANTONI 3375708628

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Ultimo aggiornamento Martedì 24 Marzo 2020 11:44
 
Il virus viaggia in auto PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Domenica 22 Marzo 2020 11:36

Il virus viaggia in auto

Guido Viale

21 Marzo 2020

Anche quando il coprifuoco sarà stato tolto chi mai si precipiterà a comprare un’auto? Ben pochi. Chi un’auto ce l’ha, riprenderà a guidarla; ma chi non ce l’ha, o pensava di cambiarla, avrà perso il reddito necessario a pagarla (eccetto i ricchi e i ricchissimi) o avrà altre priorità. Sono lontani i tempi in cui l’ex sindaco di Milano Albertini dichiarava che il traffico è un bene perché è indice della vitalità di una città. Ma da allora le idee dei sindaci non sembrano cambiate. A quelli che hanno ripetuto fino all’ultimo “la nostra città non si ferma”, e che ora si ritrovano bloccati di fronte a una pandemia che li ha resi impotenti, spetta il compito di utilizzare questa pausa forzata per attrezzare territorio e cittadini a una mobilità diversa

https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/3585836024_b83a83eb91_c-700x501.jpg 700w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/3585836024_b83a83eb91_c-300x215.jpg 300w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/3585836024_b83a83eb91_c-768x549.jpg 768w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/3585836024_b83a83eb91_c-500x358.jpg 500w" data-sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" data-src="https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/3585836024_b83a83eb91_c.jpg">Foto tratta dal Flicker di cion_cho

Il mercato europeo dell’auto è crollato a febbraio e si è quasi azzerato a marzo, né si sa quando e se si riprenderà. Intanto, una dopo l’altra, le fabbriche del settore fermano l’attività, dopo aver costretto per oltre un mese gli operai a lavorare in condizioni di alto rischio per produrre auto e componenti senza mercato che intaseranno per mesi depositi, magazzini e bilanci.

  1. anche quando il coprifuoco sarà stato tolto chi mai si precipiterà a comprare un’auto? Ben pochi. Chi un’auto ce l’ha riprenderà a guidarla; ma chi non ce l’ha, o pensava di cambiarla, avrà perso il reddito necessario a pagarla (eccetto i ricchi e i ricchissimi) o avrà altre priorità.
  2. intanto ci sarà da smaltire l’invenduto. Dunque, è il momento per mettere a fuoco e prepararsi a un’altra idea di mobilità. L’emergenza covid19 ha sgomberato le strade e pulito l’aria, ma non ha certo interrotto l’avanzata della crisi climatica e ambientale.
https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-700x525.jpg 700w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-300x225.jpg 300w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-768x576.jpg 768w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-1536x1152.jpg 1536w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-2048x1536.jpg 2048w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-1320x990.jpg 1320w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-500x375.jpg 500w" data-sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/IMG_16191-1024x768.jpg">Foto Riccardo Troisi

L’auto è stata il principale emblema del XX secolo. Al suo esordio è stata espressione e strumento di libertà (permetteva di andare dove volevi, quando volevi e con chi volevi, senza la costrizione di tracciati, orari e compagni di viaggio obbligati);poco per volta, aveva permesso a tanti e promesso a tutti di trasformarli da fanti in cavalieri, da quelli che portano a quelli che si fanno portare.

  1. per usare un’auto bisognava possederla: di qui la motorizzazione di massa che ben presto si è rivelata prigione di ogni nostro spostamento ovunque manchi un servizio pubblico adeguato (cioè quasi sempre).

Oggi l’auto privata riassume in sé quasi tutti i principali tratti di uno stile di vita e di un’organizzazione produttiva e sociale insostenibili: promuove individualismo (ognuno nella suascatola di latta) e competizione (per superarsi, per conquistare un parcheggio, per esibire il proprio status); consuma in misura smodata materiali, energia, suolo, aria, salute, tempo e denaro; fa molto rumore, produce molta CO2 e inquina molto(non c’è da illudersi: l’80 per cento del particolato emesso dal traffico non esce dagli scappamenti ma è generato dall’attrito delle ruote sull’asfalto: l’auto elettrica non lo eliminerebbe).

Ma oggi si scopre che il particolato che il traffico concorre a produrre insieme al riscaldamento e alle fabbriche (dove ci sono) è, insieme agli ossidi di azoto, il principale vettore del coronavirus, che è tanto più attivo quanto maggiore è l’inquinamento dell’aria: per questo la Lombardia è diventata l’epicentro mondiale dell’infezione. 

Di fronte ai danni che l’auto infligge alle nostre vite e al pianeta, i suoi apologeti si trincerano su un altro fronte: l’occupazione. Ma più che dei lavoratori, che sono pronti a mandare al macello, come mandano al macello senza protezioni adeguate medici e infermiere negli ospedali, a loro preme che la produzione non si fermi: in realtà pensano al Pil.

https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280-700x524.jpg 700w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280-300x225.jpg 300w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280-768x575.jpg 768w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280-500x375.jpg 500w, https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280.jpg 1280w" data-sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://comune-info.net/wp-content/uploads/2020/03/architecture-1837176_1280-1024x767.jpg">

E’ vero che nessuna settore ha mai creato tanto lavoro come l’industria dell’auto, ma proprio per questo il suo inevitabileridimensio-namento pone il problema ineludibile di ricollocare i suoi addetti in attività più utili e di minore impatto, come le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, l’ecoedilizia, la cura del territorio e delle persone, ecc.), ma soprattutto quellodella ridistribuzione del lavoro su una platea più ampia, concontestuale riduzione di orari e ritmi di lavoro. Problema che si ripropone in molti altri settori a partire da quello delle armi. 

Oggi, comunque, il web permette di sostituire al possesso di un’auto il semplice accesso ad essa attraverso varie forme di condivisione (carsharing, carpooling, taxi collettivo, trasporto a domanda, distribuzione merci, intermodalità con il trasporto di linea). La mobilità fondata sulla condivisione è un modello che può essere esteso a molti altri beni da trasformare in altrettanti servizi (dal coworking alle case vacanza, dagli elettrodomestici ai macchinari, alle attrezzature e ai supporti per farle funzionare, e altro), facendone, se si saprà impedirne l’appropriazione da parte di un monopolio, dei “beni comuni”. 

  1. così a rendere più leggera la nostra presenza sulla Terra. Sono lontani i tempi in cui l’ex sindaco di Milano Albertini dichiarava che il traffico è un bene perché è indice della vitalità di una città. Ma da allora le idee dei sindaci non sembrano cambiate. 
  2. quelli che hanno ripetuto fino all’ultimo “la nostra città non si ferma” e che ora si ritrovano bloccati di fronte a una pandemia che li ha resi impotenti spetta il compito di utilizzare questa pausa forzata per attrezzare territorio e cittadini a una mobilità diversa. Sull’auto come produzione e come prodotto di consumo si gioca buona parte della conversione ecologica.
 
Reminder: Campagna informativa - Green Deal e F PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Mercoledì 18 Marzo 2020 10:12

“Il 14 gennaio 2020 è stato approvato in Parlamento il Green Deal per gli Stati Membri Europei. Tale decreto consiste in un piano di investimenti di 1000 miliardi di euro per i prossimi 10 anni a supporto della lotta contro il cambiamento climatico, l'inquinamento ambientale e la necessità di ridurre le emissioni di CO2.
Una delle misure previste dal Green Deal è il Fondo per la Transizione Equa da 7,5 miliardi,
destinato a tutte le spese per la decarbonizzazione dell’industria pesante, ovvero per dare sussidio a tutti quei paesi la cui economia e le cui industrie dipendono dall'utilizzo del carbone. Per l'Italia si stima che saranno devoluti 364 milioni di euro per la riconversione di diversi impianti industriali ad oggi alimentati a carbone, e in particolare per la decarbonizzazione dell'ex Ilva di Taranto.

P

 
MURI SICURI RACCOLTI 12.162 PER ILLUMINAZIONE AREA ARCHELOGICA DEL TERREMOTO AQUILA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Santoni Maurizio   
Mercoledì 11 Marzo 2020 11:02

Cari amici e partecipanti di Muri Sicuri 4, 

Tutto è iniziato con Ottavio, un condomino di via Fincati che ha fatto la prima donazione spontanea per Prata d'Ansidonia il 6 marzo, mentre Luis Gomez de Teranaveva appena iniziato la sua opera (foto allegata).

Dopo c'è stato Sabato, con i tour "a distanza di sicurezza" e i tantissimi di voi che avete deciso di partecipare a una versione in miniatura dell'evento.

Infine è arrivata Domenica, quando abbiamo dovuto avvisare tutti gli iscritti di quella data della sospensione della giornata e rinunciare alle visite con la consapevolezza che fosse la cosa giusta da fare.

????Tutto questo ci ha portato all'incredibile risultato di 12.162 euro raccolti ????

 

cartelli donazioni.jpg

Crediamo sia una vittoria strepitosa considerate le circostanze.

La generosità e il calore di tutti voi si sono trasformati concretamente in una cifra che servirà a fornire illuminazione all'area archeologica di Peltuinum come avevamo promesso.

Ce l'abbiamo fatta tutti insieme.
Ci siamo riusciti.

Ringraziamo soprattutto gli iscritti all'evento di Domenica 8 Marzo: il 90% di loro ha deciso di confermare comunque la propria donazione con messaggi commoventi di incoraggiamento.

Tantissimi ci hanno rivolto parole di coraggio sia al telefono che via email. Hanno significato e significano tantissimo.

Ripeteremo le visite per voi non appena questa periodo sarà finito.
E finirà.

Vi aggiorniamo presto, non appena consegneremo i fondi a Prata d'ansidonia

  1. da parte di tutti noi????????

--

   
Muri Sicuri ETS
Dipingiamo un Muro per Curarne Cento, C.F. 97991480589

0681156388

www.murisicuri.it

Via Feronia n.148 C.A.P. 00157 Città Roma (Rm)
 
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